Un’estate a Teheran PDF

In quel giorno avverrà che io avrò cura di distruggere tutte un’estate a Teheran PDF nazioni che verranno contro Gerusalemme. Oltre quattro milioni di turisti hanno visitato Israele nel 2018.


Författare: Farian Sabahi.

Tornata in Iran per scoprire quali cambiamenti sociali, politici ed economici si siano verificati sotto la presidenza Ahmadinejad, Farian Sabahi vi trascorre un’estate intera. Queste pagine sono il racconto di quell’esperienza, dei luoghi visitati, degli incontri avuti, studentesse, economisti, religiosi dissidenti, transessuali, attrici, atlete, registi. Sono il racconto del suo paese, in bilico tra rinnovamento e tradizione.

Un record per il paese che continua a migliorarsi, anno dopo anno, rispetto a un settore tanto importante quanto quello turistico. Il ministero del Turismo ha dichiarato che l’aumento è frutto, almeno in parte, di una ampia campagna di promozione di Israele come destinazione di viaggio in diversi paesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Germania, Russia, Italia, Inghilterra, Cina. Questi numeri rappresentano un cambiamento rivoluzionario nella strategia di marketing del Ministero del Turismo, realizzato attraverso lo sviluppo delle infrastrutture, grazie all’apertura di rotte dirette da nuove destinazioni, grazie alla creazione di collaborazioni con alcuni dei più grandi agenti di viaggio del mondo”, ha dichiarato il ministro del Turismo Yariv Levin. Ciò che era considerata una fantasia pochi anni fa è oggi una realtà: Israele è una delle destinazioni turistiche preferite al mondo”, le parole di Amir Halevi, direttore generale del ministero del Turismo. Per l’Italia, dicembre ha rappresentato un mese record con ben 20.

Abbiamo ottenuto un risultato davvero insperato e di questo dobbiamo ringraziare tutti i nostri partner che hanno avuto fiducia in noi. Avital Kotzer Adari, direttore dell’Ufficio nazionale israeliano del Turismo in Italia – Dagli operatori che hanno investito, dalla stampa che ha saputo raccontare in modo inedito le novità e lo splendore della nostra destinazione. L’accordo “Open Skies” raggiunto tra l’Unione Europea e Israele nel marzo 2012, spiegava il Jerusalem Post, è l’emblema della trasformazione del settore turistico israeliano: l’intesa ha consentito a tutte le compagnie aeree europee di operare voli diretti verso Israele da qualsiasi località dell’Unione europea e alle compagnie aeree israeliane di volare verso qualsiasi destinazione Ue. Israele ha attaccato i depositi di armi iraniani all’aeroporto internazionale di Damasco in Siria, ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu secondo la citazione di Haaretz. Il 12 gennaio gli aerei israeliani hanno effettuato numerosi attacchi missilistici nei sobborghi della capitale siriana, Damasco.

L’attacco è stato respinto dalla Difesa aerea siriana e la maggior parte dei missili sono stati abbattuti, mentre un deposito vicino all’aeroporto internazionale di Damasco è stato danneggiato. Domenica mattina Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l’aviazione militare israeliana aveva preso di mira obiettivi iraniani in Siria. I recenti attacchi dimostrano che siamo determinati come non mai ad agire contro l’Iran e la Siria”, ha affermato citando Haaretz. Il ministero degli Esteri siriano ha dichiarato di aver inviato lettere alle Nazioni Unite a seguito di un attacco aereo israeliano nei pressi di Damasco chiedendo all’ONU di adottare misure immediate per prevenire nuovi attacchi israeliani. All’inizio di dicembre, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha promesso di continuare le operazioni israeliane in Siria per contrastare la presenza militare dell’Iran nel paese, in seguito alla decisione di Washington di ritirarsi dalla Repubblica araba. Durante la guerra, 2500 bimbi ebrei riuscirono a fuggire dal ghetto di Varsavia: grazie al coraggio di una giovane infermiera polacca. Un albo, ora, narra la sua storia.

Il signor Bauman ama sedersi su una panchina, nel parco. Sotto le palpebre dei suoi occhi vecchi e stanchi scorrono i ricordi di un tempo doloroso e lontano. Perché un tempo Bauman è stato un bambino di Varsavia: il piccolo Szymon con i pantaloncini corti, un fuciletto di legno e una sorellina di nome Chana. Finché non è arrivata l’invasione tedesca della Polonia, con la persecuzione degli ebrei e la creazione del ghetto. E nitida e terribile, eppure piena di speranza, è la storia del suo salvataggio che la polacca Renata Piatkowska narra in Tutte le mie mamme, appena tradotto in Italia. Ma non dimenticherà chi, è perché, Jolanta ha scritto la sua vera identità e quella fittizia, insieme a quella degli altri piccoli che ha salvato, e ha nascosto i foglietti in un barattolo e poi l’ha seppellito in un giardino. Solo dopo la guerra Bauman scoprirà che Jolanta era Irena Sendler.