La grafologia PDF

Please forward this error screen to sharedip-1071804757. Please forward this error screen to sharedip-1071804757. La la grafologia PDF d’indagine parte dal presupposto che la scrittura, superate le fasi dell’apprendimento, diventa un processo automatico, risultato delle risposte motorie ai neuroni.


Författare: Tero.

Come un’impronta sulla sabbia ci può dire molto di colui che l’ha lasciata, il modo in cui scriviamo ci può rivelare molto di noi stessi, dell’influenza che ha su di noi il mondo che ci circonda, ma soprattutto può rivelare il nostro carattere, la nostra sensibilità e il nostro modo di porsi di fronte agli altri. La nostra grafia mai è mentoniera, è lo specchio fedele della nostra personalità, parla di noi, ma per comprenderla bisogna possedere alcune fondamentali conoscenze. La grafologia analizzando la grafia di un soggetto offre la straordinaria possibilità di accedere ai misteri dell’Io, rivelandone le paure, le qualità, i difetti, le titubanze e le debolezze. L’attendibilità di questa scienza è confermata anche dall’utilizzo che di essa si fa anche in campo storico e investigativo. Per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla conoscenza della grafologia i due agili volumi di Valter Rosa ( La Grafologia e Sintesi dei segni grafici) costituiscono una solida base su cui cominciare a costruire una salda conoscenza di questa disciplina.

Il gesto grafico, quindi, viene interpretato come “gesto espressivo”. Tali risposte comportamentali non possono essere che uniche, come esclusive sono le esperienze emozionali degli individui. Da queste premesse deriverebbe la possibilità di interpretazione della scrittura per la descrizione della personalità umana, un’indagine che nella visione della scuola grafologica morettiana comprende anche l’aspetto somatico, sia dal punto di vista morfologico sia da quello espressivo. Esistono moltissimi approcci allo studio della psicologia della scrittura. Si potrebbe quasi affermare che, almeno fino a pochi decenni fa, ogni studioso di grafologia che ha scritto il proprio manuale sia diventato automaticamente caposcuola di un nuovo approccio metodologico.

Ludwig Klages, attualmente integrato con le intuizioni di W. Klages ne rilegge e ne reinterpreta le categorie segniche. Girolamo Moretti, il fondatore della scuola grafologica italiana, la definiva scienza sperimentale, perché ne fissò principi e regole attraverso esperimenti e pratica clinica. La scuola francese è molto anteriore a quella italiana. Il suo fondatore fu l’abate Jean Hippolyte Michon che nel 1872 pubblica “I misteri della Scrittura”.

Camillo Baldi spettò l’onore di essere ricordato come il primo “grafologo” grazie al saggio Trattato come da una lettera missiva si conoscano la natura e la qualità dello scrittore pubblicato nel 1622. I meccanismi fisiologici che attuano il gesto grafico sono in correlazione con il sistema nervoso centrale e varia in conformità allo stato organico, alle modificazioni momentanee di ciascun sistema nervoso. Esiste pertanto un processo di identificazione fra scrittura e soggetto scrivente che, pur modificandosi nell’arco della vita, rimane costantemente in relazione con il proprio modo di scrivere. Studia il tratto: la leggerezza o la pesantezza, la direzione curva o diritta, la nettezza dei bordi e così via. Un altro principio fondamentale è il simbolismo, dato che i soggetti appartenenti ad una certa cultura condividono alcuni simboli fondamentali e la scrittura stessa proietta simboli collettivi o individuali. Il colore del foglio, del tratto possono essere un simbolo di uno stato d’animo ben preciso. La Scuola francese divide la scrittura in sette generi: la pressione, la forma, la dimensione, la continuità, la direzione, la velocità, l’impostazione.