Profugopoli PDF

Nell’inverno 1999-2000 ha una breve parentesi al TG1 con il direttore Gad Lerner, il quale lascerà con le dimissioni del direttore. Il 10 ottobre 2007 da Studio Aperto passa a dirigere Il Giornale con cui già collaborava come editorialista, sostituendo Maurizio Belpietro che passa alla guida del settimanale Panorama. L’insediamento nel quotidiano di via Negri avviene l’11 ottobre 2007. Il 20 agosto 2009 lascia Il Giornale per riapprodare a Mediaset come direttore delle Nuove Iniziative News e, dal profugopoli PDF settembre 2009, è nuovamente direttore di Studio Aperto, il tg di Italia 1.


Författare: Mario Giordano.

Profugopoli è un fiume di denaro che significa potere, migliaia di posti di lavoro, tanti voti. E che fa gola a molti perché, come è noto, «gli immigrati rendono più della droga». Però l’impressione è che Mafia Capitale, che tanto ci ha indignato, sia solo l’inizio: c’è un pentolone da scoperchiare che non riguarda solo Roma, ma tutta Italia. Lo ha detto anche il capo dell’Anticorruzione Raffaele Cantone: «Temo abusi di un sistema diffuso». Diffuso sì, ma quanto? Leggendo queste pagine ne avrete un’idea. Profugopoli, infatti, vi anticipa gli scandali che stanno per scoppiare, e vi svela ciò che nessuno ha ancora svelato: le coop sospette che continuano inspiegabilmente a vincere appalti, i personaggi oscuri, gli affidamenti dubbi, i comportamenti incomprensibili di alcune Prefetture. Come si giustifica, per esempio, che nel Nordest si aggiudichi bandi di gara a ripetizione una coop modenese, guidata da uno studente ventiduenne, già segnalata per «gravi inadempienze, poca trasparenza e false comunicazioni»?

Nel settembre 2012 lascia ancora una volta il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti per far ritorno al quotidiano Libero, sempre come editorialista. Dal 28 novembre 2011 è anche il direttore del nuovo canale Mediaset all-news TGcom24. Nel luglio 2016 lascia Libero per seguire Maurizio Belpietro nella fondazione di La Verità, un nuovo quotidiano il cui primo numero esce il 20 settembre 2016. Mario Giordano è stato spesso vittima di parodie per via dei toni acuti della voce e per il veloce eloquio in cui spesso le parole si accavallano le une sulle altre senza soluzione di continuità.

Nel 2004, a Mai dire domenica, il comico Fabio De Luigi ne fece uno dei personaggi del suo repertorio, ironizzando sul suo programma L’Alieno. Durante gli anni della sua direzione di Studio Aperto, Lo Zoo di 105 proponeva una parodia di Studio Aperto in cui spesso compariva la figura di Giordanino. Uno dei filoni che ha affrontato è quello dei costi esorbitanti del sistema pensionistico pubblico in Italia, denunciando i costi delle pensioni d’oro. Nel marzo 2015 viene querelato dall’imprenditore Massimo Ferrero per averlo citato nel suo nuovo libro Pescecani per la vicenda di bancarotta fraudolenta della Livingston. Nel 2016 l’Ordine dei Giornalisti sanziona Giordano e il suo collega Maurizio Belpietro per aver diffuso odio etnico nei confronti dell’etnia rom.

Questo a causa di un articolo in cui accusavano di una rapina alcuni rom, generalizzando a tutta l’etnia. Le troppe verità che ci nascondono per continuare a svuotarci le tasche, Milano, Mondadori, 1997. I clan del potere che decidono per tutti noi, Milano, Mondadori, 1998. Ultime notizie dall’Italia che non funziona, Milano, Mondadori, 1999. Tutto quello che vi hanno nascosto sull’Europa, Milano, Mondadori, 2001. Truffe e bugie nascoste dietro la solidarietà, Milano, Mondadori, 2003.