Natalino Tondo. Spazio n-dimensionale PDF

Sandrum: iam notum est nomen ubique suum. Mariano di Vanni Natalino Tondo. Spazio n-dimensionale PDF, che faceva il conciatore di pelli ed aveva una sua bottega nel vicino quartiere di Santo Spirito.


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Catalogo delle Mostra organizzata dal Settore Cultura del Comune di Lecce, allestita nell’ex conservatorio di sant’Anna, realizzata in collaborazione con l’associazione culturale StartArt, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Lecce e d’intesa con la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed entoantropologici della Puglia. Natalino Tondo è il protagonista di un’indagine relativa a uno specifico momento della sua ricerca, quello sullo “spazio” risalente agli anni Ottanta, è il punto di partenza di un’analisi più ampia e articolata sull’intero corpus delle sue opere e sugli sguardi critici che le hanno indagate.

1458 veniva vochato Botticello, poi esteso a tutti i membri maschi della famiglia e dunque adottato anche dal pittore. Risultarono però determinanti nel progressivo processo di maturazione del suo linguaggio pittorico anche le influenze ricevute da Antonio del Pollaiuolo e Andrea del Verrocchio, del quale potrebbe aver frequentato la bottega dopo la partenza di Filippo Lippi per Spoleto. Nel 1469 Botticelli lavorava già da solo, come dimostra la portata al Catasto del 1469, in cui è segnalato come operante in casa propria. Dal 18 giugno al 18 agosto di quell’anno lavorò alla sua prima commissione pubblica, di notevole prestigio e risonanza.

Si tratta di una spalliera allegorica, realizzata per il Tribunale della Mercanzia di Firenze raffigurante la Fortezza. Botticelli scelse di esaltare la grazia, cioè l’eleganza intellettuale e la squisita rappresentazione dei sentimenti e fu per questo che le sue opere più celebri vennero caratterizzate da un marcato linearismo e da un intenso lirismo, ma soprattutto l’ideale equilibrio tra il naturalismo e l’artificiosità delle forme. Prima di produrre quegli autentici capolavori della storia dell’arte egli ebbe però modo di ampliare la sua esperienza con altri dipinti, che costituiscono il necessario passaggio intermedio tra le opere degli esordi e quelle della maturità. Nel 1472 Botticelli si iscrisse alla Compagnia di San Luca, la confraternita degli artisti a Firenze, e spinse a fare altrettanto il suo amico quindicenne Filippino Lippi, figlio del suo maestro Filippo. Il testo selezionato deve essere comprovato da una fonte affidabile.