Tutto solo per me PDF

Questa voce o sezione sull’argomento lingue è priva o carente di note e riferimenti bibliografici puntuali. Algeria: Tutto solo per me PDF Supremo della lingua araba. Arabia Saudita: Accademia della Lingua Araba.


Författare: Ingrid Noll.

Rosemarie (Rosi) Hirte, cinquantenne, single, con un posto di responsabilità in un’agenzia di assicurazioni, stimata da colleghi e superiori, ha una vita regolare ma non entusiasmante. Inesistente vita sociale, un unico vero amore, che risale ai tempi dell’università e che si è concluso malamente, Rosi passa dall’ufficio a casa e, a parte qualche rara uscita con un’amica, una volta a casa, dopo una cena frugale va a dormire. Bisogna ammetterlo, non è una bella vita. Quando per caso Rosi incrocia il professor Witold Engstern, riccioli brizzolati e voce suadente, è amore folgorante – unilaterale, ovviamente – e Rosi capisce che è ora o mai più. Parte così alla conquista di Witold, con un’intraprendenza fuori del comune, e poco importa se tra lei e la meta si frappongono degli ostacoli: uno dopo l’altro vengono eliminati, non solo metaforicamente. Raccontata dalla stessa Rosi, questa è una storia molto bizzarra, che da rosa diventa nera, ed è intrisa di un insolito umorismo.

Ywld Jmyʻ an-Nās ʼḨrāraⁿā Mtsāwyn Fy al-Krāmh Wālḩqwq. Wqd Whbwā ʻQlāaⁿ Wḑmyraⁿā Wʻlyhm ʼN Yʻāml Bʻḑhm Bʻḑaⁿā Brwḩ al-ʼKhāʼ. L’arabo classico è la lingua liturgica di 1,7 miliardi di musulmani e l’arabo standard moderno è una delle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite. La scrittura dell’arabo classico si sviluppò dalla forma tardo-nabatea dell’aramaico. L’alfabeto aramaico dei nabatei, con la loro capitale Petra, è un precursore della scrittura araba. I testi più antichi di un arabo classico risalgono al III secolo d. La lingua araba fa capo al ceppo semitico, alla cui radice gli studiosi hanno postulato un capostipite unico, definito protosemitico, che fu il probabile mezzo di espressione dei primi semiti nella stadio linguistico comune, cioè prima che il gruppo umano semitico si frammentasse geograficamente in vari gruppi migratori, diversificandosi culturalmente.

Di grammatica non semplice, l’arabo presenta, come le altre lingue semitiche, la flessione interna dei sostantivi e dei verbi. Soltanto lo scheletro consonantico delle parole rimane invariato, mentre infissi e vocali si combinano per ottenere le più sottili sfumature. Lo stesso argomento in dettaglio: Letteratura araba. La letteratura araba prende l’avvio con le Muʿallaqāt, poesie di argomento lirico, erotico o guerresco, scritte nel VI secolo da un gruppo di poeti nell’ambiente dei beduini nomadi, tra cui spiccano ʿAntar e Imru l-Qays.

Lo stesso argomento in dettaglio: Alfabeto arabo, Storia dell’alfabeto arabo, Calligrafia araba e Ilm al-Ḥurūf. Questo rende particolarmente ardua la soluzione della traslitterazione in alfabeto latino perché, se in arabo classico il nome “Muḥammad” prescriverebbe l’uso appunto delle vocali “u” e “a”, nel parlato ciò non è detto che avvenga. Sukūn: è un cerchietto posto sopra una lettera e indica l’assenza di vocalizzazione della lettera stessa, e si pronuncia come una leggerissima aspirazione. Shadda: un segno simile alla lettera greca “ω” posto in orizzontale sopra una lettera e ne indica il raddoppiamento.