Vangelo secondo Marco PDF

Nuovo Testamento e uno dei tre vangeli sinottici. La tradizione cristiana attribuisce la composizione del vangelo a Vangelo secondo Marco PDF, uno degli apostoli di Gesù.


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Il vangelo di Marco, forse perché è il più breve, è sempre stato piuttosto trascurato dagli esegeti; ma da quando è stato riconosciuto come il più antico, l’interesse e lo studio di tale testo sono notevolmente cresciuti. La scelta e il commento dei testi presentati vogliono evidenziare alcune caratteristiche strutturali e tematiche di Marco, come l’importanza della passione, momento culminante della vita e missione di Cristo, ma anche nodo centrale del racconto marciano, al quale fanno capo i vari fili della narrazione. La capacità di coinvolgimento del lettore propria del vangelo di Marco emerge anche da questo commento, scandito nei momenti classici della lectio divina, che diventa anche aiuto per una coerente testimonianza di vita.

Tra le peculiarità del Vangelo secondo Matteo c’è il racconto dell’incarico dato da Gesù a Pietro apostolo, che ha avuto una grossa influenza nei secoli successivi. Simone Cantarini, San Matteo e l’angelo, 1645-1648. L’anno di composizione del vangelo non è noto con precisione. Sebbene sia di recente emersa una tendenza a datare il vangelo prima del 70, la maggioranza degli studiosi data questo vangelo tra il 70 e la fine del I secolo. Diversi studiosi sostengono comunque una data antecedente al 70. Questi autori evidenziano come il riferimento alla sorte del tempio non sia chiaro e come siano invece presenti numerosi passaggi nei quali l’evangelista sembra presupporre l’esistenza del tempio nel momento in cui scrive. Matteo che scrive un vangelo, miniatura dei Vangeli di Ebbone, IX secolo.

Il testo è anonimo, in quanto non presenta il nome dell’autore. A partire dal XVIII secolo gli esegeti biblici hanno messo in discussione la possibilità che Matteo abbia scritto questo vangelo. Gesù che ricordano quelli inclusi nei vangeli, ma per i quali non vi sono equivalenti. Il primo riferimento a un testo scritto dal discepolo Matteo proviene da Papia, vescovo di Hierapolis in Anatolia, negli anni 120. Secondo altri studiosi, però, il passo di Papia non è un riferimento al vangelo, in quanto esso fu composto in greco e non in ebraico.

L’interpretazione della precedente citazione di Papia dipende dal significato del termine logia, che letteralmente significa “oracoli”, ma il cui uso da parte di Papia è controverso. Come ricordato, a partire dal II secolo, la tradizione cristiana attribuisce questo vangelo a Matteo apostolo. I sostenitori dell’attribuzione a Matteo dell’omonimo vangelo notano come il testo rifletta la professione dell’autore, che era un esattore delle tasse: il Vangelo secondo Matteo, infatti, fa riferimento al denaro molto più spesso degli altri, e lo fa utilizzando termini monetari specializzati. Molti studiosi preferiscono però attribuire l’attuale redazione in greco di Matteo a un altro autore. In alternativa a Matteo, gli studiosi moderni hanno suggerito diverse identità per l’autore di questo vangelo: uno scriba o un rabbi ebreo convertito, un giudeo ellenizzato, un gentile convertito che conosceva bene la fede ebraica, o il membro di una “scuola” di scribi all’interno della comunità giudeo-cristiana.

Alcuni studiosi hanno suggerito che l’autore, in Matteo 13,52, possa indicare di essere uno scriba istruito quando dice Per questo, ogni scriba che diventa un discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa il quale tira fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie. Va ricordato che, dopo Papia, il successivo scrittore a parlare dell’autore del Vangelo secondo Matteo fu Ireneo di Lione nel 185, il quale afferma che ci sono solo quattro vangeli ispirati da Dio, e che furono scritti da Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Le sovrapposizioni nella struttura delle frasi e nella scelta delle parole dei tre sinottici sono state spiegate sostenendo che gli autori dei vangeli copiarono l’uno dall’altro o tutti da una stessa fonte comune. Burnett Hillman Streeter, propose l’esistenza di una terza fonte, anche questa ipotetica e detta M, dietro il materiale di Matteo assente in Marco e Luca. Daniele Crespi, Il sogno di Giuseppe, uno degli episodi presenti nel Vangelo di Matteo. La maggior parte degli studiosi neotestamentari ritiene che il Vangelo secondo Matteo sia stato composto in greco. C’è però un’ampia discussione sull’esistenza di una precedente edizione in aramaico, così come è da valutare la storia della redazione dello scritto attuale in relazione alle sue fonti.

Una minoranza di studiosi è sostenitrice della composizione in aramaico del Vangelo secondo Matteo, posizione che prende il nome di “priorità aramaica”. Il vangelo è scritto in un buon greco, in linea con lo stile dei Settanta, la traduzione greca della Bibbia di epoca ellenistica. Il periodare è semplice e predilige frasi brevi collegate dalla congiunzione “e”. Vi sono indizi a favore del fatto che Matteo sia stato scritto per una comunità di ebrei cristiani. In 18,15-17 Gesù istruisce i propri discepoli a trattare un membro ostile della comunità come un gentile e un esattore delle tasse.

Antiochia di Siria, Resti della chiesa dedicata a San Pietro. Il luogo di origine del Vangelo secondo Matteo è stato identificato con Antiochia di Siria, con un insieme di comunità urbane nelle sue vicinanze, o con uno degli insediamenti più grandi della Galilea. Le ragioni di questa identificazione risiedono nell’associazione con il giudaesimo palestinese e la sua interpretazione della Legge e, al contempo, nell’accettazione del mondo non-ebraico e nell’ammissione di pagani nella comunità cristiana dopo la Pasqua. Siria, dove viene letto e citato da Ignazio nella Lettera agli Smirnesi e dall’autore della Didaché. Inizio del Vangelo secondo Matteo in lingua latina, secondo un antico manoscritto. Il Vangelo di Matteo, secondo la maggior parte degli studiosi, appare strutturato in sette parti.

Le cinque parti centrali presentano il ministero di Gesù mediante cinque sezioni narrative e cinque discorsi sul Regno dei Cieli, visto da varie angolazioni. Passione e Risurrezione di Gesù: 26-28. Carl Bloch, Il Sermone della Montagna, XIX secolo. Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.

Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. Soltanto il vangelo di Matteo riporta la strage degli innocenti compiuta da Erode distinguendosi così dagli altri tre vangeli canonici. Matteo mette inoltre molto in risalto la misericordia di Dio che aveva consentito a lui, disprezzato esattore di tasse, di divenire ministro della buona notizia e compagno intimo di Gesù. Il vangelo secondo Matteo è infine un eccellente ponte fra le Scritture ebraiche e quelle greche cristiane. Identifica in maniera inequivocabile il Messia e Re del promesso Regno di Dio, fa conoscere i requisiti per divenire seguaci di Gesù, e l’opera che essi devono compiere sulla terra. Mi è stato dato ogni potere in cielo e terra.