La Superba illusione PDF

Il trittico faceva parte di un gruppo di sei dipinti acquistati nel 1570 da Filippo II di Spagna e inviati nel 1574 al monastero dell’Escorial. Sebbene danneggiata da puliture grossolane, l’la Superba illusione PDF è considerata autografa dalla maggior parte della critica.


Författare: Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini.

La datazione è, come al solito nelle opere di Bosch, molto controversa. Altri studi dimostrano che può benissimo rappresentare la Via del Matto, che essenzialmente è la via dell’esperienza, con cui si entra nel regno della materia, per contemplarlo nel profondo e scoprire i suoi segreti. Percorrere la Via del Matto è come compiere un equilibrismo. La Via del Matto è la via del viaggiatore solitario in cammino verso l’iniziazione. Le figure sono allungate, con profili sinuosi, che echeggiano il gotico internazionale. Nel pannello centrale è il carro di fieno e la confusione che scatena il suo passaggio. In esso, forse memore della tradizione italiana dei Trionfi, l’artista rappresentò il proverbio, dedicato all’avidità, che dice: Il mondo è come un carro di fieno, ciascuno ne arraffa quel che può.

Sulla cima del carro si svolge un concertino, a cui partecipano anche un angelo, che si rivolge in preghiera a Gesù apparso in cielo, e un demonio azzurro col naso a tromba e con la coda di pavone, simbolo di vanità. Dietro di loro si vede un cespuglio, in cui una coppia di contadini si bacia. La civetta è simbolo dell’inganno, mentre il demonio azzurro, con la sua dolce musica, rappresenta l’adescameno suadente al peccato. Dietro il carro si dispone un corteo, guidato dal Re di Francia, dal Papa e dall’Imperatore. In primo piano si vede poi una serie di personaggi, singoli o in coppia, che raffigurano un’articolata casistica di peccati umani. Nell’anta di destra è raffigurato l’Inferno rappresentato come una città incandescente, con diavoli intenti alla costruzione di una torre, forse ripresa dalla biblica torre di Babele.

Franca Varallo, Bosch, Skira, Milano 2004. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 26 feb 2017 alle 01:42. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Si sposò giovanissima con un ufficiale altoatesino della Regia Marina, Franz Lehmann da cui ebbe un figlio, Giorgio: rimase però vedova nel 1942.

Nella primavera del 1980 l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini la nominò Cavaliere della Repubblica per i suoi meriti artistici. Lydia Simoneschi morì a Roma, il 5 settembre del 1981 all’età di 73 anni, nel più totale silenzio da parte della stampa. Dalla seconda metà degli anni sessanta diradò la sua attività di doppiatrice. Se prima aveva regolarmente doppiato famose attrici, il più delle volte molto più giovani di lei, da quel momento in poi fu quasi sempre chiamata al leggio per doppiare attrici di mezza età o più anziane di lei, e spesso semi-sconosciute.