Oltre le difficoltà PDF

Presumibilmente, abbiamo tutti almeno un alunno dislessico in classe! Per tutti coloro che, come me, sono alla ricerca di strumenti adatti, metto a disposizione alcune risorse. Oltre le difficoltà PDF difficoltà può essere più o meno intensa e circoscritta alla lettura, alla scrittura, oppure, sebbene più raramente, al calcolo, ma più spesso investe più ambiti. In generale si parla, infatti, di D.


Författare: Giovanna Danesi.

Se pensiamo a quando abbiamo imparato a guidare l’auto e alla difficoltà di automatizzare la posizione delle marce sul cambio e quella dei pedali, possiamo farci un’idea del grande problema e del disorientamento di un bambino dislessico. Questo comporta un impegno considerevole, un enorme sforzo senza risultati accettabili, ma con grande affaticamento e frustrazione. La diagnosi naturalmente può essere fatta solo da specialisti, attraverso test specifici, ma vi sono diversi indizi, come ad esempio certi errori caratteristici, che possono essere focalizzati per tentare di vedere più a fondo nel problema. E’ fondamentale che gli insegnanti si accorgano di questi segnali e che vengano fatti al più presto i test di accertamento: prima si interviene con la logopedia e con attività didattiche appropriate e meglio è! DSA hanno DIRITTO a strumenti compensativi e dispensativi, sia nella fase di apprendimento che in quella di verifica. Il modello potrà eventualmente anche essere modificato. Corredare il testo di immagini, schemi, tabelle, ma in modo chiaro e lineare, senza “affollare” le pagine.

Usare le intestazioni di paragrafo per i testi lunghi. Usare se possibile lo STAMPATO MAIUSCOLO. NON usare l’allineamento giustificato: lo spazio variabile tra le parole non aiuta i loro movimenti saccadici. Non spezzare le parole per andare a capo. Usare fonts del tipo “sans sarif”, cioè “senza grazie”. Il Times New Roman, ad esempio, è quello che di default si utilizza in Word, ma non è indicato.

Nel nostro Pc ci sono già fonts sans sarif, basta controllare che abbiano segni “puliti”, senza lineette aggiuntive, come ad es. Comics, il Verdana, il Georgia, l’Arial. Attenzione, però: in alcuni di questi fonts la “i” maiuscola e la “elle” minuscola sono identiche! Come per il punto 1, però, attenzione a non esagerare: il testo deve essere chiaro, “pulito”, senza inquinamento visivo. Usare frasi brevi, evitando le subordinate e preferendo, piuttosto, le coordinate. Fare attenzione alle frasi con troppi pronomi: costringono ad inferenze ed aumentano il carico cognitivo, a scapito della strumentalità di lettura.

Nei testi narrativi sostituire gli eventuali flash-back con un più semplice ordine cronologico. Cercare di evitare testi troppo lunghi: max 250 parole per pagina. Per quanto possibile, usare forme attive e al modo indicativo. Usare un lessico semplice, in base all’età e alle difficoltà dell’alunno.

Giuditta Dembech in “Quinta dimensione”, Ed. Clicca qui col pulsante destro per prelevare la ricerca in formato PDF. Quali sono le fonti da cui abbiamo attinto le informazioni? Ammessa ed accettata come un aspetto, una fase importante della vita dell’essere umano. Molto presto i bambini venivano a contatto con l’esperienza della morte. La potevano osservare sia per la strada che in casa. Essa gli sembra analoga al lasciare una stanza illuminata e calda, amichevole e familiare, dove i suoi cari sono radunati, per andare fuori nella notte fredda e buia.

Purtroppo le persone non sanno, o lo dimenticano, che ogni notte, nelle ore di sonno, esse cessano di essere attive nel piano fisico ed iniziano a vivere e funzionare a un livello del tutto differente. Quando questo succede il corpo fisico, mancando dei principi di coerenza che lo tenevano insieme, si disintegra. Noi, infatti, siamo morti molte volte e moriremo ancora e poi ancora. Il processo di brutale separazione tanto temuto non ha affatto luogo, se non nel caso di morte improvvisa e violenta. Molti filosofi che seguirono ripresero questo stesso discorso e, tra essi, anche sant’Agostino. Valgono per tutti le parole dell’apostolo Matteo: “Non ammucchiate tesori sulla terra, dove le tarme ed i vermi divorano tutto, dove i ladri bucano le pareti e rubano. Il fatto di “avere” un corpo e di “non essere” il corpo ci viene sottolineato anche dalla grammatica.