La regolazione degli affetti e la riparazione del sé PDF

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Författare: Adam Schore.

Adam Schore affronta in questo volume i temi cruciali dello sviluppo della mente, spaziando in maniera eclettica ma estremamente coerente tra i contributi di diverse branche delle scienze umane, sia in ambito di ricerca che di pratica clinica. Grazie all’approccio interdisciplinare dell’autore emerge una cornice in cui psicologia e psicopatologia dello sviluppo, psichiatria, neuroscienze e psicoanalisi convivono in maniera armonica, arricchendosi a vicenda nel comune impegno volto alla comprensione dei quesiti fondamentali dell’esperienza umana.

I tumori sono causati da una serie di mutazioni. La carcinogenesi, secondo la teoria più condivisa, è causata dalla mutazione del materiale genetico di cellule normali, che altera l’equilibrio tra proliferazione e morte cellulare. Questo dà luogo a una divisione cellulare incontrollata e alla formazione del tumore. Questo evento richiederebbe più di una mutazione, in genere, più mutazioni a carico di certe classi di geni. Sono autosufficienti per quanto riguarda i fattori di crescita.

Non rispondono agli antagonisti dei fattori di crescita e la inibizione da contatto è soppressa. Possono presentare una differenziazione cellulare alterata. Possono invadere i tessuti vicini, solitamente possono secernere metalloproteinasi che digeriscono la matrice extracellulare. Possono spostarsi a grande distanza e formare metastasi. Quasi tutti i tumori si sviluppano a partire da una sola cellula, ma solitamente la cellula iniziale non acquisisce tutte le caratteristiche in una volta sola. In definitiva, il cancro è una malattia dei geni. Perché delle cellule inizino a dividersi in maniera incontrollata devono essere danneggiati i geni che ne regolano la crescita.

I proto-oncogeni promuovono la crescita cellulare in diversi modi. Mutazioni nei proto-oncogeni possono modificare la loro funzione, aumentando la quantità o l’attività delle proteine prodotte. Quando questo accade diventano oncogeni e le cellule hanno una maggiore probabilità di dividersi in maniera eccessiva e incontrollata. Una cellula privata di fattori di crescita va rapidamente incontro ad apoptosi. Affinché un fattore di crescita sia in grado di stimolare la proliferazione cellulare, occorre che esso si leghi ad un recettore, localizzato nella membrana cellulare, nel citoplasma o nel nucleo. Una cellula autosufficiente è una cellula che non ha bisogno della fisiologica quantità di stimoli esterni per provvedere alla crescita e al differenziamento. I geni soppressori del tumore codificano i messaggeri chimici e le proteine anti proliferazione che fermano la mitosi e la crescita cellulare.

Di solito i soppressori del tumore sono fattori di trascrizione che sono attivati dallo stress cellulare o dal danneggiamento del DNA. Tuttavia, una mutazione può danneggiare un gene soppressore del tumore o la via che porta alla sua attivazione. L’inevitabile conseguenza è che la riparazione del DNA è impedita o inibita: il danno al DNA si accumula senza essere riparato portando inevitabilmente al cancro. In generale, sono richieste mutazioni in entrambi i tipi di gene perché si formi il cancro. Una mutazione limitata ad un oncogeno verrebbe eliminata dai normali processi di controllo della mitosi e dai geni suppressori dei tumori.