Socialismo, perché no? PDF

Socialismo, perché no? PDF to navigation Jump to search L’ideologia è il complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale. Karl Marx e della sua critica dell’idealismo. Francia tra il XVIII e il XIX secolo.


Författare: Gerald A. Cohen.

Gli ideologi si riferivano principalmente al pensiero di Helvetius, di John Locke e di Condillac. Gli ideologi, rifiutando la metafisica ed insieme i contenuti ideali del pensiero illuministico, si dedicarono a campi d’indagine ristretti di carattere sociale ed economico, ai quali applicavano metodi matematici e statistici allo scopo di ottenere delle previsioni attendibili in settori della realtà umana generalmente ritenuti imprevedibili e impossibili da dirigere razionalmente. Per l’opposizione espressa dagli ideologi al suo sistema di governo, Napoleone trasformò in modo dispregiativo il senso del termine, indicando negli ideologi i “dottrinari”, coloro i quali avevano poco contatto con la realtà e scarso senso politico. Fu a partire da qui che il termine perse la sua connotazione esclusivamente filosofica, acquisendo connotati sempre più vicini alla nozione moderna, assai vicina a quella di dogmatismo.

Il significato originario del termine infatti, come metodo del corretto ragionare, discorso razionale sulle idee, assunse un significato peggiorativo con Napoleone, il quale non aveva più bisogno di atteggiarsi a sostenitore delle idee illuministe di questi ideologi, progressisti atei e razionalisti, dei quali si era servito agli inizi della sua carriera. Il significato originario di ideologia come atteggiamento scientifico si perse così quasi subito, come anche il legame col materialismo e il sensismo, e il termine assunse per ragioni politiche il significato di una visione distorta della realtà, con la fallimentare ambizione di voler dare un ordine razionale alla società, di voler fondare scientificamente l’ordine sociale. Le concezioni degli ideologi francesi, sia pure con un certo distacco dalle premesse sensistiche, suscitarono interesse anche in Italia con Carlo Cattaneo che sosteneva il carattere sociale dell’esperienza umana, considerata come il fondamento di una nuova psicologia sociale. Il termine ideologia si trasmette in Marx ed Engels con il significato negativo, datogli da Napoleone, di vuota espressione dottrinaria. In altre parole, l’ideologia è il modo di vedere la realtà della classe sociale dominante. Marx utilizza il termine ideologia anche nel suo significato letterale derivato dalla parola tedesca Ideenkleid, vestito d’idee, per cui ideologica è ogni concezione che voglia rivestire di idee e principi astratti la concreta realtà dei fatti materiali, mascherandoli e dandone una surrettizia giustificazione. Così sono dei puri ideologi i giovani hegeliani e i “veri socialisti” tedeschi, i quali sostengono che lo scontro delle idee si riflette nella situazione storica dove prevalgono gli ideali superiori.

Otto Bauer, Feuerbach, Max Stirner si illudono quindi che si possa modificare la realtà sociale tramite un’astratta critica delle idee, in nome di un materialismo senza base economica e storica, altrettanto metafisico quanto l’idealismo hegeliano. L’ideologia dunque nasce dalla separazione di teoria e prassi che in un secondo tempo Marx approfondì nella concezione di sovrastruttura e struttura: queste sono legate da un rapporto di complementarità secondo il quale se è vero che le sovrastrutture, teorie filosofiche, economiche, politiche ecc. Una considerazione positiva dell’ideologia si trova in Antonio Gramsci che la intende come concezione del mondo, a patto che essa non sia il risultato di astratte teorie individuali, ma strumento di organizzazione delle masse, utile a raggiungere un compromesso tra interessi storici contrapposti. Anche Georges Sorel nelle sue Considerazioni sulla violenza ritiene che l’ideologia sia un “mito” che tuttavia è utile come guida e stimolo all’azione politica delle masse, eccitate e stimolate dall’esaltazione di valori. Con gli studi di Vilfredo Pareto l’ideologia si contrappone alla scienza perché le due discipline fanno riferimento a campi opposti: la prima riferisce al campo del sentimento e della fede, la seconda a quello dell’osservazione e del ragionamento. Karl Mannheim distingue poi un concetto universale ed uno particolare di ideologia.