La nuova previdenza sociale PDF

Questa voce o sezione sull’la nuova previdenza sociale PDF voci comuni non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Una famiglia muore di fame, aspettando gli aiuti sociali. Stati di diritto che si fondano sul principio di uguaglianza. Da esso deriva la finalità di ridurre le disuguaglianze economiche.


Författare: Bellocchi Paola (a cura di).

Esistono anche casi opposti in cui attraverso lo stato sociale si operano politiche di redistribuzione dei redditi regressive ossia lo Stato integra in modo crescente i redditi bassi con l’applicazione del metodo di calcolo retributivo. Ogni società contempla delle norme per la ridistribuzione della ricchezza tra i propri cittadini anche attraverso norme religiose,ad esempio nelle società islamiche è consuetudine la Zakat ,nell’Antica Roma vi era la lex frumentaria. La sua evoluzione negli Stati moderni in Occidente può essere suddivisa in tre fasi successive. Queste leggi prevedevano assistenza per i poveri nel caso in cui le famiglie non fossero in grado di provvedere. La seconda fase, opera di monarchie costituzionali conservatrici o di pensatori liberali, si riconduce alla prima rivoluzione industriale ed alla legislazione inglese del 1834.

Nel 1883 nacque, questa volta in Germania, l’assicurazione sociale, introdotta dal cancelliere Otto von Bismarck per favorire la riduzione della mortalità e degli infortuni nei luoghi di lavoro e per istituire una prima forma di previdenza sociale. La terza fase, la fase dell’attuale welfare, ha inizio nel dopoguerra. Fu la Svezia, nel 1948, il primo paese ad introdurre la pensione popolare fondata sul diritto di nascita. Il welfare divenne così universale ed eguagliò i diritti civili e politici acquisiti, appunto, alla nascita. La situazione, a grandi linee, riuscì a mantenersi in sostanziale equilibrio per qualche decennio. Il modello è detto di welfare “residuale”. I diritti sociali derivano dalla dimostrazione dello stato di bisogno.

Tale regime riflette una teoria politica secondo cui è utile ridurre al minimo l’impegno dello Stato, individualizzando i rischi sociali. Il risultato è un forte dualismo tra cittadini non bisognosi e cittadini assistiti. Tale modello è tipico dei paesi anglosassoni: Australia, Nuova Zelanda, Canada, Gran Bretagna e Stati Uniti caratterizzato dalla predominanza del mercato. I diritti derivano dalla cittadinanza: vi sono quindi dei servizi che vengono offerti a tutti i cittadini dello Stato senza nessuna differenza.

Su questa crisi si vedano gli effetti delle politiche economico sociali neoliberiste, come analizzato da Ignazio Masulli in “Chi ha cambiato il mondo? Ignazio Masulli, Chi ha cambiato il mondo? I fondamenti sociali delle economie postindustriali. Vito Marino Caferra, Diritti della persona e Stato sociale, Zanichelli, 1987,2004. Gaggi, Narduzzi, La fine del ceto medio e la nascita della società low cost, Einaudi, 2006. Prospettive per un nuovo Welfare, Reggiani T. 67 Rapporto sullo Stato Sociale 2010.