Sicilia. L’isola dell’olivo PDF

Coat of Arms of Sicilia. L’isola dell’olivo PDF I of Sicily. Precedentemente, intorno al 700, era stata occupata l’isola di Pantelleria da ʿAbd al-Malik b. Palermo, centro principale del potere musulmano in Sicilia, cade nel 1072, conquistata dai normanni.


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L’albero sacro di Atena, il vero custode di un’identità territoriale si pone al centro del volume “Sicilia. L’isola dell’olivo”, curato da Andrea Zanfi, realizzato in collaborazione con IVROS, l’Istituto regionale vini e oli di Sicilia. Un libro dove le immagini scattate da cinque professionisti: Claudio Brufola, Vincenzo Brai, Paolo Spigariol, Giuseppe Leone e Carlo Giunta, si fondono con gli otto saggi firmati da Giuseppe Fontanazza, Gaetano Basile, Maria Concetta di Natale, Giuseppe Barbera, Enza Cilia, Giovanni Lercker e Luca La Fauci. Una composizione pittorica creativa, costituita da professionalità e competenze specifiche che regalano un valore aggiunto a questo volume. A partire dall’introduzione dell’assessore Cartabellotta, il quale ricorda le sapienti parole impresse nel Breviario mediterraneo del poeta russo Predrag Matvejevic: “Fin dove c’è olivo c’è il Mediterraneo”.

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Sicilia bizantina e Sikelia. Già a partire dal VII secolo l’isola aveva subito molte incursioni musulmane. Gli Arabi si erano attestati sulla sponda africana – dove esistevano piccoli regni Berberi sconfitti dal condottiero ʿUqba b. L’opera di conquista musulmana della Sicilia e di parti dell’Italia meridionale durò 75 anni. Una seconda spedizione si verificò nel 669.

La spedizione era composta da 200 navi da Alessandria d’Egitto. Venne saccheggiata per un mese Siracusa, capitale dell’isola, e il territorio circostante. La prima vera spedizione per la conquista dell’isola fu lanciata nel 740: il principe musulmano Habib, che aveva partecipato all’occupazione del 728 di Siracusa, iniziò l’impresa ma fu costretto a rinunciarvi per la necessità di sedare una rivolta berbera in Tunisia. Nell’805, il patrizio imperiale di Sicilia Costantino firmò una tregua di dieci anni con Ibrāhīm b. La disgregazione dell’Impero bizantino e la sua debolezza si facevano pesantemente sentire in Sicilia, alimentando un certo malcontento.

Il turmarca della flotta bizantina Eufemio di Messina, che si era impadronito del potere in Sicilia con l’aiuto di vari nobili, chiese l’aiuto dei regnanti Maghrebini nell’825 per tutelare il suo dominio sull’isola. Lo stesso argomento in dettaglio: Conquista islamica della Sicilia. Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, 2 voll. Fu necessario più d’un decennio per piegare la resistenza degli abitanti del solo Val di Mazara e ancor più per impadronirsi tra l’841 e l’859 del Val di Noto e del Val Demone.