La percezione PDF

La percezione PDF to navigation Jump to search La psicoacustica è lo studio della percezione soggettiva umana dei suoni. In molte applicazioni dell’acustica e dell’elaborazione del segnale sonoro diventa strettamente necessario conoscere come il suono viene percepito da un essere umano.


Författare: John M. Wilding.

2 Hz mentre via via che ci si allontana da questa zona la risoluzione va diminuendo di pari passo. L’effetto della frequenza sull’orecchio umano segue una base logaritmica. In altre parole, la maniera con cui l’altezza di un suono viene percepita è funzione esponenziale della frequenza. Come risultato si ha che la risoluzione nel riconoscimento della frequenza assoluta viene giudicata meglio dall’orecchio in termini di semitoni o in cent, cioè in centesimi di semitono. Se si prende in considerazione l’intensità del suono, l’intervallo udibile è enorme: il limite inferiore è definito a 0 dB, mentre il limite superiore attualmente non è fissato.

Una più rigorosa esemplificazione dei limiti minimi di udibilità determina che la soglia minima dove un suono può essere sentito dipende dalla sua frequenza. T Bell Laboratories usando toni puri riprodotti attraverso cuffie e i dati ottenuti sono chiamati curve Fletcher-Munson. La sensazione sonora era difficile da misurare in quanto soggettiva, quindi le curve sono la media tra le percezioni di molti soggetti. Le curve Robinson-Dadson furono standardizzate come ISO 226 nel 1986. L’udito umano è simile ad un analizzatore di spettro, così che l’orecchio risolve il contenuto spettrale della pressione dell’onda di pressione senza tener conto della fase del segnale.

Nella pratica, si possono percepire alcune informazioni della fase. La differenza di fase tra un orecchio e l’altro è una notevole eccezione che fornisce una parte significante nella localizzazione del suono. In alcune situazioni, un suono normalmente udibile può essere mascherato da un altro suono. Ad esempio, la conversazione a una fermata di autobus può diventare completamente impossibile se si sta avvicinando un rumoroso autobus. Un suono più debole è detto “mascherato” se è reso inaudibile dalla presenza di un suono più forte. Se due suoni vengono prodotti simultaneamente e uno è mascherato dall’altro, si parla di mascheramento simultaneo. Un suono di frequenza prossima a quella del suono più forte è mascherato più facilmente rispetto a uno di frequenza molto diversa.

Per questo motivo, il mascheramento simultaneo è anche chiamato “mascheramento di frequenza”. La tonalità di un suono è parzialmente determinata da questa abilità di mascherare gli altri suoni. I modelli computerizzati che calcolano il masking causato da suoni devono pertanto classificare la loro vetta individuale all’interno dello spettro accordando la loro tonalità. Allo stesso modo, un suono leggero emesso appena dopo la fine del suono alto è mascherato da quest’ultimo. Persino un suono leggero appena prima di un suono alto può essere mascherato da un altro suono. Al livello più basso di udibilità, le note gravi possono spesso essere udite chiaramente solo quando non ci siano altri suoni alla stessa frequenza. La cosa è dovuta al fatto che l’orecchio opera una sintesi dei suoni a bassa frequenza derivandoli dalle differenze tra le frequenze armoniche udibili presenti nei suoni in questione.

Se trasportiamo l’informazione sonora nel mondo digitale possiamo fare alcune considerazioni. La psicoacustica è fortemente basata sull’anatomia umana, soprattutto – come evidenziato – sulle limitazioni di percezione dell’orecchio. Dato che l’orecchio non funziona al meglio quando si trova in prossimità di queste limitazioni, un algoritmo di compressione audio darà bassa priorità a frequenze esterne al range di udibilità. La psicoacustica comprende anche scoperte rilevanti per quanto concerne la musica, la sua composizione ed esecuzione. La Psicoacustica è applicata oggi in molti campi: dall’ingegneria informatica all’ingegneria acustica, passando per la difesa in relazione alla possibilità di sviluppare ed utilizzare armi acustiche che possano causare lesioni o morte. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 23 set 2018 alle 13:20. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.

La percezione è il processo psichico che opera la sintesi dei dati sensoriali in forme dotate di significato. Gli assunti allo studio della percezione variano a seconda delle teorie e dei momenti storici. La psicologia associazionista considerava la percezione come la somma di più stimoli semplici legati in modo diretto al substrato fisiologico degli apparati sensoriali. Raffigurazione del modo in cui, secondo Cartesio, la mente prende coscienza delle percezioni sensorie tramite la ghiandola pineale.