Marco Tullio Giordana. Una poetica civile in forma di… PDF

Arco di Trionfo, François Rude, 1833. Jeremy Bentham ha utilizzato il termine in questo senso molto più ampio in un suo saggio risalente al XVIII secolo. Le definizioni più comunemente accettate sono quelle che fanno riferimento a un marco Tullio Giordana. Una poetica civile in forma di… PDF tra giovani maschi e uomini più anziani.


Författare: Marco Oliverio.

Questo libro racconta il cinema di Marco Tullio Giordana evidenziandone il rapporto con la Storia, dal Fascismo alle rivolte sessantottine, dalla violenza negli stadi al fenomeno dell’immigrazione in Italia, dal terrorismo degli anni Settanta alla lotta contro le mafie. Un cinema civile che non rinuncia però a canoni espressivi frutto di un’approfondita riflessione estetica,di una passione accentuata per la letteratura e la musica e di un costante lavoro sullo stile filmico. L’analisi dei vari temi si avvale di riflessioni teoriche su realismo e postmodernismo, cinema d’autore e cinema di genere. Inoltre evidenzia un’osmosi feconda tra realtà storica e finzione nell’ambito di una più complessa visione della storia collettiva e dell’umanità del singolo, senza dimenticare a figura femminile. La lezione di Gramsci si combina con la poetica pasoliniana in un cinema che mette in gioco rimozioni, desideri di rinascita e aneliti a una bellezza forse perduta per sempre.

Un uomo si protende ad accarezzare un ragazzo. La definizione di pederastia deriva soprattutto dalla cultura greca ma ha avuto diversi sviluppi spesso tumultuosi nei vari secoli: Erodoto afferma che i popoli asiatici avessero imparato a intrattenere rapporti sessuali coi ragazzi proprio seguendo l’esempio greco. Plutarco inoltre sottolinea infine il fatto che i sovrani persiani avessero l’usanza di castrare i ragazzi per renderli così eunuchi e propri amanti personali molto prima di essere esposti ai costumi ellenici. Una certa opposizione agli aspetti più carnali della pederastia esisteva in concomitanza con la sua pratica effettiva, sia all’interno sia all’esterno delle culture in cui ne è stata trovata la forma più istituzionale e ritualizzata. Allo stesso modo gli scritti di Platone cominciano a svalutare e infine a condannare i rapporti sessuali con i ragazzi amati, valorizzando invece l’autodisciplina dell’amante che si è astenuto dal consumare il rapporto.

La decorazione esterna è attribuita al Pittore dello Splanchnoptes. La prima volta che si ipotizzò un’origine iniziatica e ritualizzata per la pratica pederastica vigente nel mondo greco fu all’inizio del XX secolo quando l’autore tedesco E. Bethe, in un celebre articolo, propose la teoria che voleva i “costumi omosessuali” importati in terra ellenica dai conquistatori Dori, una stirpe di indoeuropei provenienti dal nord. Il ragazzo apprende le virtù che avrebbero fatto di lui un uomo adulto durante un periodo di isolamento in cui avrebbe convissuto con un uomo, tramite la cui compagnia avrebbe conosciuto le regole della vita sociale: l’adulto sarebbe stato al tempo stesso maestro e amante.

L’uomo, che era il philetor o “amante”, selezionato in tal modo il giovane, coinvolgendo anche gli amici dell’adolescente per aiutarlo, conduceva l’oggetto del suo affetto in un andreion o “luogo riservato agli uomini”, generalmente un luogo appartato al di fuori della zona abitata, una grotta fatta predisporre in precedenza ad esempio. Si considerava normale che il ragazzo si offrisse al suo maestro per desiderio e come segno di riconoscenza per gli sforzi che costui consacrava alla sua formazione. Al termine di questo periodo di apprendistato il ragazzo era ricondotto in città ove veniva pubblicamente celebrato il suo ritorno e quindi la sua “rinascita” all’interno della società, nella quale poteva ora assumere il ruolo che gli spettava di diritto, ossia quello di uomo e cittadino. In questa interpretazione la consuetudine formale riflette perfettamente il mito e il rituale che gli corrisponde. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell’omosessualità nel mondo antico. Lo stesso argomento in dettaglio: Pederastia greca.

Mentre la maggior parte degli uomini greci era di fatto bisessuale, potendosi cioè tranquillamente impegnare in rapporti amorosi sia con le donne sia con gli adolescenti, erano conosciute già allora eccezioni a questa regola ufficiale, alcuni evitando i rapporti con le donne altri rifiutando quelli con i ragazzi. Lo stesso argomento in dettaglio: Pederastia cretese. Una forte ritualizzazione pederastica era presente a Creta ancor prima del suo avvento in Grecia, il che riflette la formalizzazione della pratica all’interno della civiltà minoica già attorno al 1650 a. Lo stesso argomento in dettaglio: Pederastia ateniese e Pederastia tebana. Lo stesso argomento in dettaglio: Omosessualità nell’Antica Roma.