Orrori in inglese. Con CD PDF

Da tempo la “morte rossa” devastava il paese. Il sangue era la sua manifestazione e orrori in inglese. Con CD PDF suo suggello, il rosso e l’orrore del sangue.


Författare: Clive Malcolm Griffiths.

Dedicato a chi ha già una competenza di base dell’inglese, un manuale pratico che affronta e risolve i casi linguistici che generano errori nelle persone di madrelingua italiana. Con centinaia di esempi riferiti ai più comuni ambiti della vita lavorativa e quotidiana, un prontuario che aiuta a districarsi fra le differenze culturali – e quindi linguistiche – fra gli italiani e chi parla inglese. Per esempio, se pare ovvio che in inglese non esista il termine “panettone” o in italiano non esista un equivalente per “pudding”, sembra meno scontato il fatto che in inglese non ci sia la sfumatura di significato fra due vocaboli quali “rimorso” e “rimpianto”. Con una ricca casistica anche dei termini inglesi usati a sproposito in italiano e dei termini “finto inglese” che è meglio evitare quando si è al’estero o quando si parla con una persona non italiana. Nel CD audio, Clive guida l’ascoltatore fra tanti esempi di cattiva e buona comunicazione, poiché anche la pronuncia, il ritmo e l’intonazione possono nascondere raccapriccianti errori da evitare.

Essa appariva con dolori acuti, uno stordimento improvviso, poi un sanguinare diffuso dai pori, infine sopravveniva la dissoluzione. Le macchie scarlatte sul corpo e soprattutto sul volto delle vittime rappresentavano il marchio della pestilenza che precludeva ai colpiti ogni aiuto e ogni comprensione da parte dei propri simili. Ma il principe Prospero era una creatura felice, indomabile e preveggente. Era una costruzione enorme, splendida, creata dal gusto eccentrico e sfarzoso del principe in persona. Un muro forte e altissimo la circondava. Fu verso il finire del quinto o del sesto mese del proprio isolamento, e mentre la pestilenza fuori era al colmo della sua virulenza, che il principe Prospero decise di offrire ai suoi mille amici un ballo mascherato d’insolito splendore.

Ve n’erano sette, che formavano un unico maestoso appartamento. In questa stanza vi era pure, poggiato contro la parete occidentale, un gigantesco orologio d’ebano. I gusti del duca erano specialissimi. Egli possedeva una conoscenza sagace dei colori e degli effetti. Disprezzava i “decora” dettati semplicemente dalla moda.

I suoi progetti erano audaci e bizzarri, e le sue ideazioni splendevano di sfarzo barbarico. Era stato lui a dirigere personalmente gran parte degli abbellimenti temporanei delle sette stanze, in occasione di quella grande festa, ed era stato il suo gusto personale a conferire carattere alle maschere. Alcune di queste maschere erano figure d’arabesco, con membra e ornamenti strampalati. Altre parevano le fantasie deliranti di un pazzo. Molte altre ancora erano bellissime, molte capricciose, molte BIZZARRE, alcune terribili, e non poche avrebbero potuto suscitare disgusto.