La vita di Galileo PDF

Oltre a essere uno dei più celebri fisici della storia della scienza, che mutò in maniera radicale il paradigma di la vita di Galileo PDF del mondo fisico, fu attivo in diversi altri ambiti, dalla filosofia alla politica. Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso.


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Galileo riteneva che fare scienza significasse misurare ciò che è misurabilee rendere misurabile ciò che non lo è. La vita, gli studi, lescoperte e le invenzioni del grande scienziato toscano hanno trasformatoqueste parole in realtà ed è oggi unanimemente riconosciuto che senzalo straordinario contributo galileiano l’evoluzione storica della scienza sarebbestata diversa.Contemporaneamente genio dello spazio e genio del tempo, Galileo non hasolo rivoluzionato le conoscenze della sua epoca ma ha anche rappresentato unafonte di ispirazione per tutti coloro che, dopo di lui, hanno dedicato le proprieenergie e le proprie vite al tentativo di ricondurre l’infinito a misura d’uomo.Il volume ripercorre l’avventura intellettuale del grande protagonista della rivoluzionescientifica con un racconto fluido ma preciso, e un corredo iconograficooriginale e scenograficoGalileo riteneva che fare scienza significasse misurare ciò che è misurabilee rendere misurabile ciò che non lo è. La vita, gli studi, lescoperte e le invenzioni del grande scienziato toscano hanno trasformatoqueste parole in realtà ed è oggi unanimemente riconosciuto che senzalo straordinario contributo galileiano l’evoluzione storica della scienza sarebbestata diversa.Contemporaneamente genio dello spazio e genio del tempo, Galileo non hasolo rivoluzionato le conoscenze della sua epoca ma ha anche rappresentato unafonte di ispirazione per tutti coloro che, dopo di lui, hanno dedicato le proprieenergie e le proprie vite al tentativo di ricondurre l’infinito a misura d’uomo.Il volume ripercorre l’avventura intellettuale del grande protagonista della rivoluzionescientifica con un racconto fluido ma preciso, e un corredo iconograficooriginale e scenografico

Albert Einstein nacque a Ulma il 14 marzo del 1879 da una benestante famiglia ebraica, figlio di Hermann Einstein, proprietario di una piccola azienda che produceva macchinari elettrici, e di Pauline Koch. Frequentò una scuola elementare cattolica e, su insistenza della madre, gli furono impartite lezioni di violino. Nell’agosto del 1886 Albert riferì alla madre l’ottimo profitto scolastico: Ieri Albert ha ricevuto la pagella, è nuovamente il primo della classe. A causa di diversi dissesti economici la famiglia Einstein dovette trasferirsi di frequente: dapprima a Monaco di Baviera, poi nel 1894 a Pavia, dove Albert scrisse il suo primo articolo scientifico, e due anni dopo a Berna in Svizzera. Il fallimento all’esame d’ingresso al Politecnico di Zurigo nel 1895, tentato nonostante non avesse l’età minima richiesta e non superato per insufficienza nelle materie letterarie, fu una dura battuta d’arresto. Pertanto per concludere gli studi superiori fu mandato dalla famiglia ad Aarau dove riuscì a conseguire il diploma nel 1896. 6 e classificandosi quarto su cinque promossi.

Egli fu l’unico dei laureati a non ottenere un posto come assistente. Nel gennaio 1902 Mileva ebbe una figlia, Lieserl, che morì presumibilmente di scarlattina. Quel parto illegittimo compromise gli studi della giovane che volontariamente decise di sacrificarsi per la famiglia e la carriera accademica di Albert. Nel 1903 Albert e Mileva si sposarono in municipio.

Dopo la laurea Einstein trovò lavoro presso l’ufficio brevetti di Berna. Insieme all’amico e collega di lavoro Michele Besso fondò un gruppo di discussione chiamato “Accademia Olimpia”, dove si discuteva di scienza e filosofia. Lo stesso argomento in dettaglio: Annus Mirabilis Papers. Il 1905 fu un anno di svolta nella vita di Einstein e nella storia della fisica. Nuova determinazione delle dimensioni molecolari”, pubblicata il 30 aprile. Einstein ottenne il dottorato il 15 gennaio del 1906 e insegnò a Berna a partire dal 1908. Nel 1909 pubblicò Über die Entwicklung unserer Anschauungen über das Wesen und die Konstitution der Strahlung, sulla quantizzazione della luce.

Nel 1911 si trasferì a Praga e nel 1914 fu nominato direttore dell’Istituto di Fisica dell’Università di Berlino, dove rimase fino al 1933. In quegli anni effettuò alcune ricerche sulla meccanica statistica e sulla teoria della radiazione. Sin dal marzo 1912 aveva iniziato una relazione con la cugina trentaseienne divorziata Elsa Löwenthal e della moglie diceva che era come una dipendente che non poteva licenziare. Mileva avrebbe anche dovuto rinunciare a ogni rapporto personale, astenersi dal criticarlo sia a parole sia con azioni davanti ai figli.