Letteratura italoamericana PDF

Cosa nostra statunitense, letteratura italoamericana PDF maniera simile all’originale Cosa nostra siciliana, di cui ha mantenuto i rituali, l’organizzazione, ecc. Il primo documento trattante l’evoluzione della mafia negli Stati Uniti venne pubblicato nella primavera del 1869.


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Il libro presenta il panorama completo della produzione letteraria italoamericana: una tradizione lunga ormai quasi tre secoli e della quale né in Italia né negli Stati Uniti c’è una piena consapevolezza. Opere spesso poco conosciute, che insieme compongono un quadro unico del fenomeno migratorio dall’Italia all’America del Nord: dalle prime testimonianze di autori italiani durante la Rivoluzione americana alla stagione in cui negli Stati Uniti finirono per stabilirsi molti protagonisti delle lotte risorgimentali; dall’evangelizzazione delle popolazioni native del West, operata da tanti missionari italiani, all’emigrazione di massa della fine dell’Ottocento e alle Little Italies, dove un’abbondante letteratura veniva pubblicata ancora in lingua italiana. Il volume analizza gli sviluppi di questa storia dopo la cesura del 1941, con la dichiarazione di guerra dell’Italia fascista agli Stati Uniti: la seconda e la terza generazione italoamericana, con il loro decisivo contributo agli sperimentalismi Beat e al postmodernismo, fino al sorprendente “rinascimento” italoamericano dei nostri giorni.

New Orleans fu teatro del primo delitto di mafia negli Stati Uniti, che calamitò l’attenzione sia nazionale che internazionale: il 15 ottobre 1890 fu ucciso il sovrintendente di polizia di New Orleans, David Hennessy, con metodi riconosciuti mafiosi. Lo stesso argomento in dettaglio: Guerra castellammarese e Proibizionismo. Il 17 gennaio 1920 iniziò negli Stati Uniti, con il diciottesimo emendamento, il proibizionismo, che rendeva illegale la fabbricazione, il trasporto o la vendita di alcolici. Nonostante questi divieti, c’era ancora una forte domanda di alcol da parte del popolo americano. Rinomato per la sua ferocia, fu il primo nemico pubblico e simbolo della malavita italiana durante il proibizionismo. La mafia ne approfittò e iniziò a vendere alcol illegalmente.

I profitti da contrabbando superavano quelli derivati da crimini tradizionali di protezione, estorsione, gioco d’azzardo e prostituzione. Nel 1920 le famiglie mafiose italiane parteciparono in guerre per il controllo assoluto sul lucroso racket degli alcolici. Con lo scoppio della violenza gli italiani combatterono bande di irlandesi ed ebrei per il controllo del contrabbando di alcolici nei rispettivi territori. Lo stesso argomento in dettaglio: Murder, Inc. La scalata al potere che la mafia italoamericana raggiunse durante il proibizionismo sarebbe continuata a lungo dopo che l’alcol ritornò legale. Gli imperi criminali espansi nel contrabbando trovarono altre vie per continuare a fare grandi somme di denaro.

Las Vegas al contrario era una “città aperta”, dove ogni famiglia poteva lavorare benissimo e vivere in tranquillità. Una volta che il Nevada legalizzò il gioco d’azzardo, i mafiosi si affrettarono a prendere le fette della torta e il casinò divenne molto popolare a Las Vegas. Operando nell’ombra, Cosa nostra americana ha affrontato poca opposizione da parte delle forze dell’ordine. Le forze di polizia locali a quel tempo non avevano le risorse o le conoscenze sufficienti per lottare efficacemente contro la criminalità organizzata commessa da una società segreta della cui esistenza erano ignare. Lo stesso argomento in dettaglio: Riunione di Apalachin. La frase del direttore dell’FBI J.