Montesquieu e il governo moderato PDF

Il radicalismo è una corrente ideologica sorta nel XVIII secolo all’interno del movimento liberale. I “montesquieu e il governo moderato PDF” rappresentavano la sinistra dello schieramento liberale. Secondo l’Encyclopedia Britannica il primo utilizzo della parola “Radical” in senso politico è generalmente ascritto al parlamentare inglese whig Charles James Fox. Nel 1797, Fox si espresse per una “riforma radicale” del sistema elettorale, concedendo il suffragio universale maschile.


Författare: Domenico Fisichella.

II volume ricostruisce e analizza con metodo critico e comparativo l’articolato pensiero del grande autore del Settecento francese, mettendolo a confronto con i filosofi e teorici politici più significativi della civiltà europea e occidentale. L’opera dì Montesquieu si configura come un imponente edificio dottrinale dove democrazia, monarchia, aristocrazia, dispotismo sono visti ed esaminati non solo in ordine ai loro dati strutturali e valoriali, ma anche in relazione alle condizioni ambientali, sociali, umane in cui essi operano, si affermano e deperiscono. Così, dalla città greca all’urbe romana, dagli imperi all’universo feudale, dai principati agli Stati nazionali, dal ruolo del cristianesimo all’incidenza delle tradizioni germaniche, il paragone si sviluppa sempre tra le varietà europee del governo moderato e il dispotismo orientale, specie (ma non solo) di impronta musulmana. In questa contrapposizione di civiltà, i temi delle leggi, della giustizia, della concentrazione o divisione dei poteri, delle istituzioni rappresentative, dell’influenza del denaro, della guerra e della pace consentono di arricchire la nostra riflessione sui problemi del presente e del futuro.

Inizialmente limitato alle classi superiore o media, nel XIX secolo si potevano distinguere i “popular radicals”, che portarono ad agitazioni di artigiani e lavoratori, duramente represse dal governo, ed i “philosophical radicals” che seguivano la filosofia utilitarista di Jeremy Bentham e chiedevano con forza la riforma parlamentare, ma erano generalmente contrari alle argomentazioni e ai metodi dei “popular radicals”. All’indomani delle Guerre Napoleoniche, fino al 1848, in Francia era tecnicamente illegale proclamarsi apertamente repubblicano. Berardi, Roberto, Dizionario di termini storici politici ed economici moderni, Le Monnier, Firenze 1989, voce “radicalismo”, p. Piero Ignazi, I partiti italiani, Il Mulino, Bologna 1997, pp.

Writing the Declaration of Independence 1776 cph. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 27 nov 2018 alle 13:09. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Il grande ideale liberale di Montesquieu è una vita umana ricca, multiforme, sfaccettata, complessa, in cui il potere politico e l’ordine giudiziario mettano i cittadini al riparo da qualunque prevaricazione.

Charles-Louis de Secondat nacque da un’illustre famiglia di giuristi, appartenente alla nobiltà di toga. Dopo avere studiato nel famoso collegio dei padri oratoriani di Juilly, venne indirizzato agli studi giuridici che completò nel 1708. Nel 1714 era già consigliere del parlamento di Bordeaux. Studioso, appassionato tanto di problemi giuridici quanto di scienze naturali e di fisica, venne accolto all’Accademia delle Scienze di Bordeaux, dove presentò e discusse interessanti memorie consacrate ad argomenti scientifici e filosofici. Scrisse memorie di anatomia, botanica, fisica, etc. Lettres familieres a divers amis d’Italie, 1767. A causa dei debiti nel 1726 mise in vendita la sua carica pur conservando il diritto ereditario su di essa.

Il 12 maggio 1730 fu iniziato in Massoneria nella Loggia della “Horn Tavern” di Londra. Secondo un’altra fonte invece fu iniziato nel 1720, e nel 1725 fu tra i fondatori della prima loggia parigina. Dopo la pubblicazione del Lo spirito delle leggi Montesquieu fu circondato da un vero e proprio culto. Egli continuò i suoi viaggi in Ungheria, in Austria ed in Italia dove soggiornò un anno e nel Regno Unito in cui si fermò per un anno e mezzo. Afflitto dalla quasi totale perdita della vista, riuscì a partecipare comunque alla stesura dell’Encyclopédie. Gli è stato dedicato un asteroide, 7064 Montesquieu. Romanzo epistolare scritto nel 1721, presenta i caratteri consueti a molte opere appartenenti al primo illuminismo.

Usbek e Rica, due giovani colti e ricchi, appartenenti all’alta società. Per ciò che trattano, le lettere preannunciano lo spirito critico proprio dello “Spirito delle leggi”, volto ad analizzare le caratteristiche, appunto, dello “spirito” che accomuna tutte le leggi umane. Lo stile di quest’opera è contraddistinto da due mode letterarie allora in voga: la descrizione di tipo documentaristico dei paesi stranieri e le impressioni di stranieri ‘stupiti’ degli usi e costumi della società occidentale, così differenti da quelli orientali, coi quali vengono costantemente comparati. Lo stesso argomento in dettaglio: Lo spirito delle leggi. Ginevra di Jean-Jacques Rousseau, nel 1748. Due volumi, trentuno libri, un lavoro tra i maggiori della storia del pensiero politico. Nel libro XI de Lo spirito delle leggi, Montesquieu traccia la teoria della separazione dei poteri.

Montesquieu cercò di dimostrare come, sotto la diversità degli eventi, la storia abbia un ordine e manifesti l’azione di leggi costanti. Ogni ente ha le proprie leggi. Le istituzioni e le leggi dei vari popoli non costituiscono qualcosa di casuale e arbitrario, ma sono strettamente condizionate dalla natura dei popoli stessi, dai loro costumi, dalla loro religione e sicuramente anche dal clima. Ma, posta una società di un determinato tipo, sono dati i principi che non può derogare, pena la sua rovina. Ma quali sono i tipi fondamentali in cui si può organizzare il governo degli uomini? Montesquieu ritiene che i tipi di governo degli uomini siano essenzialmente tre: la repubblica, la monarchia e il dispotismo. Ciascuno di questi tre tipi ha propri princìpi e proprie regole da non confondersi tra loro.

Al polo opposto della repubblica vi è il dispotismo, nel quale una singola persona accentra in sé tutti i poteri e di conseguenza lede la libertà dei cittadini. Montesquieu fa trasparire profonda avversione per ogni forma di dispotismo, poiché sono le leggi a doversi conformare alla vita dei popoli e non viceversa. Montesquieu fu grande ammiratore del sistema inglese. Infatti in Gran Bretagna regnava un sistema di separazione dei poteri che garantiva il più alto livello di libertà al mondo. A differenza di come spesso si dice, Montesquieu non aspira a traghettare in Francia il modello rappresentativo inglese. La tesi fondamentale – secondo Montesquieu – è che può dirsi libera solo quella costituzione in cui nessun governante possa abusare del potere a lui affidato. Per contrastare tale abuso bisogna far sì che “il potere arresti il potere”, cioè che i tre poteri fondamentali siano affidati a mani diverse, in modo che ciascuno di essi possa impedire all’altro di esorbitare dai suoi limiti e degenerare in tirannia.

L’argomento della libertà è sicuramente molto importante, però questa parola, secondo il filosofo, è spesso confusa con altri concetti, come, ad esempio, quello dell’indipendenza. In ogni Stato vi sono 2 poteri: il potere legislativo, il potere esecutivo. In forza al primo, il popolo, o la nobiltà, hanno il diritto di fare le leggi o far abrogare quelle fatte dalla controparte. In forza al secondo, il monarca, fa eseguire rapidamente il potere legislativo e amministra la giustizia. Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente”: partendo da questa considerazione Montesquieu traccia la teoria della separazione dei poteri, analizzando in particolare il modello costituzionale inglese. Tale teoria, divenne, grazie all’opera di Montesquieu, una delle pietre miliari di tutte le costituzioni degli stati sorti dopo il 1789. Tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo, o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche, e quello di giudicare i delitti o le controversie dei privati.