Movimento e istituzione PDF

Nonostante sporadiche collaborazioni con formazioni legate al centro-destra, assume generalmente posizioni di autonomia. Lo stesso argomento in dettaglio: Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale e Svolta di Movimento e istituzione PDF. Gianfranco Fini a Fiuggi non ha deviato di una virgola dalle sue idee di sempre. Costui ha solo ammesso pubblicamente quello che noi abbiamo costantemente sostenuto, ossia che il “fascismo di destra” non è fascismo, e non lo è mai stato.


Författare: Francesco Alberoni.

Il 3 marzo 1995 nasce quindi la nuova formazione, sebbene già il 29 gennaio fossero stati strutturati i Comitati per la continuità del Movimento Sociale Italiano . L’obiettivo è il coerente proseguimento della storia e le battaglie socialitarie, senza rinnegare il proprio passato. Tra i parlamentari che aderiscono al partito vi è Modesto Mario Della Rosa. A novembre dello stesso anno il primo congresso nazionale a Chianciano Terme certifica l’elezione degli organi previsti dallo Statuto e la continuità ideale e programmatica con il MSI. Nel 1998 nasce il quotidiano del partito Linea e lo resterà fino al 2002.

Grazie anche alla partecipazione agli appuntamenti elettorali amministrativi, il partito organizza nel frattempo la propria struttura sul territorio nazionale, ottenendo l’elezione di un consigliere regionale e di diversi consiglieri in assemblee elettive locali. Dopo aver inizialmente raccolto le diverse componenti del neofascismo indisponibili a seguire la strada indicata da Gianfranco Fini, la Fiamma Tricolore ha perso porzioni. Il primo a lasciare è Giorgio Pisanò con il suo minuscolo gruppo di Fascismo e Libertà. Il 18 luglio una riunione tra le delegazioni del Fronte Nazionale e del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore, nella sede di quest’ultimo, dà un primo via libera verso la nascita di un unico soggetto. Tale percorso subisce una brusca frenata quando alla Conferenza programmatica del 17 dicembre viene constatata la mancanza di volontà concreta, da parte della dirigenza rautiana a convenire sulla creazione del movimento di alternativa antagonista al sistema di potere nazionale e sovranazionale. Il 20 aprile 2000 la rappresentanza parlamentare del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, viene ricevuta dal presidente della Repubblica, per le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Dopo aver stretto accordi con il centrodestra alle elezioni regionali del 2000, Rauti venne riconfermato segretario dal congresso dell’ottobre 2000.

In tale occasione la Fiamma ha inoltre deciso di presentare liste autonome per le elezioni politiche del 2001, stringendo alcuni accordi di desistenza con la Casa delle Libertà. In base a quel patto anche Alberto Acierno viene eletto all’Assemblea regionale siciliana. Il terzo congresso nazionale, nel febbraio 2002, porta delle significative novità. Emerge prepotentemente la figura di Luca Romagnoli, la cui tesi di rinnovamento viene premiata con la nomina a segretario nazionale. I contrasti veri e propri tra le due massime cariche del partito si manifestano nell’ottobre del 2003, quando dirigenti e militanti sono invitati ad effettuare una scelta di posizione netta tra le due parti. Nel congresso straordinario per febbraio del 2004 la relazione di Romagnoli è nettamente in maggioranza. Il partito riprese perciò la sua indipendenza.

Nello stesso periodo il partito raccoglie l’adesione di un deputato nazionale, Antonio Serena. Il 2 dicembre 2006 la Fiamma partecipa alla manifestazione nazionale della CdL contro la finanziaria varata dal Governo Prodi II. In ragione di elementi grafici simili a quelli di Alleanza Nazionale, il Ministero dell’interno lo ricusa. In occasione delle elezioni Regionali 2010 la Fiamma Tricolore, per via della legge per le elezioni regionali che impone ai piccoli partiti di raccogliere un certo numero di firme per presentarsi alle elezioni regionali, riesce a presentarsi solo in Piemonte, dove appoggia il candidato Renzo Rabellino, e in Calabria, dove appoggia il candidato del centrodestra Giuseppe Scopelliti.