Neuroscienze affettive ed educazione PDF

A causa del numero crescente di scienziati che studiano il sistema nervoso, diverse organizzazioni di spicco delle neuroscienze si sono formate allo scopo di fornire un forum per tutti i neuroscienziati e gli educatori. Lo studio del sistema nervoso risale all’Antico Egitto. Le prime opinioni sulla funzione del cervello neuroscienze affettive ed educazione PDF consideravano come un “ripieno cranico” di qualche sorta.


Författare: Mary Helen Immordino-Yang.

Mary Helen Immordino-Yang presenta i risultati di un lavoro decennale che rivoluziona la teoria e la pratica educativa, arricchendo la nostra comprensione del legame tra emozioni e apprendimento. Interpretando i risultati neuro-scientifici in termini significativi per gli insegnanti, l’autrice ci presenta due idee profonde: la prima è che le emozioni sono potenti motivatori dell’apprendimento, perché attivano meccanismi cerebrali sviluppatisi per garantire la sopravvivenza; la seconda riguarda il fatto che l’apprendimento è intrinsecamente emotivo, perché pensiamo profondamente solo alle cose che ci stanno a cuore. Queste intuizioni suggeriscono che, per motivare gli studenti, gli insegnanti devono far leva sugli aspetti emotivi dell’apprendimento.

In Egitto, dalla fine del Medio Regno in poi, il cervello veniva regolarmente rimosso in preparazione della mummificazione. L’opinione che il cuore fosse la fonte della coscienza non fu contestata fino all’epoca del medico greco Ippocrate. Abulcasis, Averroè, Avenzoar e Maimonide, attivi nel mondo islamico medievale, descrissero una serie di problemi medici correlati al cervello. La colorazione di Golgi permise per prima la visualizzazione dei singoli neuroni. Gli studi sul cervello diventarono più sofisticati dopo l’invenzione del microscopio e lo sviluppo di una procedura di colorazione da parte di Camillo Golgi, verso la fine degli anni 1890. Golgi e Ramón y Cajal condivisero il Premio Nobel per la medicina nel 1906 per le loro ampie osservazioni, descrizioni e categorizzazioni dei neuroni in tutto il cervello.

Parallelamente a queste ricerche, il lavoro con i pazienti cerebrolesi di Paul Broca suggeriva che alcune regioni del cervello fossero responsabili di determinate funzioni. A partire dal 1966, Eric Kandel e collaboratori hanno esaminato i cambiamenti biochimici nei neuroni connessi con l’apprendimento e la memoria. I neuroni sono cellule specializzate per la comunicazione. Essi sono in grado di contattare altri neuroni e altri tipi di cellule attraverso le giunzioni specializzate chiamate sinapsi, mediante le quali segnali elettrochimici o elettrici possono essere trasmessi da una cellula all’altra. Lo studio del sistema nervoso può essere fatto a più livelli, che vanno dal livello molecolare e cellulare ai sistemi e livelli cognitivi.

Le domande fondamentali affrontate nelle neuroscienze cellulari comprendono i meccanismi di come i neuroni processino i segnali fisiologicamente ed elettrochimicamente. Lo stesso argomento in dettaglio: Reti neurali e Neuroscienze sistemiche. Lo stesso argomento in dettaglio: Neuroscienze cognitive. A livello cognitivo, le neuroscienze cognitive affrontano la questione di come le funzioni psicologiche sono prodotte dai circuiti neurali.

In ultima analisi i neuroscienziati vorrebbero comprendere ogni aspetto del sistema nervoso, compreso come funziona, come si sviluppa, il suo cattivo funzionamento, e come può essere modificato o riparato. Gli argomenti specifici che costituiscono i principali focolai di ricerca cambiano nel tempo, guidati da una base in continua espansione di conoscenze e dalla disponibilità di mezzi tecnici sempre più sofisticati. MRI parasagittale della testa di un paziente con macrocefalia benigna. La neuropatologia si concentra sulla classificazione e sui meccanismi patogenetici alla base delle malattie del sistema nervoso centrale e periferico e dei muscolari, con particolare attenzione alle alterazioni morfologiche, osservabili al microscopico e chimicamente. La neurochirurgia e la psicochirurgia lavorano principalmente con il trattamento chirurgico delle malattie del sistema nervoso centrale e periferico. Le neuroscienze integrative mettono a fuoco le connessioni tra queste aree specializzate. Le moderne educazioni e attività di ricerca neuroscientifiche possono essere molto approssimativamente suddivise nei seguenti rami principali, sulla base del soggetto e della scala del sistema in esame, così come su approcci sperimentali o curricolari distinti.