Le guerre del Barbarossa PDF

Non è nota con certezza la data di nascita di Federico Barbarossa. Waiblingen, nella prima metà le guerre del Barbarossa PDF anni venti del XII secolo, le ipotesi spaziano tra il 1118 e il 1125.


Författare: Paolo Grillo.

Mentre calava alla testa dell’esercito teutonico sulla penisola, Federico Barbarossa aveva ben chiaro l’obiettivo dell’impresa: riacquisire controllo sul Regno d’Italia. Era un territorio sul quale, pur se parte del Sacro Romano Impero, il potere regio aveva gradualmente perso il controllo, fino letteralmente a collassare sullo scorcio dell’XI secolo. Durante l’assenza dell’impero dalla penisola, le città italiane si erano però organizzate dandosi proprie forme di governo. Federico si trovò di fronte città ricche, militarmente potenti, che pensavano a se stesse come collettività di uomini liberi e quindi come soggetti politici di eguali in grado di autodeterminarsi: erano i comuni italiani. Niente di più diverso dalla società germanica, fortemente gerarchizzata, al vertice della quale stava il re del Regno di Germania, designato dai principi elettori. Due mondi, due società, due organizzazioni militari agli antipodi si fronteggiavano sui campi di battaglia italiani. In questo volume, la ricostruzione generale di un conflitto che durò dal 1154 al 1176, prima di giungere a una pace definitiva nel 1183: dagli scontri campali in Lombardia alle battaglie urbane a Roma, dagli assedi di Alessandria e di Ancona alla spedizione bizantina in Puglia. I protagonisti sono Federico Barbarossa, i papi che gli si opposero, i re normanni, l’imperatore di Costantinopoli e, soprattutto, le popolazioni dei comuni italiani del Nord, del Centro e del Sud che si batterono per difendere la loro autonomia e la loro idea di libertà.

Ritratto ottocentesco di Federico I Barbarossa. Dalla crisi di potere seguita alla morte di Enrico V, incapace di assicurare in modo definitivo alla propria dinastia la successione al trono di Germania, si passò invece a una elezione, alla morte di Corrado III, condivisa, con un consenso quasi totale. Lo stesso argomento in dettaglio: Lega Anseatica. Il primo problema che Federico dovette risolvere fu l’assegnazione della Baviera al cugino Enrico il Leone. Il duca di Baviera, Enrico Jasomirgott, che aveva ricevuto il ducato da Corrado III, non voleva consegnarlo a Enrico il Leone. In quell’anno era morto il conte palatino del Reno e Federico elevò a quella carica il proprio fratellastro, Corrado Hohenstaufen, che aveva ereditato i possedimenti paterni in Franconia.

Enrico il Leone, mentre Federico combatteva in Italia, si prodigò a costruire uno stato efficiente e forte nella Germania nord-orientale. Dopo la pace tra Federico e Alessandro III, del 1177, il vescovo di Halberstadt, Ulrico, spodestato, nel 1160, perché fedele ad Alessandro, riebbe la sua sede e pretese di annullare tutte le decisioni a favore di Enrico, prese negli anni precedenti. Al momento dell’elezione di Federico, il duca di Boemia, Vladislao II, si dimostrò subito fedele alleato di Federico, sostenendolo nelle sue campagne militari, dove l’esercito boemo e il suo condottiero dimostrarono notevoli doti di capacità e di coraggio. Nel gennaio del 1158, in una dieta a Ratisbona, Federico Barbarossa incoronò Vladislao II, re di Boemia, concedendogli l’importante privilegio di portare la corona reale e poterla trasmettere ai propri discendenti. Comuni a nord sia sul Regno di Sicilia a sud era essenziale a questo scopo. L’Italia era per l’imperatore tedesco il contesto ideale per ottenere alcune prerogative essenziali per realizzare la costruzione dell’impero universale: la supremazia nella contesa col papato per la potestà civile universale, il legame con la tradizione dell’impero romano, cui Federico si ispirava, e la sovranità su Comuni e feudatari.