Le ricchezze di Mary Jane PDF

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Författare: Silvia Garioni.

I coniugi Charles e Liliana acquistano la loro nuova casa in una via sperduta nella cittadina di Bellville. Un alone di mistero aleggia fra quelle mura: una leggenda che dura da almeno un decennio, raccontata dagli abitanti stessi, dove si narra che lo spirito dell’anziana proprietaria vaghi ancora al suo interno. Marito e moglie scopriranno strada facendo quanto di vero vi sia in quella storia, impareranno a conoscere il posto e faranno nuove amicizie. Con un piccolo aiuto porteranno alla luce un segreto nascosto, cogliendone il significato e usufruendo al meglio le sue proprietà. La salvezza di molte persone e delle loro case, nonché dell’intera via, sarà riposta nelle loro mani. Prima di riuscire nell’intento di portare a termine la loro importante missione, dovranno superare un ostacolo e sconfiggere il male che coinvolgerà Liliana, la quale sarà testimone di una grande lezione di vita e vedrà personalmente quanto importante sia l’altruismo verso il prossimo. Capirà a sue spese che dove la razionalità non arriva a comprendere, in certi casi è bene lasciarsi guidare un po’ anche dal proprio cuore. Una storia di generosità, solidarietà e comprensione, che farà riflettere su quali siano le vere ricchezze che risanano l’anima in ognuno di noi.

Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Lo fece per due ordini di ragioni. I suoi romanzi sono ambientati prevalentemente in Inghilterra e sono famosi per lo stile realista e l’approfondimento psicologico dei personaggi. Mary Anne Evans era la terza figlia di Robert Evans e Christiana Pearson. Il padre, Robert, era amministratore di una tenuta. Nel 1836 morì la madre e la Evans lasciò la scuola per occuparsi della casa, ma continuò gli studi con un insegnante privato e grazie ai consigli di Maria Lewis.

Il fratello, Isaac, si sposò quando lei aveva 21 anni e prese possesso della casa di famiglia, così la Evans e il padre si trasferirono a Foleshill, vicino a Coventry. Immediatamente dopo la morte del padre la Evans si recò in Svizzera con i coniugi Brays, dove visse a Ginevra in modo indipendente e fece amicizia con François d’Albert Durade e sua moglie Juliet. Al suo ritorno si trasferì a Londra con l’intenzione di diventare una scrittrice, in un primo tempo con il nome di Marian Evans. Aveva la fronte bassa, gli occhi di un grigio spento, il naso grande e pendulo, una bocca larga nella quale si intravedevano i denti storti, e il mento e la mascella ‘qui n’en finissent pas’ Eppure in questa vasta bruttezza risiede una bellezza potentissima che in pochi minuti rapisce e affascina la mente, cosicché, alla fine, ci si ritrova innamorati di lei, come è accaduto a me. Sì, consideratemi innamorato di questa grande intellettuale dalla faccia cavallina. Le donne scrittrici non erano così rare a quel tempo, ma il ruolo di Marian alla direzione di una rivista letteraria era decisamente inusuale, e malvisto.

Benché chiaramente molto determinata, Marian era facilmente suscettibile, depressa e paralizzata da insicurezze. Il filosofo e critico George Henry Lewes incontrò Marian Evans nel 1851, ed i due vissero insieme a partire dal 1854. Il viaggio in Germania fu anche una di luna di miele per Marian e Lewes: da quel momento si considerarono sposati, e Marian si faceva chiamare “Mrs Evans Lewes”. Nella società vittoriana non erano insolite le relazioni extraconiugali notorie, purché si salvassero le apparenze e si mantenesse una certa discrezione.