La tartaruga che viveva come voleva PDF

In questa pagina sono elencati i personaggi del manga e anime I Cavalieri dello zodiaco – The Lost Canvas – Il mito di Ade. Lo stesso argomento in dettaglio: La tartaruga che viveva come voleva PDF de I Cavalieri dello zodiaco.


Författare: Florence Seyvos.

L’incontro con l’amore, con il dolore e l’assenza, il desiderio di autonomia e la ricerca della felicità. E il tempo che non si ferma, ed erode impercettibilmente ogni dolore. Gemme di un incredibile realismo, in cui con tenerezza e humour si condensa il significato della piccola grande avventura che è la vita. La storia di chi fin da piccolo è indipendente e vuole vivere come fanno i grandi, che passano dal sole all’ombra e dall’ombra al sole, e alla fine si riposano sereni, guardando scorrere le acque dei fiumi.

In questa sezione sono raggruppate le divinità che compaiono nella serie. Oneiroi della mitologia classica, e quella dell’età arcaica Oniro, da cui si svilupparono le altre tre. Mondo dei Sogni, di cui ognuno sorveglia una zona. Viene battuto da Tenma, quando per conseguenza dei suoi papaveri si risveglia in lui l’istinto del primo Cavaliere di Pegaso, il deicida. Ryūsei Nakao nella versione giapponese e da Gianluca Iacono in quella italiana è il dio che amministra le fobie detto dall’aspetto animalesco. Il suo potere è la distorsione dimensionale, che usa per cogliere di sorpresa il nemico e rimandargli contro i suoi attacchi o spostarsi in un’altra dimensione per risultare invisibile, anche se non inattaccabile. Dio che amministra le apparizioni e la zona sotto il suo controllo si chiama Phatasia.

I Cavalieri d’oro sono la casta più elevata dei guerrieri della dea Atena. Le loro armature sono d’oro e si ispirano alle dodici costellazioni dello zodiaco. Toshihiko Seki nella versione originale e da Massimiliano Lotti in quella italiana è il Gran Sacerdote del santuario di Atena, predecessore di Shin dell’Ariete e maestro di Manigoldo del Cancro. Atena, in grado da impriogionare anche Ade al suo interno. L’anima, intrappolata in questo luogo, non può sfuggirvi e prende la via definitiva per il mondo dei morti.

Cavaliere d’oro del Toro ed è doppiato da Tomokazu Sugita nella versione originale e da Matteo Brusamonti in quella italiana. Hasgard si scontra con un gruppo di Specter di Minosse, annientandoli con facilità. Poco dopo il cavaliere del Toro nota un nuovo nemico avvicinarsi, Kagaho, col quale ingaggierà un tremendo duello nel quale sarà addirittura sfigurato in viso e diverrà cieco dall’occhio destro. Pur battendo lo Specter, Hasgard decide di risparmiarlo perché si rende conto che non è malvagio, ma solo arrabbiato perché non ha nessuno da proteggere.

Nel gaiden dedicato a Hasgard, ambientato alcuni anni prima della guerra con Hades, egli si reca sull’Etna dove, con l’aiuto di un automa di nome Cor Tauri, sigilla il corpo del Gigante Encelato, non riuscendo però a sigillare la sua anima. Hasgar e non del successore Aldebaran, consiste nel concentrare il proprio cosmo nella mano e allungarla in avanti con il palmo verso il basso, successivamente il palmo viene volto verso l’alto producendo una grande fuoriuscita di cosmo dal terreno. La potenza del colpo può essere regolata in modo da non uccidere il nemico. Il Titan’s Nova comporta un enorme dispendio di energia per eseguirla. Gaiden, consiste nell’alzare zolle di terreno contro il nemico.

Anche questo colpo ha potenza variabile. Questa tecnica verrà sostituita poi dal Titan’s Nova dopo aver visto l’attacco da Cor Tauri. Il suo nome in greco significa “secondo” o “numero due”, e nella versione italiana del manga si è scelto di adattarlo nella forma moderna Defteros, anziché nella più antica Deuteros. A partire dal numero 35 dell’edizione italiana il nome è stato italianizzato in Deftero. Cavaliere dei Gemelli, e il suo nome significa letteralmente “il bianco”. La prima apparizione di Defteros si ha all’arrivo sull’isola di Tenma, che si confronta subito con lui, ignorando che si trattasse di un Cavaliere d’Oro. Defteros si presenta come un individuo tenebroso, sadico e violento, tuttavia, incuriosito dalla tenacia di Tenma, lo accetta come discepolo e gli insegna a manipolare meglio il proprio cosmo e a raggiungere velocemente il Settimo Senso.

Defteros crea una specie di buco nero che distorce la linea spazio-temporale e invia l’avversario in un’altra dimensione. Nel capitolo 151 scopriamo che Defteros può usarlo per spostarsi da un luogo all’altro. Defteros durante il suo esilio sull’isola di Kanon. Colpendo il terreno con la mano, il guerriero sembra provocare un’esplosione di lava incandescente che travolge l’avversario. Genro Maōken, in Italia noto anche Demone dell’Oscurità, Illusione dell’Oscurità o Illusione velata dell’Imperatore: colpo adoperato per manipolare la mente dell’avversario.