Stati di coscienza PDF

1980 diretto da Ken Russell e interpretato da William Hurt. Scritto dal commediografo Paddy Chayefsky, il film è liberamente ispirato alla vita del ricercatore e psichiatra statunitense John Lilly, stati di coscienza PDF se la trama sconfina nella fantascienza.


Författare: Charles T. Tart.

‘Coscienza’ è uno dei termini più spesso discussi – e fraintesi – che si incontrano oggi nel linguaggio comune. Ma cosa si intende quando si dice che in sogno o sotto ipnosi si altera il proprio ‘stato di coscienza’? Questo libro presenta una teoria basata sulle più recenti ricerche scientifiche in un campo i cui sviluppi sono ancora imprevedibili. Oltre al sogno e all’ipnosi, l’autore analizza la meditazione, gli stati indotti dalle droghe leggere e pesanti, gli stati emotivi e altri stati alterati di coscienza. Tart utilizza quello che egli stesso chiama un approccio ‘per sistemi’: vale a dire, egli esamina gli stati di coscienza come parte della persona totale e del suo ambiente, non soltanto come un prodotto del funzionamento cerebrale. Usando numerosi esempi e casi, Tart mostra che quello che per una persona è uno stato di coscienza ‘speciale’ o ‘alterato’ può essere per un’altra un’esperienza quotidiana; egli sostiene inoltre in modo molto convincente che in definitiva non esiste uno stato di coscienza che possa essere definito ‘normale’.

Chayefsky disconobbe però il film, ebbe continui liti con il regista e rifiutò di firmare la sceneggiatura. Il professore di medicina e ricercatore Eddie Jessup conduce su se stesso degli esperimenti restando in sospensione dentro una vasca di deprivazione sensoriale, ossia in un ambiente isolato per ottenere la massima assenza di percezioni esterne. La regia del film fu inizialmente affidata ad Arthur Penn. Candidatura per il miglior sonoro a Arthur Piantadosi, Les Fresholtz, Michael Minkler e Willie D. Il film ha reso popolare al grande pubblico la tecnica della vasca di deprivazione sensoriale, che è stata ripresa in numerose opere televisive e non, in senso fantascientifico o solo umoristico, con frequenti riferimenti al film.

URL consultato il 1º maggio 2015. URL consultato il 21 dicembre 2017. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 12 feb 2018 alle 19:27. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Questa voce o sezione sull’argomento voci comuni non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. La locuzione obiezione di coscienza indica la possibilità di rifiutare di ottemperare a un dovere, imposto dall’ordinamento giuridico o comunque contrario alle convinzioni di una persona, da parte di chi ritiene gli effetti che deriverebbero dall’ottemperanza contrari alle proprie convinzioni etiche, morali o religiose. Colui che effettua tale scelta viene definito obiettore di coscienza.

Nel mondo occidentale l’obiezione di coscienza come rifiuto del servizio militare ha originariamente motivazioni di carattere etico e religioso, infatti la Chiesa cristiana dei primi secoli ha notevoli esempi di tal tipo. Il primo grande obiettore di coscienza di cui si abbiano notizie è Massimiliano di Tebessa. Secondo quanto stabilito dalla legge romana nel II secolo d. Massimiliano, pur essendo figlio del veterano Fabio Vittore, si rifiutò di arruolarsi nell’esercito romano. Dione disse: Fa’ il militare se non vuoi morire. Massimiliano rispose: Non faccio il soldato.

Tagliami pure la testa, io non faccio il soldato per questo mondo, ma servo il mio Dio. Il proconsole Dione riprese: Chi ti ha messo queste idee nella testa? Massimiliano rispose: La mia coscienza e colui che mi ha chiamato. Dione si rivolse a suo padre Vittore: Consiglia tuo figlio.