Peccato PDF

Questa voce o sezione sull’argomento Bibbia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. In alcune religioni, si parla di peccato PDF come di un atto in contrasto con la coscienza e con i principi riconosciuti dalla persona o dalla sua comunità religiosa. Esso produce uno stato di malessere che si può suddividere nel senso di colpa e nell’effetto negativo proprio causato dal peccato. In alcune religioni l’atto peccaminoso consiste generalmente nel superare, anche involontariamente, i limiti posti dalla sfera delle cose sacre e quella delle cose profane.


Författare: Lea Di Pietra.

In tale caso più che riprovevole moralmente, il peccato è considerato pericoloso perché può attirare sul peccatore e su tutta la comunità la maledizione della divinità offesa e perciò richiede una qualche sorta di espiazione affinché l’equilibrio turbato sia ristabilito. In altre religioni il peccato attiene alla sfera morale e alla volontà ed è strettamente individuale, sebbene possa avere anche delle ripercussioni sociali. In generale, il Buddhismo illustra le intenzioni come la causa del karma, classificate come buone, cattive o neutrali. Vipaka, il risultato o la conseguenza del proprio karma, può comportare una bassa qualità della vita, distruzione, malattia, stress, depressione e tutte le possibili disarmonie della vita, come può invece generare una buona vita, felice e armoniosa. Le buone azioni producono buoni risultati, mentre quelle cattive producono cattivi risultati.

Questo conduce ad evitare le più immediate cause della sofferenza e a potersi dedicare con maggior profitto alla pratica di profonda visione e di raccolto acquietamento, il cui frutto finale è l’uscita dal saṃsāra, il ciclo della rinascita. Lo stesso argomento in dettaglio: Caduta dell’uomo. Nella visione cristiana, il peccato è una offesa a Dio disubbidendo alla sua legge. La Chiesa Cattolica elenca due specie di peccati: il peccato originale e il peccato attuale. La dottrina cristiana riscontra tre leggi: legge naturale, legge antica e legge nuova o evangelica. La legge naturale è quella legge che è iscritta nel cuore di ogni uomo e permette di distinguere le azioni buone da quelle malvagie. Il concetto di peccato è strettamente collegato a quello della Legge di Dio, legge definita nelle Sacra Scrittura.

Per i profeti dell’Antico Testamento il peccato è un allontanamento da Dio e quasi un’interruzione del rapporto personale con Dio. La grazia però, per compiere la sua opera, deve svelare il peccato per convertire il cuore. Come un medico che esamina la piaga prima di medicarla, Dio, con la sua Parola e il suo Spirito, getta una viva luce sul peccato. La testimonianza biblica pure afferma l’universalità del peccato. Laddove l’essenza del peccato è l’incredulità o la durezza di cuore, manifestazioni principali del peccato sono i disordini sessuali e paura. Altri aspetti significativi del peccato sono l’autocommiserazione, l’egoismo, la gelosia e l’avidità. Il peccato è sia individuale e collettivo.

Gli effetti del peccato sono asservimento morale e spirituale, senso di colpa, male di vivere e inferno. Giacomo lo spiega così: “Ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce. Nella teologia paolina, la legge non è solo un freno posto al peccato, ma anche la sua istigatrice. L’origine del peccato viene definito un mistero ed è legata al problema del male. Dio, causa la cessazione dell’unione tra l’uomo e Dio. Dio, nella disobbedienza al suo amore.

Esso ferisce la natura dell’uomo e attenta alla solidarietà umana. Cristo nella sua Passione svela pienamente la gravità del peccato e lo vince con la sua misericordia. In quanto alla natura del peccato una distinzione va fatta per il peccato originale. L’uomo, contro il divieto di Dio, si lascia sedurre dal serpente e allunga le mani sull’albero della conoscenza del bene e del male, cadendo in balia della morte. In quanto a gravità il peccato si distingue in peccato mortale e veniale. Il peccato mortale si commette quando ci sono atti di materia grave.