Me la sono andata a cercare PDF

Javascript non è me la sono andata a cercare PDF su questo browser. Per utilizzare al meglio tutte le funzioni del sito ti consigliamo di abilitare javascript oppure di visitare il sito con un altro browser. Non aggiorno solo l’elenco dei morti celebri di cancro, ma voglio anche sottolineare la piaga della falsificazione di notizie.


Författare: Tommy Dibari.

Quando Tommy trova il coraggio di dire a suo padre che vorrebbe diventare scrittore e chissà, magari, insegnare ad altri l’amore per la scrittura, si sente rispondere un laconico: «Tipasserà!». Manco fosse una malattia esantematica. Inizia da qui, in una Barletta bellissima e pettegola, il lungo cammino di un ragazzo verso la realizzazione del sogno di una vita. Sì, perché a Tommy, nel frattempo diventato uomo, la malattia non passa, anzi si aggrava, e lo spinge a inondare di richieste le scuole della sua regione. Finché un giorno, finalmente, il suo telefono squilla e lui si ritrova davanti a una classe di adolescenti, la prima di tante. Sa come provocarli, i ragazzi, come spiazzarli costringendoli ad aprirsi, abituati come sono a una scuola sempre più simile a un ospedale che respinge i malati e cura i sani. La scrittura creativa gli apre anche la porta verso mondi abitati da un’umanità fragile: il carcere, un centro di salute mentale, un ricovero per anziani, dove Tommy frequenta la sua personale scuola di vita. Incontra Pino, detto Pinuccia, che coltiva aspirazioni da vamp imprigionato in un corpo maschile, Peppe il bambino che vuole essere uno squalo, Gino che parla della morte in cambio di una caramella al limone e poi Michele, Pierluigi, Domenico, Carmine e Matteo che combattono i loro demoni con un rap: volti che non dimenticherà più, voci che lo accompagneranno per sempre.

Cominciamo: è morta di cancro al seno la modella Jael Strauss, nota per la sua partecipazione allo show “America’s next top model”. Dicono le notizie che due mesi fa aveva annunciato di “. Ha fatto qualche ciclo di chemio e poi di fronte alla mancanza di risultati ha rifiutato di continuare ed é andata a morire in un hospice. Aveva 34 anni e il tumore inguaribile era un tumore al seno, certamente aggressivo, ma fresco di diagnosi e a sentire i medici quasi sempre guaribile. Appena scoperto, ma i notiziari dopo qualche settimana di chemio fallimentare titolano “morta dopo una DURISSIMA lotta contro il cancro al seno. Morto di cancro anche Gigi Radice, un allenatore un tempo famosissimo. Ma siccome era anche malato di Alzheimer, allora un tg ha detto che era “MORTO A 83 ANNI VINTO DALL’ALZHEIMER”.

E’ un falso rivoltante e i giornalisti devono vergognarsi a prestarsi a queste cose. Immaginiamo quante altre balle ci raccontano ogni giorno! Ci erano sfuggite le notizie ed i particolari che lei riporta. Che ormai vi sia una falsificazione sistematica é fuor di dubbio. L’annuncio del nobel giapponese di cui abbiamo parlato ieri ne é una delle prove. Ma alla falsificazione si uniscono – é inevitabile – spunti di grottesca e involontaria comicità quando, in un clima generale di massiccio irreggimentamento, si superano i più elementari confini di plausibilità. Cosa dire del “rapporto” diffuso sulla.