La solitudine. Aspetti psicologici e psicopatologici PDF

Proprio questa dimensione social e l’assenza di peculiarità o intenzioni artistiche, distinguono il selfie dall’autoritratto fotografico. Negli anni del dominio di Facebook nel panorama dei social network il selfie, in precedenza abitualmente scattato in solitudine, si è reso autonomo dall’la solitudine. Aspetti psicologici e psicopatologici PDF funzione di realizzazione di un’immagine del profilo e si è evoluto rimanendo comunque funzionale al nuovo ruolo che le reti sociali hanno assunto.


Författare: Alessandro Bani.

L’abitudine di scattare selfie è enormemente aumentata, anche sull’esempio di molti personaggi dello spettacolo. I selfie si sono quindi progressivamente diffusi a livello di massa anche fuori dai tradizionali media sociali. 20 Experience, nella quale i visitatori hanno potuto usufruire di una fotocamera digitale per fotografare sé stessi in un grande specchio. 2002 in un post nel forum australiano ABC. Nell’ottobre del 2014, il vocabolario Zingarelli ha preso atto dell’ingresso del vocabolo nella lingua italiana. Le immagini sono scattate sia con la fotocamera tenuta a braccio teso, sfruttando la focale grandangolare, sia utilizzando uno specchio. L’asta per selfie è un accessorio costituito da un monopiede e da un supporto per la fotocamera o lo smartphone.

Induce a stare indietro e quindi fornisce un angolo di ripresa diversa per questi scatti. In alcuni musei le aste per selfie sono state vietate per il disturbo che il loro utilizzo può causare ad altri visitatori o per il rischio di danneggiare le opere esposte. Secondo alcuni critici il ricorso massiccio ai selfie è un fenomeno tipicamente narcisistico, un atto di autoindulgenza correlato talvolta a una bassa autostima, con il quale si cerca un’autoaffermazione in un ambito della cui superficialità si è comunque coscienti. L’individuo, per fronteggiare le sue sensazioni di ansia e di tensione provocate dalla precarietà e l’incertezza della società contemporanea, è come se ricercasse nel narcisismo una sua continua approvazione da parte del prossimo. L’ossessione dei selfie è una pratica che si è diffusa negli ultimi anni globalmente tanto da essere oggetto di discussione tra gli psicologi e gli psichiatri per capire se fosse il caso di identificarla come una vera e propria malattia ossessivo-compulsiva. La responsabilità di questa compulsione non sarebbe da attribuire allo smartphone o ai selfie stessi bensì ai social network. Da quando il selfie è diventato una moda in tutti i contesti quotidiani sembra che vi sia un’intenzione a creare stupore e ad attirare l’attenzione a qualsiasi costo, oltrepassando tutti i limiti.