La Libia tra monarchia e Al-Jamahiriyya PDF

Stato della Libia, è uno Stato del Nordafrica. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Libia. Antico e del La Libia tra monarchia e Al-Jamahiriyya PDF Regno, divenendo tributarie dei Faraoni. Arco di Settimio Severo a Leptis Magna.


Författare: Souadou Lagdaf.

L’Impero romano acquisisce la Tripolitania nel 146 a. Cartagine, e la Cirenaica nel 96 a. Nel 430 i Vandali di Genserico, di religione ariana, già conquistata Cartagine, occuparono i territori libici, arrivando a distruggere Tolemaide. La minaccia dei corsari barbareschi spinse nel 1510 gli spagnoli, padroni del Regno di Sicilia, a intervenire, affidando Tripoli e Malta ai Cavalieri di San Giovanni. Lo stesso argomento in dettaglio: Libia italiana.

L’impiccagione di libici che avevano attentato contro soldati italiani. Nel 1911 l’Italia di Giolitti dichiarò guerra all’Impero ottomano per ottenere il controllo della Libia con la pace di Losanna. Nel 1934, con l’unione della Tripolitania e della Cirenaica, venne proclamato il Governatorato Generale della Libia. Successivamente gli abitanti autoctoni poterono godere dello status di “cittadini italiani libici” con tutti i diritti che ne conseguivano. Il 24 dicembre 1951, la Libia dichiara l’indipendenza come Regno Unito di Libia, monarchia ereditaria e costituzionale sotto re Idris al-Sanusi.

Tra il 1947 ed il 1951 vennero fondate le prime organizzazioni, sindacali e politiche, tra cui il Movimento Operaio Libico e l’Unione Sindacale dei Lavoratori Libici, che, radicati tra i lavoratori portuali condusse, nel luglio 1950 a diversi scioperi per i diritti immediati, normativi e salariali dei lavoratori. Il Partito comunista libico, clandestino, fondato nello stesso periodo, operava sia nel sindacato che nell’Associazione Politica per il Progresso della Libia, un’organizzazione importante che si batteva per l’indipendenza del paese africano. Il 28 marzo 1953 la Libia entra nella Lega Araba, il 14 dicembre 1955 nell’ONU. Negli anni cinquanta vennero scoperti i primi giacimenti di petrolio. Il 1º settembre 1969 re Idris viene deposto da un gruppo di ufficiali nasseriani. La piena sovranità politica permise al governo di impiegare le entrate delle grandi imprese petrolifere nello sviluppo di infrastrutture nel paese. Nel 1970 i beni degli italo-libici furono confiscati, e gli stessi cittadini furono costretti a lasciare il paese entro il 15 ottobre del 1970.

La politica di sviluppo del territorio perseguita da Gheddafi permise di realizzare, oltre ai miglioramenti, in ogni campo, delle infrastrutture, tra cui il “Grande fiume artificiale”, un’imponente opera idraulica che attraverso lo sfruttamento dell’acqua fossile, contenuta in laghi sotterranei, forniva acqua potabile a una popolazione in continua crescita. Gheddafi parla in qualità di Presidente dell’Unione Africana nel palazzo ONU di Addis Abeba alla sua elezione nel febbraio 2009. In politica estera, la Libia rivoluzionaria appoggia i movimenti di liberazione nazionale, primo fra tutti l’OLP di Yasser Arafat nella sua lotta contro Israele. Nello stesso anno, grazie ai maggiori introiti derivanti dal petrolio, Gheddafi poté dotare il suo Stato di nuove strade, ospedali, acquedotti e industrie. Nello stesso periodo la Libia viene coinvolta in un conflitto di frontiera contro il Ciad per il possesso della striscia di Aozou, un territorio ricco di risorse minerarie, contesa che viene risolta pacificamente solo nel 1994. Nel 1988, la Nazione venne accusata di aver organizzato l’attentato di Lockerbie sul volo Volo Pan Am 103, che causò la morte di 270 persone. Lo stesso argomento in dettaglio: Prima guerra civile libica e Seconda guerra civile libica.