Terme di Diocleziano. La collezione epigrafica PDF

La fibula prenestina è una spilla in oro della metà del VII secolo a. La fibula è esposta al Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini a Roma. Terme di Diocleziano. La collezione epigrafica PDF sua riproduzione moderna è esposta nella Collezione epigrafica del Museo nazionale romano alle Terme di Diocleziano.


Författare: Rosanna Friggeri.

Con questo catalogo dedicato alla ricca collezione esposta nel Museo epigrafico presso le Terme di Diocleziano si aggiunge un altro tassello all’intenso lavoro della Soprintendenza per valorizzare le sue importanti raccolte. Si apre così la serie dei cataloghi scientifici dedicati al complesso delle Terme di Diocleziano e della Certosa e alle collezioni ivi ospitate. Ho svolto gran parte della mia carriera di funzionario di Soprintendenza proprio presso la Sede delle Terme, partecipando all’elaborazione dei nuovi progetti espositivi, quindi non posso che rallegrarmi per questo primo significativo risultato. È anche fonte di legittimo orgoglio la constatazione che tra i curatori di un’opera così importante e significativa per gli studi epigrafici e non solo – vi sia Rosanna Friggeri, funzionario di questa Soprintendenza, che da più di trenta anni coniuga felicemente la gravosa attività di tutela e valorizzazione con lo studio dell’ampia collezione epigrafica.” (Mariarosaria Barbera)

Altre fibule dello stesso tipo, datate tra l’VIII e il VII secolo a. Si tratta di una spilla “di sicurezza” o fibula, lunga 10,7 cm, d’oro, della classe delle fibule a drago, una versione evoluta delle fibule ad arco serpeggiante, che nella protostoria italiana sono ornamenti maschili. E viene fatta corrispondere, in latino classico, a MANIVS ME FECIT NVMERIO, ossia  Manio mi fece per Numerio . I primi dubbi sull’autenticità dell’iscrizione furono sollevati già all’inizio del XX secolo, viste le circostanze non documentate della scoperta.

Ciononostante, la fibula è stata a lungo menzionata nelle pubblicazioni su Roma antica. Nel 1980, l’epigrafista italiana Margherita Guarducci sostenne pubblicamente che non solo l’iscrizione, ma la stessa fibula era un falso, frutto della collaborazione tra Wolfgang Helbig e l’antiquario Francesco Martinetti. Si è inoltre scoperto che la fibula era stata riparata anticamente con una lamina a foglia d’oro per nascondere una piccola frattura che si era formata nella staffa. Scoperta nel 1851 e scavata a partire dal 1871 nei pressi dell’antica città di Preneste. Secondo quanto dichiarato da Georg Karo, nel 1904, che citava come fonte una confidenza dello stesso Helbig. Fonte: The Cambridge Ancient History VII part 2, op.

Arthur E Gordon, Review: La cosiddetta Fibula Prenestina. 78, nº 1, The Classical Association of the Middle West and South, Inc. Spazzati i dubbi: “È autentica”, La Repubblica, 6 giugno 2011. Nachrichten der Akademie der Wissenschaften in Göttingen. Scritti a sostegno dell’ipotesi di un falso Margherita Guarducci, La cosiddetta fibula prenestina. Antiquari, eruditi e falsari nella Roma dell’Ottocento, “Atti della Accademia Nazionale dei Lincei. Memorie”, Classe di scienze morali, storiche e filologiche, serie VIII, vol.

Margherita Guarducci, Nuova appendice alla storia della Fibula prenestina, “Rendiconti dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Classe di Scienze morali, storiche e filologiche”, ser. Scritti che mantengono la tradizionale opinione che la spilla sia autentica Winfred P. Lehmann, Historical Linguistics: an Introduction, Routledge, London 19933. Sprachliche und epigraphische Untersuchungen zu den Dokumenten bis 150 v.

Formigli, Indagini archeometriche sull’autenticità della Fibula Praenestina. Elisabetta Mangani, La Fibula Prenestina: oltre un secolo di discussioni. URL consultato il 20 settembre 2018. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 2 nov 2018 alle 21:29.

Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. La fibula prenestina è una spilla in oro della metà del VII secolo a. La fibula è esposta al Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini a Roma. Una sua riproduzione moderna è esposta nella Collezione epigrafica del Museo nazionale romano alle Terme di Diocleziano. Altre fibule dello stesso tipo, datate tra l’VIII e il VII secolo a. Si tratta di una spilla “di sicurezza” o fibula, lunga 10,7 cm, d’oro, della classe delle fibule a drago, una versione evoluta delle fibule ad arco serpeggiante, che nella protostoria italiana sono ornamenti maschili. E viene fatta corrispondere, in latino classico, a MANIVS ME FECIT NVMERIO, ossia  Manio mi fece per Numerio .