La via di Maria PDF

Javascript non è abilitato su la via di Maria PDF browser. Per utilizzare al meglio tutte le funzioni del sito ti consigliamo di abilitare javascript oppure di visitare il sito con un altro browser. Si trova alla spalle della Galleria Alberto Sordi, nelle vicinanze della Fontana di Trevi. C’è la cappella del Pozzo, creata durante il pontificato di papa Alessandro IV per ospitare l’immagine della Madonna trovata in un pozzo, secondo la tradizione, nel 1256 dal cardinale Pietro Capocci,.


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Il nostro intento è unicamente quello di diffondere il più possibile la parola del Signore, anche attraverso la preghiera del santo Rosario meditato, dandoci da fare per la nuova evangelizzazione. Pertanto, abbiamo deciso di auto pubblicare questo testo senza alcun fine di lucro per diffonderlo al minor costo possibile. Affidiamo la diffusione di questo libro alla Vergine Santa, perché possa servire a tanti per (ri)scoprire la bellezza del Vangelo e del Signore Gesù, Via, Verità e Vita per gli uomini e le donne di ogni tempo, l’unico in cui c’è salvezza e pienezza di vita. Egli, oggi come allora, bussa alle porte del nostro cuore, comprese a quelle del tuo cuore che leggi, dicendo: “Ecco, io sto alla porta e busso. Se qualcuno mi apre, entrerò con lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3,20). A noi aprirgli questa porta, affinché, aiutati dalla Vergine Maria, che più di tutti ha saputo accoglierlo e seguirLo giorno dopo giorno, la nostra esistenza sia letteralmente trasformata e illuminata dalla potenza della risurrezione!

Nel 1897, a causa dei lavori di apertura della nuova via del Tritone subì i rimaneggiamenti sul lato nord. La facciata è su due ordini. Carlo Lambardi è sepolto nella chiesa di S. Maria in Via, a Roma, ai cui lavori di restauro partecipò intensamente.

La sua sepoltura è stata recentemente pubblicata per la prima volta. L’interno è a navata unica con cappelle laterali. La volta è di Gian Domenico Piastrini. La 1ª cappella sulla destra racchiude l’immagine della Madonna su tegola. La cappella Aldobrandini, la 3ª sulla destra, ospita un’Annunciazione e due quadri del Cavalier d’Arpino. Durante il periodo natalizio, a cura della Sezione Romana dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, la chiesa ospita un Presepio antico e una mostra di presepi è esposta nel chiostro. Siamo nel 1256 e qui, al posto della chiesa, vi era una semplice stalla annessa al palazzo di un cardinale e, nei pressi della stalla, un normalissimo pozzo per attingere l’acqua.

Era una notte di settembre, e si narra che un servo del cardinale, volontariamente o per errore, fece cadere nel pozzo un’immagine della Madonna, dipinta su una pesante tegola di terracotta. Ultimo fenomeno, non meno incredibile dei precedenti, la tegola scivolava dalle loro mani come un pesce, per cui tutti i loro tentativi di tirarla fuori dall’acqua fallirono. Ce ne era abbastanza: decisero di svegliare il cardinale Pietro Capocci, il padrone della stalla. Ancora oggi, se entrate nella chiesa, subito sulla destra, c’è una cappella con un altare.

Lì trovate esposta l’effigie della Madonna che galleggiò e, subito sotto, una sorta di piccolo rubinetto, che consente ai fedeli che lo richiedono di bere l’acqua dell’antico pozzo, in quanto tale acqua sembra che abbia prodotto molti miracoli. Gianpasquale Greco, Un angolo di Toscana a Roma: la Cappella di Carlo Lambardi Nobilis Aretinus in Santa Maria in Via, in “Predella. URL consultato il 16 gennaio 2019. Armellini, Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, Roma 1891, pp. Hülsen, Le Chiese di Roma nel Medio Evo, Firenze 1927, p. Titi, Descrizione delle Pitture, Sculture e Architetture esposte in Roma, Roma 1763, p.

Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 16 gen 2019 alle 18:47. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. La basilica di Santa Maria di Collemaggio è un edificio religioso dell’Aquila, sito appena fuori la cinta muraria, sull’omonimo colle. Il progetto si concretizzò qualche anno più tardi, esattamente nel 1287 quando i monaci celestini della Badia Morronese acquistarono il terreno e diedero inizio alla costruzione dell’edificio. A sorpresa, il 5 luglio 1294, Pietro da Morrone venne eletto papa. L’eremita dapprima rifiutò la carica salvo poi tornare sui suoi passi, probabilmente spinto dal dovere di obbedienza. Tuttavia, dopo solo quattro mesi di mandato, Celestino V restituì le insegne pontificie e rinunciò alla carica.

Venne catturato mentre stava per lasciare l’Italia, desideroso di tornare a fare l’eremita, ed imprigionato nella rocca di Fumone, in Ciociaria, dove morì il 19 maggio 1296. All’accrescimento d’importanza della chiesa seguì la necessità di abbellimento della stessa allontanandosi dall’austerità iniziale, il che produsse radicali interventi soprattutto in seguito alle devastazioni del terremoto del 1315 che provocò il crollo dell’abside. Particolare dei tabernacoli e delle statue sul portale principale, in una foto di Paolo Monti del 1969. Un secondo terremoto colpì la città pochi anni più tardi, nel 1349, causando nuovi danni anche nella basilica, soprattutto nell’area presbiteriale. L’edificio venne rimaneggiato già negli anni successivi mediante la vendita di alcuni beni della chiesa. Il restauro di basilica e monastero avvenne probabilmente in seguito ad un secondo terremoto, quello del 1461.