Le quattro stagioni dell’estate PDF

Quattro stagioni è una serie di quattro dipinti realizzata dal pittore Giuseppe Arcimboldo. La Le quattro stagioni dell’estate PDF è una donna composta da una grande varietà di fiori, con il capo rivolto verso sinistra come l’Autunno.


Författare: Grégoire Delacourt.

Sulla spiaggia di Touquet i bambini piangono perché l’acqua del mare è troppo fredda, mentre le madri sonnecchiano al sole. Tutto attorno, sulle dune, dentro i bar, dietro gli alberi e sulla battigia, sbocciano storie d’amore. Quattro coppie, quattro passioni vissute visceralmente, quattro periodi diversi della nostra vita. L’adolescenza e i suoi amori platonici, quando ci si può ancora promettere qualunque cosa, quel regno fragile e perfetto che precede di un soffio la delusione e la perdita. Trent’anni, l’età in cui cominciamo a interrogarci su ciò che siamo diventati, degli sconosciuti a volte così diversi da ciò che sognavamo un tempo. Cinquant’anni, quando bisogna imparare di nuovo a prendersi cura di se stessi e di una coppia ormai stanca. La vecchiaia, e gli amori che ci ha lasciato una vita, quelli che sono per sempre. L’amore è un fuoco che va nutrito, per evitare che perda d’intensità e si spenga per sempre, perché la passione è tutto, ma bisogna essere disposti a lavorarci in ogni momento della vita.

Tutta la figura ha origine da una composizione floreale, la pelle del viso e le labbra sono petali rosa, boccioli e corolle, i capelli sono un bouquet variopinto e rigoglioso, gli occhi sono bacche di belladonna. Nella versione originale, come in quella del Louvre, L’Estate è il solo dei dipinti a portare la firma di Arcimboldo, anche se la paternità dell’autore non è messa in dubbio per i restanti tre. Il soggetto è ancora una donna, ma, a differenza della Primavera, ha il viso rivolto verso destra: questo crea quindi una divisione a coppie dei dipinti. Il collo, formato da due pere e da alcuni ortaggi, spunta da un tino parzialmente distrutto mentre le doghe di legno che lo formano sono tenute legate tramite dei rami di salice. Le labbra e la bocca sono formate dal riccio della castagna mentre la peluria del viso è resa tramite del grano. La capigliatura è composta esclusivamente da uve e viti, alla cui sommità si trova una zucca, contraltare del giglio della Primavera. La veste dell’uomo è una semplice stuoia di paglia, su cui però è ricamato uno stemma che forse rimanda al committente dell’opera: nella versione originale del dipinto il vecchio indossa un mantello con sopra effigiata una M ed una corona, in questo caso certamente un richiamo a Massimiliano II.

URL consultato il 28 settembre 2010. University of Chicago Press, 1993, Pag. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 23 set 2018 alle 17:04. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Il cimento”, come la precedente raccolta di concerti L’estro armonico opera 3, si compone di 12 concerti. Si tratta di uno dei primissimi esempi di musica a programma, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo. Ad esempio, l'”Inverno” è dipinto spesso a tinte scure e tetre, al contrario l'”Estate” evoca l’oppressione del caldo, oppure una tempesta nel suo ultimo movimento.