La tutela internazionale dei diritti umani PDF

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani. La dichiarazione universale dei diritti umani è un documento sui diritti della la tutela internazionale dei diritti umani PDF adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nella sua terza sessione, il 10 dicembre 1948 a Parigi con la risoluzione 217A.


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La trattazione ripercorre le tappe della tutela internazionale dei diritti dell’uomo, fino alle più recenti riforme relative alla Convenzione europea dei diritti umani, modificata in seguito all’approvazione del Protocollo n. 14, nonché alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea che attualmente ha assunto lo stesso valore dei trattati. Oltre agli aspetti normativi e giurisprudenziali, particolare risalto assumono le linee guida seguite per salvaguardare i diritti e le libertà fondamentali a livello globale (ad opera dell’Organizzazione delle Nazioni Unite) e regionale (Consiglio d’Europa, Unione Europea, OSA, Unione Africana, Lega araba etc). Ampio rilievo, inoltre, è stato dato ai profili dottrinari nonché agli aspetti di diritto umanitario ed al diritto internazionale penale. Il volume, completato da un’appendice con i 20 principali Trattati e Protocolli, si dimostra di particolare interesse per i temi di scottante attualità affrontati, è indirizzato a quanti devono sostenere esami universitari e partecipare a corsi di aggiornamento professionale oppure a selezioni presso organizzazioni internazionali, sia di tipo governativo sia di carattere non governativo.

Votarono a favore 48 membri su 58. Nessun paese si dichiarò contrario, ma otto si astennero e due non votarono. Questo documento doveva essere applicato in tutti gli stati membri, e alcuni esperti di diritto hanno sostenuto che questa dichiarazione sia divenuta vincolante come parte del diritto internazionale consuetudinario venendo continuamente citata da oltre 50 anni in tutti i paesi. Parlamento di Vienna, il primo articolo della dichiarazione universale dei diritti umani. Ha costituito l’orizzonte ideale della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, confluita poi nel 2004 nella Costituzione europea. Documento storico molto importante prodotto dagli Alleati in risposta agli importanti danni subiti nella seconda guerra mondiale, la Dichiarazione fa parte dei documenti di base delle Nazioni Unite insieme al suo stesso Statuto.

Secondo gli Stati non democratici membri dell’ONU, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani non è vincolante per gli Stati membri dell’organizzazione. Tuttavia ai diritti e alle libertà in essa riconosciuti va attribuito un valore giuridico autonomo nell’ambito della comunità internazionale, dal momento che sono ormai considerati dalla gran parte delle nazioni civili. La Dichiarazione universale dei diritti umani è composta da un preambolo e da 30 articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. I diritti dell’individuo vanno quindi suddivisi in due grandi aree: i diritti civili e politici e i diritti economici, sociali e culturali. I conclusivi articoli 28-30 definiscono aspetti generali ed ambiti in cui non possono essere applicati, in particolare che non possano essere usati contro i principi ispiratori della dichiarazione stessa. La Dichiarazione universale dei diritti umani venne votata dall’assemblea formata in quel momento da 58 paesi. 2 paesi non parteciparono al momento del voto: Yemen e Honduras.