Trattato di economia breve PDF

Al centro in primo piano il ministro degli esteri del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni Ante Trumbić. Le terre del Mare Adriatico nel 1911. Nello stesso giorno, il primo ministro italiano lasciò polemicamente Parigi: al suo rientro in Italia, le piazze lo accolsero con grande calore, mentre a Roma, Milano, Torino trattato di economia breve PDF Napoli si verificarono disordini presso le ambasciate britanniche, francesi e statunitensi.


Författare: Pierangelo Dacrema.

Cosa è davvero l’economia e poi, spunti di riflessione per gli appassionati.

Il 21 giugno 1919, Francesco Saverio Nitti ottenne da Re Vittorio Emanuele III l’incarico di formare un nuovo governo. Lo stesso argomento in dettaglio: Impresa di Fiume. D’Annunzio ritratto in un francobollo fiumano del 1920. Tra il popolo era dunque cresciuta la delusione per la cosiddetta “Vittoria mutilata” e la sfiducia verso le istituzioni era largamente aumentata dopo la caduta del gabinetto Orlando – arenatosi proprio sul progetto dell’espansione nei Balcani – e, soprattutto, dopo la firma del trattato di pace con la sola Austria. Giovanni Giolitti, che successe a Nitti il 15 giugno 1920, ereditò da quest’ultimo la questione adriatica e il problema della definizione dei confini orientali.

Una delle prime iniziative adottate da Sforza, fu l’evacuazione delle truppe d’occupazione italiane in Albania, mantenendo una sola guarnigione sull’isoletta di Saseno. Tale operazione fu attuata anche in vista di una normalizzazione dei rapporti italo-jugoslavi. A latere della Conferenza interalleata di Spa, nel luglio 1920, Sforza ebbe tre colloqui con il Ministro degli esteri del regno dei Serbi, Croati e Sloveni Ante Trumbić. Nelle settimane successive Trumbić si recò a Londra e a Parigi, al fine di premere sui governanti inglesi e francesi sulle pretese del nuovo governo italiano. Il ministro jugoslavo fu tuttavia diplomaticamente ben contrastato dal ministro Sforza, che, in entrambi i casi, fece illustrare ai governanti alleati la posizione italiana dai nostri ambasciatori.

San Michele di Pagana presso Rapallo. Sin dalla prima riunione, apertasi l’8 novembre alle ore 9. Un successivo accordo, firmato il 25 novembre 1920 a S. Modifiche al confine orientale italiano dal 1920 al 1975. Con l’Articolo II, Zara fu assegnata all’Italia.

Con l’Articolo IV, nacque ufficialmente lo stato libero di Fiume. Lo Stato doveva avere per territorio un cosiddetto “Corpus separatum”, “delimitato dai confini della città e del distretto di Fiume”, ed un’ulteriore striscia di territorio che ne garantisse la continuità territoriale con il Regno d’Italia. Con gli Articoli VI e VIII furono organizzati degli incontri durante i quali si sarebbe discusso sui temi dell’economia e della cultura, al fine di mantenere saldi i rapporti tra i due Regni. Gli accordi economici furono successivamente approvati e firmati a Roma il 23 ottobre 1922. Nell’Articolo VII fu elencata una serie di risoluzioni a problematiche relative alla cittadinanza che sarebbero sorte in seguito al passaggio dei territori all’Italia. L’Articolo IX esplicò la modalità con cui era stato redatto il trattato, che si chiudeva con le firme dei sei Plenipotenziari.

Area caratterizzata, secondo i censimenti asburgici, dalla presenza di popolazione di lingua madre slovena, assegnata al Regno d’Italia in base al trattato di Rapallo. In base al trattato di Rapallo 356. 000 sudditi dell’Impero austro-ungarico di lingua italiana ottennero la cittadinanza italiana, mentre circa 15. 000 di essi divennero sudditi del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Contemporaneamente però si ritrovarono entro i confini del Regno d’Italia, secondo i vecchi censimenti asburgici, anche 490. 000 Sloveni – di questi ultimi circa 190. Il Trattato di Rapallo rappresentò la conclusione, salvo il nodo irrisolto di Fiume, del processo risorgimentale di unificazione italiana, con il raggiungimento dello spartiacque orientale alpino e l’annessione di Gorizia, Trieste, Pola.

L’onorevole Federzoni ha detto che se avessimo meglio valutata la situazione internazionale, avremmo chiesto di più. Il Governo Giolitti V, indebolito dalle elezioni generali del 1921, rassegnò le dimissioni il 27 giugno 1921. La popolazione dello Stato libero di Fiume era formata da circa 50. La vita dello Stato libero di Fiume poté avere inizio.

Dopo il 1922 e la marcia su Roma, i fiumani si divisero tra autonomisti e fascisti, accrescendo così le tensioni interne. Ammonito inizialmente dalla Società delle Nazioni, della quale gli Stati Uniti non facevano parte, Mussolini riprese i colloqui con il governo jugoslavo, sino a ottenere una reciproca suddivisione del territorio dello Stato Libero, con il trattato di Roma, firmato il 27 gennaio 1924. Fiume diventò dunque città e capoluogo di provincia italiano fino alla seconda guerra mondiale, ma non conseguì mai quel decollo economico che gli ideatori dello Stato Libero avevano ipotizzato. Carlo Sforza, L’Italia dal 1914 al 1944 quale io la vidi, Mondadori, Roma, 1945, pagg. Messaggio per l’Italia” di Woodrow Wilson, pubblicato dalla stampa francese il 23 aprile 1919.

Carlo Sforza, Pensiero e azione di una politica estera italiana, Laterza, Bari, 1924, pagg. Carlo Sforza, Pensiero e azione di una politica estera italiana, Laterza, Bari, 1924, pag. Ennio Di Nolfo, Carlo Sforza, diplomatico e oratore, in: Carlo Sforza, Discorsi parlamentari, Roma, 2006. Carlo Sforza, Discorsi parlamentari, Roma, 2006, pag. Boris Gombač, Atlante storico dell’Adriatico orientale, op.