Regina di quadri PDF

Villa della Regina è una seicentesca villa torinese situata nella parte orientale-regina di quadri PDF della città, nel quartiere Borgo Po. Nel 2016 la residenza ha fatto registrare 60.


Författare: Michele Ferrario.

Donna di grande fascino e carattere, occhi color ghiaccio e capelli pettinati alla Greta Garbo, amante del bello in tutte le sue forme, dalle sublimi espressioni dell’arte, al design, all’alta sartoria, Palma Bucarelli ha attraversato il Novecento lasciando un’impronta indelebile nel panorama artistico italiano. Nominata nel 1933, a soli ventitré anni, ispettrice della Galleria Borghese, dimostra fin dal principio il suo spirito determinato: quando Mussolini convoca tutti i soprintendenti d’Italia, lei non si presenta, e difenderà questa posizione indipendente per tutti gli anni del regime. Il coraggio, certo, non le manca: ai primi bombardamenti alleati sulla capitale, si impegna a portare in salvo il patrimonio della Galleria nazionale d’arte moderna, di cui è diventata funzionario con mansioni direttive, prima a Caprarola e poi a Castel Sant’Angelo. Il secondo no a Mussolini lo dice quando la RSI chiama i suoi a raccolta: resta senza stipendio, collabora con la Resistenza distribuendo in bicicletta il foglio clandestino “L’azione”, e continua a proteggere la “sua” Galleria. Finita la guerra, Palma si deve confrontare con una società conservatrice e culturalmente arretrata. Per tutta la sua lunga vita, potrà contare sull’appoggio dei suoi amici e corteggiatori. Pioniera nell’arte e nella vita, donna libera in un mondo che alle donne lasciava poco spazio, Palma Bucarelli ha contribuito a imporre nel nostro paese l’idea moderna di museo.

Fu progettata intorno al 1615 dall’architetto romano Ascanio Vitozzi, il progettista del Palazzo Reale di Torino, che però morì nello stesso anno. Il nome con cui è rimasto conosciuto il complesso deriva dal fatto che esso fu residenza delle regine sabaude nel corso del Settecento. Ciò ne permise il pieno riutilizzo alla Restaurazione. Nel corso del regno di Umberto I diversi arredi furono trasferiti al Palazzo del Quirinale, tra cui la celebre libreria eseguita dall’ebanista Pietro Piffetti. Colpita dai bombardamenti alleati durante il secondo conflitto mondiale, la Villa ha conosciuto in seguito un lungo degrado, durante il quale i suoi esterni furono ricoperti con accumuli di vegetazione infestante che arrivarono fino ad un volume di 400 000 metri cubi di piante. A tale situazione si è posto rimedio a partire dal 1994, anno della presa in gestione da parte della Soprintendenza per i beni artistici e storici del Piemonte, con lavori di disinfestazione e restauro durati oltre dieci anni conclusisi con la riapertura del 2007.

Nel giardino è stata riportata in vita la vigna, così che nel 2008 è stato possibile eseguire la prima vendemmia di Freisa. La Villa della Regina si trova sullo spartiacque tra la Val San Martino e la Val Salice, ai piedi del parco cittadino di Villa Genero ed è raggiungibile in pochi minuti con la strada che dalla chiesa della Gran Madre di Dio sale ad Est su per la collina. La struttura è tipicamente seicentesca con un celebre giardino all’italiana ad anfiteatro nel retro. Il corpo centrale della facciata principale del palazzo è in posizione leggermente avanzata rispetto ai due padiglioni laterali che lo affiancano. Il tetto della facciata centrale è coronato da una balaustra a forma di U con 6 grandi statue. Dietro il palazzo si estende un vasto giardino emiciclico scavato nella collina, posto su 3 livelli suddivisi da filari di siepi di bosso.

Dal corpo centrale della facciata retrostante si sviluppa un’esedra semicircolare che racchiude una piccola vasca quadrilobata in marmo. Superata la Grotta, la scalinata prosegue verso il culmine centrale dell’anfiteatro: si tratta del Belvedere superiore, alla cui base sorge la circolare Fontana del Mascherone. All’estremità Sud della Villa, a destra della facciata principale, sorge il già citato Padiglione dei Solinghi, una costruzione a due piani isolata e seminascosta dal bosco circostante. L’acqua che alimenta il circuito delle vasche e fontane è attinta da varie sorgenti naturali nella collina soprastante. A coronamento del giardino si estende un grande bosco. Nel 2016 il parco di Villa della Regina è stato scelto dal comitato scientifico del concorso Il Parco Più Bello tra i dieci parchi e giardini più belli d’Italia. All’interno della residenza si trovano affreschi e quadri di Giovanni Battista Crosato, Daniel Seiter e Corrado Giaquinto, posti nel grande salone principale.

Villa della Regina Torino – panoramio. Villa della Regina – belvedere superiore18 37 21 256000. Villa della Regina – belvedere superiore18 37 15 971000. Villa della Regina – belvedere superiore18 37 25 886000. Villa della Regina – belvedere superiore18 37 36 520000.