Memoria e conoscenza PDF

La teoria del carico cognitivo sostiene che le principali difficoltà di apprendimento dipendono dalla limitatezza della memoria di lavoro. Perchè la memoria di lavoro è memoria e conoscenza PDF per l’apprendimento?


Författare: Maldonado Tomas.

Un’analisi equilibrata, colta e aperta sull’impatto sociale, politico e culturale delle nuove tecnologie dell’informazione sulla nostra capacità individuale e collettiva di ricordare e conoscere.

Quarta di copertina

Questo saggio ruota intorno alla seguente domanda: che futuro si prospetta per la memoria e il sapere in una società nella quale il compito di elaborare, accumulare e reperire informazione dovrebbe svolgersi prevalentemente in rete e tramite il computer? Un cambiamento tanto radicale contribuirà a un potenziamento o a un depotenziamento della nostra capacità individuale e collettiva di ricordare e di conoscere? Con altri due libri precedentemente pubblicati dall’autore, “Reale e virtuale” e “Critica della ragione informatica”, si compone una sorta di trilogia il cui denominatore comune è il tentativo di misurarsi con l’impatto sociale, politico e culturale che le nuove tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni possono avere nel futuro. In “Memoria e conoscenza”, si cerca di scorgere gli effetti destabilizzanti che queste tecnologie hanno (o possono avere) sulla nostra identità, sociale e individuale; sulle pratiche quotidiane del parlare, dell’ascoltare, dello scrivere e del leggere e, pertanto, sull’acquisizione e trasmissione del sapere; sull’idea che abbiamo dell’intimità domestica; sulla natura dei processi di apprendimento e dell’educazione, così come su quella del linguaggio, della percezione audiovisiva e delle capacità intellettive. Vengono documentati i contributi dei pensatori che, nel passato, hanno cercato di indagare sulla natura (e funzione) della memoria, soprattutto quelli che hanno avanzato ipotesi ora al centro di molti dei programmi di ricerca scientifica sui meccanismi del ricordo e dell’oblio. Il lettore viene poi familiarizzato, pur a livello divulgativo, con le nozioni più frequenti nell’ambito della ricerca scientifica sui processi mnestici.

Graham Hitch e io abbiamo abbandonato la teoria di una memoria di lavoro intesa come un magazzino unitario, sostituendola con l’idea che un certo numero di sottosistemi siano controllati da un sistema esecutivo a capacità limitata. Rappresentazione semplificata del modello di memoria di lavoro, nel quale le attività del sistema verbale e di quello spaziale vengono separate e controllate da un esecutore centrale. La memoria di lavoro” di Alan Baddeley p. La memoria di lavoro si riduce con l’avanzare dell’età. Può sembrare una piccola riduzione, ma dato che il ruolo della memoria di lavoro è fondamentale per molti processi cognitivi, tale riduzione provoca un degrado mentale maggiore di quanto ci si aspetti. Quando le persone si lamentano dei loro problemi di memoria, probabilmente la maggior parte delle loro difficoltà coinvolge la memoria di lavoro più che, semplicemente, “non essere in grado di ricordare le cose”.

Il declino cognitivo negli anziani è dovuto sia al declino dell’acuità visiva e uditiva, sia al declino cerebrale nel quale la memoria di lavoro gioca un ruolo centrale a causa della sua importanza nel memorizzare, elaborare e manipolare informazioni. 0,5 sec per l’informazione visiva e 3 sec per quella uditiva. L’informazione proveniente dai sensi viene continuamente aggiornata, quindi se non viene identificata, classificata e dotata di senso, viene persa. Il contenuto di questa memoria ha una forma strutturata ed è possibile immaginarlo come costituito da complesse reti associative e sequenze procedurali.

Il trasferimento dei ricordi dalla memoria di lavoro a quella a lungo termine e il loro consolidamento richiede la sintesi di nuove proteine e cambiamenti anatomici. La memoria umana ha una natura polisemica, nel senso che è costituita da vari sistemi ciascuno dei quali attiva una serie di reti cerebrali che svolgono specifici processi mnestici. La memoria non è un archivio, ecco perchè è salutare rinfrescarla spesso soprattutto per gli eventi più importanti. The episodic buffer: a new component of working memory?

Come funziona la memoria – Meccanismi molecolari e cognitivi – Zanichelli Ed. Working memory, comprehension, and aging: A review and a new view. Spesa annua pro capite in Italia per gioco d’azzardo 1. E’ stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l’essere umano crede di essere razionale ma non lo è.

Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 2. Acquisizione e codificazione: ricezione dello stimolo e traduzione in rappresentazione interna stabile e registrabile in memoria. Lavoro di categorizzazione ed etichettatura legato agli schemi e alle categorie preesistenti. Ritenzione ed immagazzinamento: stabilizzazione dell’informazione in memoria e ritenzione dell’informazione stessa per un determinato lasso di tempo. Nell’età classica, Platone e Aristotele identificarono la fase di “conservazione di sensazione” e quella di “reminiscenza” dell’informazione. Aristotele approfondì ulteriormente l’argomento, riflettendo sulla possibilità di ricordare ciò che non è più presente, oltre alla capacità di interiorizzare il “quadro” di un evento, percepibile, in seguito, come un oggetto di per sé, ma anche come una rappresentazione di qualcos’altro, per esempio un ricordo.

Già Plotino differenziò la memoria corta da quella lunga e da quella indistruttibile, utilizzando come discriminante la “forza dell’immaginazione”. Hegel accostò la memoria al pensiero esteriorizzato, mentre Spinoza la descrisse come una concatenazione delle idee e David Hume, con la sua teoria sul meccanismo associativo, risultò il maggiore ispiratore dei principi della psicologia moderna. Un settore classico della ricerca filosofica che si è occupato storicamente di studiare la memoria e il suo funzionamento va sotto il nome di arte della memoria o mnemotecnica. Questa disciplina ha fornito importanti spunti sul funzionamento e sulla struttura della memoria umana. Il più diffuso criterio di classificazione della memoria si basa sulla durata della ritenzione del ricordo, identificando tre tipi distinti di memoria: la memoria sensoriale, la memoria a breve termine, e la memoria a lungo termine. Lo stesso argomento in dettaglio: Memoria a breve termine.