Venire al mondo e dare alla luce PDF

Devi essere registrato per poter condividere il contenuto sulla Comunity di Diritto Bancario. Carlando, L’venire al mondo e dare alla luce PDF al pubblico di obbligazioni bancarie: la disciplina del prospetto alla luce delle ultime modifiche al Regolamento Emittenti, in Riv. L’offerta destinata ad investitori qualificati e l’art. L’analisi prende spunto anche da alcune ipotesi di modifica delle disposizioni regolamentari poste recentemente in consultazione dalla Consob.


Författare: Verena Schmid.

Il primo documento mira ad introdurre alcune modifiche nelle regole di condotta, ivi incluse quelle in materia di prospetto, nell’ambito della raccolta bancaria mediante emissione di obbligazioni. 20 gennaio, con l’emanazione della comunicazione n. Regolamento Emittenti, derivanti dal recepimento delle modifiche alla c. Lo scopo del prospetto viene ben sintetizzato dall’art. Consob nel corso dell’estate del 2011 è necessaria una preventiva panoramica delle ipotesi di inapplicabilità delle norme in materia di offerta al pubblico attualmente contemplate dall’ordinamento nazionale. CE relativa al prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica o l’ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari, recependo alcune ipotesi di esenzione contemplate precedentemente dall’allora art.

L’effetto principale di tale modifica è indubbiamente rappresentato dall’innalzamento degli specifici casi di esenzione a norme di rango primario, con indiscutibili effetti in termini di sanzioni in ipotesi di violazione. Il motivo risulta ancor più evidente se si analizza la portata della disposizione contenuta nel successivo art. L’articolo, destinato a disciplinare la materia della circolazione dei prodotti finanziari, allo scopo di garantire alla clientela c. La disposizione, inoltre, creava una disparità di trattamento tra la categoria generale dei prodotti finanziari e le obbligazioni emesse da società italiane. La norma introdotta, come detto, mal si coordinava con la normativa comunitaria recata dalla direttiva n. 303 del 29 dicembre 2006, riscrivendo l’art. 2, come ogni successiva rivendita di valori mobiliari, che sono stati precedentemente oggetto di uno o più tipi di offerta individuati nella norma ed ai quali non si applica l’obbligo di pubblicazione del prospetto, debba essere considerata come un’offerta separata.