Le periferie nella città metropolitana PDF

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Una riflessione della Cgil di Roma e del Lazio sul “Modello Roma”, sulle trasformazioni dell’area metropolitana romana e delle sue periferie, a partire dalle varie forme di disagio urbano, sociale e culturale che si manifestano a causa dei processi di trasformazione dei sistemi produttivi e della frantumazione della grande impresa; dei processi di deindustrializzazione e di terziarizzazione dell’economia urbana; del crescente disagio abitativo; della precarizzazione del lavoro; della crescita dei flussi migratori. Un’indagine sulla nuova configurazione urbana e sulla diffusione della città nel territorio; sul rapporto tra rendita finanziaria, rendita immobiliare ed espansione urbana; su quello tra processi di valorizzazione immobiliare, crisi alloggiati e caro-fìtti; sulla trasformazione multietnica della città, sulle politiche di accoglienza degli immigrati e sui conflitti che provocano con le popolazioni residenti; sulle pratiche partecipative dei cittadini e sul governo di prossimità.

Il primo nucleo della città di Bruxelles sarebbe sorto nel VI secolo d. Cambrai, come punto di collegamento strategico tra le città di Colonia e Bruges. I primi documenti risalgono al X secolo e fanno riferimento a chiese sorte sul Caudenberg, un’altura alle spalle della città. Divenne successivamente residenza dei duchi di Brabante, acquisendo così sempre maggiore importanza, tanto da essere cinta con una cerchia di bastioni lunga quattro chilometri, nel 1144. Successivamente la sua storia risultò indissolubilmente legata alle sorti della regione delle Fiandre, passando attraverso le lotte per il predominio tra l’Austria, la Spagna e la Francia.

Nel 1567, per soffocare i moti autonomisti, lo spagnolo Duca d’Alba adottò metodi fortemente repressivi, arrivando a far decapitare 1. Il governo spagnolo, che si protrasse ancora per tutto il XVII secolo, risultò inetto e disastroso, e provocò un rapido declino economico, che portò a sua volta gli artigiani e i mercanti alla sollevazione. Bruxelles risentì poi della politica espansionistica di Luigi XIV, che fece bombardare pesantemente la città nel 1695. L’indipendenza, dopo un periodo di occupazione napoleonica e dopo quindici anni di associazione con la Corte d’Olanda, venne finalmente raggiunta nel 1830, in seguito a una rivolta scoppiata tra le vie cittadine il 25 agosto.

Bruxelles visse poi decenni di tranquillità, interrotti soltanto dalle invasioni tedesche del 1914 e del 1940. Per quanto riguarda la storia contemporanea, Bruxelles è stata tristemente al centro delle cronache per la strage dell’Heysel, avvenuta il 29 maggio 1985. La Grand Place è la piazza centrale e storica della città. Circondata dai maggiori monumenti cittadini e dalle belle case delle corporazioni, è ritenuta una delle più belle piazze del mondo. La Tour Inimitable è il Beffroi di Bruxelles e sorge al centro della facciata del Municipio. La Maison du Roi, era l’antico mercato coperto del pane, costruito nel XVI secolo in stile gotico brabantino e restaurato nel XIX secolo.

Il Palazzo Reale, residenza ufficiale del re del Belgio, venne costruito fra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo in stile neobarocco francese. Il Palazzo di Egmont è un antico palazzo nobiliare eretto a partire dal 1548 e più volte rifatto fino ad assumere le forme odierne nel XVIII secolo. Attualmente ospita il Ministero degli esteri belga. La Cattedrale di Bruxelles è un grandioso edificio gotico brabantino eretto a partire dal 1226 e ricco di opere d’arte. La Chiesa di Notre-Dame du Sablon è uno dei maggiori monumenti cittadini e uno dei capolavori del gotico brabantino. Venne eretta fra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo. La Chiesa di Notre-Dame de la Chapelle, venne eretta in stile romanico nel 1210 e rifatta dopo l’incendio del 1475 in stile gotico brabantino.

La Chiesa di Nostra Signora delle Clarisse è una bella opera eretta in uno stile di transizione dal rinascimento al barocco dell’architetto Lucas Faydherbe. La Chiesa di San Giovanni Battista al Beghinaggio è il più bell’edificio barocco della città, eretto a partire fra il 1657 e il 1676 da Lucas Faydherbe. All’interno conserva un ricco mobilio coevo. La Chiesa di Saint Jacques-sur-Coudenberg, costruzione neoclassica eretta a partire dal 1776.

Le lingue originali dell’area di Bruxelles, geograficamente inserita nelle Fiandre, sono dialetti brabantini dell’olandese. Nell’Ottocento, con i progressi dell’alfabetizzazione, i dialetti furono progressivamente soppiantati dalle lingue standardizzate. A Bruxelles, la maggior parte della popolazione adottò il francese piuttosto che l’olandese come lingua di cultura, siccome all’epoca era più prestigioso e quindi considerato più utile. I dialetti di Bruxelles sono praticamente spariti, nonostante gli sforzi di alcuni per salvarli.