Tutte le tragedie di Eschilo PDF

Le Muse siano ministre del canto. Apollonio Rodio, Tutte le tragedie di Eschilo PDF Argonautiche, libro I, vv. Carta geografica disegnata da Abraham Ortelius, 1624.


Författare: Eschilo.

Drammaturgo e combattente nelle battaglie di Maratona, Salamina e Platea del V sec a.C., si ritiene sia stato l’artefice della forma della tragedia, che rimase sostanzialmente invariata nel suo modello tradizionale. Dall’utilizzo di scenografie, ai costumi, alla formulazione di un linguaggio ad hoc per la tragedia rappresentata, e probabilmente alle musiche, che purtroppo non sono arrivate fino a noi, Eschilo rappresenta il padre della drammaturgia classica. Delle sue oltre novanta opere, purtroppo ne rimangono intere solo sette, tra le quali però si ritrovano alcuni dei personaggi più suggestivi del mondo antico: da Clitemnestra, adultera e assassina, e infine lei stessa vittima; a Prometeo, il titano orgoglioso che sfida Zeus per amore.

Apollonio Rodio del III secolo a. L’opera è suddivisa in quattro libri, per un totale di 5836 esametri. Apollonio Rodio, Le Argonautiche, I, 1-4 trad. Apollonio Rodio, Le Argonautiche, versione poetica di Teodoro Ciresola, Rivista di studi Classici, Torino 1975. Apollonio Rodio, Le Argonautiche, traduzione di Guido Paduano, Rizzoli, Milano 1986.

Nella città di Iolco, in Tessaglia, il re Pelia ha assunto il comando su tutta la regione, dopo aver spodestato il fratello Esone. Un oracolo gli ha predetto di guardarsi da un ragazzo che è senza un sandalo, perché quel giovane lo spodesterà. Partiti dalla Grecia, dal porto di Pagase, gli Argonauti giungono sull’isola di Lemno per fare rifornimento. Le donne dell’isola hanno ucciso tutti gli uomini con l’eccezione di Toante, il padre di Ipsipile, che ora è regina.

Il re Cizico accoglie ospitalmente gli eroi, che riescono anche a sconfiggere i Giganti prima di ripartire. L’episodio si conclude però in maniera infelice perché una tempesta riporta indietro la nave e di notte, senza riconoscersi, gli Argonauti e i Dolioni combattono fra di loro e il re Cizico muore. Argo riparte, ma dopo pochi giorni di navigazione, Eracle, che ha rotto il remo, per procurarsi il legno adatto a costruirne un altro, sbarca a terra e nel bosco il suo giovane amico Ila, mandato a prendere acqua, sparisce rapito dalla ninfa della fonte. Nel frattempo gli Argonauti salpano senza accorgersi dei compagni rimasti a terra. Amico, re dei Bebrici, sfida nel pugilato tutti coloro che giungono nel suo paese.