Maschere e corazze PDF

Paradossale immagine in cui si accosta la innovativa tecnologia del carro armato all’uso del piccione quale mezzo di comunicazione con le retrovie, Albert, agosto 1918. Il Fort Douaumont alla fine del 0000, dopo la battaglia di Verdun. La prima guerra mondiale evidenziò, nel suo corso, la predominanza dell’artiglieria sulle altre maschere e corazze PDF degli eserciti. La proporzione tra fanti e bocche da fuoco passò da 4 cannoni per mille soldati nel 1914 fino 13 cannoni per mille soldati nel 1918.


Författare: Carauddo Pippo.

L’uso in massa di grandi e medi calibri caratterizzò le grandi battaglie, soprattutto sul fronte occidentale. Lanciabombe francese Mortier de 58 mm type 1, entrato in servizio nel gennaio 1915, utilizzava materiali non strategici, compresa la carica esplosiva costituita da perclorato di ammonio, troppo instabile per i proietti d’artiglieria. La particolarità della guerra di posizione portò allo sviluppo e all’impiego in massa di bombarde e lanciabombe, che, grazie alla traiettoria curva di lancio dei proietti, erano in grado di effettuare il tiro indiretto, colpendo l’obiettivo dall’alto. 000 del tiro di sbarramento mobile, le prime sei ore, per l’attacco al villaggio di Passchendaele durante la terza battaglia di Ypres. La fanteria seguiva più fedelmente possibile lo sbarramento in modo che il nemico non avesse il tempo di uscire dai ricoveri ed organizzare la resistenza. Mentre nelle guerre precedenti, in particolare la guerra franco-prussiana del 1870, l’artiglieria campale era rimasta padrona del campo relegando i grandi calibri all’assedio di postazioni fortificate, nella prima guerra mondiale, la necessità del tiro indiretto e la staticità della linea del fronte permisero l’utilizzo in battaglia di numerose bocche da fuoco di grande calibro tra cannoni, obici e mortai.

In questa specialità i tedeschi si rivelarono molto superiori ai francesi il cui parco d’artiglieria era costituito principalmente dall’ottimo cannone campale 75 mm Mle. 120 mm e 155 mm erano obsoleti. Nella battaglia di Verdun il parco di artiglierie tedesco era formato solo da un terzo di cannoni campali, mentre il resto delle bocche da fuoco era costituito da cannoni fino a 380 mm di calibro ed mortai ed obici fino a 420 mm di calibro. Lo stesso argomento in dettaglio: aviazione nella prima guerra mondiale. Benché l’idea di impiegare gli aeroplani per fini bellici risalisse a ben prima dello scoppio della guerra ed escludendo i primi tentativi di mettere in pratica questa idea, fu proprio durante il conflitto che l’aereo conobbe per la prima volta un impiego significativo, nonostante l’iniziale scetticismo dei comandanti e i limiti tecnici degli apparecchi in servizio all’inizio del conflitto. Durante la statica e logorante fase della guerra di trincea, gli aerei continuarono a fornire preziose informazioni tattiche, specialmente dopo l’introduzione delle macchine fotografiche a bordo a partire dal 1915. Tuttavia, l’aereo cominciò ad essere impiegato anche per colpire obiettivi al suolo o condurre bombardamenti tattici, dapprima in via sperimentale con improvvisazioni sul campo, poi con sempre maggiore efficacia grazie ad appositi sistemi d’arma.