Revocatoria ordinaria e fallimentare PDF

Una volta che il terzo, per effetto della revocatoria, abbia restituito quanto aveva ricevuto dal debitore, lo stesso viene ammesso al passivo fallimentare per il suo revocatoria ordinaria e fallimentare PDF credito. In entrambe le ipotesi di cui agli artt. Corte di cassazione con sentenza n.


Författare: Bartolomeo Quatraro.

Alla luce delle profonde modifiche introdotte dal d.l. 14 marzo 2005,n. 35 (c.d. decreto competitività) e dal D.lgs. n. 169 del 2007, cheha ridisegnato la normativa contenuta nella legge fallimentare (r.d. n.267/1942), gli Autori esaminano in dettaglio gli istituti dell’azione revocatoriaordinaria, soprattutto in seguito al rinnovato ed esteso ambitoapplicativo che questa figura di azione ha assunto nello scenario deldiritto concorsuale dell’ultima riforma, e quello della revocatoria fallimentare.

Sempre in tema di scientia decoctionis inoltre, come ha precisato la sentenza n. I presupposti della revocatoria ordinaria art 66 L. L’azione revocatoria ordinaria esercitata dal curatore secondo il combinato disposto dell’art 66 L. Sorge così il rischio che, ignorando l’evento, la parte interessata alla prosecuzione incorra in una decadenza incolpevole. Con la riforma della legge fallimentare del 2006-2007 è mutata anche la disciplina dei processi pendenti alla data di dichiarazione di fallimento. In particolare, a differenza di quanto accadeva in precedenza, ai sensi dell’attuale art.

L’obiettivo di tale innovazione è la rapida sostituzione del fallito col curatore, ma lo scopo non può dirsi raggiunto, tenuto conto degli inconvenienti cui la disposizione dà luogo. A scanso di equivoci, va detto innanzitutto che l’interruzione, di regola, prelude alla prosecuzione del giudizio. Possono invece proseguire i giudizi passivi già definiti con sentenza. Di sicuro, poi, possono essere proseguite le cause aventi ad oggetto un credito del fallito ovvero le revocatorie ordinarie. Con esse si tutela l’attivo fallimentare. Quindi, il curatore ha, di regola, interesse a che si giunga alla pronuncia della sentenza. Quando tali controversie pendono in grado di impugnazione, l’interesse seguirà il soggetto rimasto soccombente nel grado precedente.

L’inconveniente della nuova disciplina consiste in ciò, che come tutte le ipotesi di interruzione automatica, anche l’art. La decadenza incolpevole dal termine di tre mesi fissato dall’art. Sennonché, il termine di riassunzione, come visto, decorre automaticamente anche rispetto al curatore, soggetto destinato a sostituire il fallito nei suoi rapporti processuali e quindi interessato, in talune circostanze, a coltivare il giudizio interrotto. La giurisprudenza ha in un primo momento escluso che a vantaggio della curatela si possa applicare il criterio della conoscenza effettiva. E ciò in ragione del fatto che il curatore ha per forza di cose conoscenza legale dell’evento interruttivo, ossia del fallimento.

Contro questa opinione è facile obiettare che, se è vero che il curatore è a conoscenza dell’evento, potrebbe tuttavia ignorare incolpevolmente la pendenza del processo interrotto. Anche al fine di evitare la contrarietà al canone di uguaglianza sancito dall’art. Ad ogni modo, la giurisprudenza risulta ancora in via di assestamento e non possono escludersi oscillazioni in senso opposto rispetto agli ultimi arresti citati. Quando si realizza il concorso del professionista extraneus nei fatti di bancarotta fraudolenta dell’intraneus amministratore della società fallita?

Non è presente nessun Daily in PDF per la data selezionata. Euroconference LEGAL è una testata registrata al Tribunale di Verona Reg. Devi essere registrato per poter condividere il contenuto sulla Comunity di Diritto Bancario. I contratti di cash pooling si configurano quali contratti atipici che hanno ad oggetto la prestazione del servizio di gestione dei flussi di liquidità di società appartenenti a un medesimo gruppo.

Il tratto comune alle due modalità operative attraverso le quali viene prestato il servizio consiste, infatti, nel destinare le eccedenze di liquidità di cui dispongono alcune società del gruppo in un dato momento, ad altre che si trovino in una situazione di carenza, così da ridurre il livello globale dell’indebitamento esterno e consentire il risparmio di provvigioni e interessi passivi da corrispondersi alle banche. Nell’ambito di questa modalità operativa, le singole società pongono in essere tutti i pagamenti e gli incassi necessari per la loro attività di impresa, mediante i propri conti correnti bancari. La finanziaria – che può essere la capogruppo, ovvero una holding intermedia o una società partecipata – si occupa, invece, di gestire le eccedenze di cassa, nonché di coprire le esigenze di liquidità facenti capo alle diverse società aderenti. A tal fine, le parti stipulano una convenzione di tesoreria in forza della quale si impegnano a concludere appositi contratti per la copertura dei fabbisogni finanziari, stabilendone condizioni, modalità e termini. Le modalità operative del cash pooling, in particolare del modello c. Sono stati così individuati elementi comuni ai contratti tipici di conto corrente ordinario, di conto corrente bancario e di mutuo. La chiusura con frequenza giornaliera, propria del cash pooling, non determinerebbe uno scostamento di natura strutturale.