La maschera di cuoio PDF

La maschera di cuoio PDF Nietzsche, Al di là del bene e del male , tr. Masini , Adelphi, Milano 2010, II, 40, p. Le due maschere, tragica e comica, del teatro latino.


Författare: Giorgio Cavedon.

L’uso della maschera fu inizialmente zoomorfo, e si fa risalire alla preistoria. Sulle pareti della grotta dei deux frères, sui Pirenei francesi, un dipinto rappresenta un cacciatore mascherato da capra, durante la caccia. La tradizione di travestirsi con pelli e maschere di animali e di imitarne le movenze è presente in tutte le culture umane. Le maschere, almeno dal IV secolo a. Tra le più antiche maschere italiane vi sono i mamuthones sardi, con pelli di capra e campanacci che risuonano ad ogni suo movimento.

Ancora oggi queste maschere sono utilizzate durante feste rituali nel centro-nord della Sardegna, accompagnata da altre maschere raffiguranti animali. In Europa l’uso della maschera ebbe grande successo con la commedia dell’arte italiana del Cinquecento, che elaborò le caratteristiche maschere dei personaggi a partire da maschere precedenti e da animali. L’artigianato della maschera da commedia riprese vita nel ‘900 a ridosso dell’esperienza strehleriana. Amleto Sartori, scultore, reinventò la tecnica di costruzione della maschera in cuoio su stampo di legno. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 12 nov 2018 alle 16:22. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Nella mitologia greca, la guerra di Troia viene narrata come una guerra combattuta tra gli Achei e la potente città di Troia per il controllo dell’Ellesponto.

Secondo la tradizione, il conflitto ebbe inizio a causa del rapimento di Elena, la regina di Sparta, ritenuta la donna più bella del mondo, da parte di Paride, principe troiano. Il marito di Elena, Menelao, grazie all’aiuto del fratello Agamennone radunò un incredibile esercito, formato dai maggiori comandanti dei regni greci e dai loro sudditi, muovendo così guerra contro Troia. Ulteriori fonti di conoscenza possono considerarsi anche le tragedie antiche di Eschilo, Sofocle ed Euripide. Altre citazioni sono reperibili in varie opere della letteratura latina e greca. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Parte Quarta del presente volume. Scopo del presente libro è quello di narrare gli eventi di questo ciclo mitico, che appassiona da oltre tre millenni, in modo tale da poter essere fruito ed apprezzato anche da chi si avvicina per la prima volta a quella che a ragione è stata definita la Storia delle storie del mondo. Questa frase latina significa letteralmente dall’uovo e quindi, in senso metaforico, da molto lontano, dalle più remote origini.

L’uovo in questione era quello che era stato generato da Leda, dopo essere stata sedotta da Zeus in forma di cigno. Non ce ne voglia Orazio, ma noi riteniamo che per comprendere le origini più remote della storia che ha appassionato per secoli i poeti e i letterati dell’Occidente occorre risalire agli antefatti, per così dire, cosmici degli eventi che seguiranno. Secondo la mitologia greca il sovrano assoluto del Cosmo era Zeus, signore del tuono e del fulmine, il quale tuttavia era riuscito ad assurgere al trono celeste solamente dopo aver sconfitto e spodestato il padre Crono, il dio del tempo. Del resto, lo stesso Crono aveva imposto il suo dominio sull’universo dopo aver mutilato il padre Urano, dio del firmamento.