La famiglia e l’individuo tra mito e narrazione PDF

Jean-Jacques Rousseau, Emilio ovvero dell’educazione, edizione la famiglia e l’individuo tra mito e narrazione PDF, libro V, p. Jean-Jacques Rousseau e pubblicato nel 1762.


Författare: Patrizia Michelis.

Il volume si sviluppa e si articola sulle fasi del processo terapeutico che servono a testare l’efficacia degli interventi nella cura della psicosi cronica. La costruzione del modello integrato proposto è frutto di un’esperienza di formazione e ricerca maturatasi all’interno di un day-hospital universitario. Il gruppo come “mente integrata” costituisce l’unità di ricerca che promuove l’intervento di cura e alimenta la formazione dello psicoterapeuta. Le capacità psicoterapeutiche acquisite consentono di costruire una “storia condivisa”, di valutare il contesto familiare e le sue risorse, di riflettere sul “paradigma comunicativo” che si evince dall’incontro di linguaggi diversi. La terapia familiare si è dimostrata asse centrale del sistema terapeutico nella cura di questa patologia radicata nell’ humus di un sistema familiare bloccato. La rottura dell'”anello simbiotico” apre il sistema a nuove possibilità relazionali e riattiva la capacità narrativa individuale e familiare. Alla “storia della malattia” si affianca la “storia della terapia” in quella nuova narrazione che si conclude con la guarigione “possibile”. Il concetto di integrazione proietta questo modello in una visione di insieme dove ogni parzialità serve ad aggiungere quegli elementi narrativi che si fondono nella storia mitica che ogni malattia e ogni famiglia porta in sé. Attraverso la conoscenza di questa storia, espressa nell’ hic et nunc della terapia e costruita nel tempo delle generazioni, l’équipe terapeutica trova quegli elementi narrativi congelati che hanno bloccato nel “non-tempo” della psicosi l’attività mitopoietica fondamentale per l’evoluzione e il cambiamento individuale e del gruppo familiare. Tre casi clinici introducono alla prassi del modello integrato. Il riscontro clinico della storia di malattia e nuova narrazione informa sui concetti di gravità e cronicità.

Rousseau assume la vita del giovane Emilio come un modello pedagogico. L’educazione del ragazzo si svolgerà a contatto con la natura, lontano dagli influssi della vita sociale. Emilio dovrà essere quindi formato da un precettore sia come uomo che come cittadino per riuscire ad affrontare i pericoli inflitti dalla civilizzazione. Il vero protagonista dell’opera è lo stesso Rousseau che allo stesso tempo è narratore-pedagogista e personaggio reale poiché incarna il ruolo del maestro. L’autore, quando narra, privilegia la forma del dialogo grazie alla quale si rivolge ai lettori proponendo teorie e idee a sfondo pedagogico. Rousseau sostiene che il grande apporto alla crescita del bambino sia da ricondurre all’educazione.

Tutto ciò che abbiamo quando nasciamo ci viene fornito dall’educazione, impartita da “tre maestri”: la natura, gli uomini e le cose. Per poter prendere pienamente parte della società in cui vive, il giovane dovrà assecondare in modo armonico i suoi tre maestri, ponendo maggiori attenzioni sulle due educazioni su cui ha più controllo. Rousseau poi, elenca una serie di errori pratici dell’educazione tradizionale, come l’uso delle fasce che limitano la libertà di movimento, le cure e le precauzioni eccessive, le lusinghe e le minacce. Rousseau indica nella figura del padre. L’educazione naturale va condotta in mezzo alla natura, dove l’ambiente rinvigorisce il corpo e l’anima, e la società non può esercitare il suo effetto corruttore. Nella storia il filosofo suggerisce che l’educatore provveda affinché Emilio non contragga abitudini e vizi che lo rendano schiavo. Saranno propedeutiche lunghe camminate e spostamenti, con lo scopo di acquisire il senso dello spazio e della distanza.

Rousseau la seconda età evolutiva, che va dai 3 ai 12 anni. In questa fase, Emilio imparerà a muoversi e a parlare, a conquistare coscienza di sé e autonomia, a ricordare e ad essere felice. Con lo scopo di non limitare la sua autonomia Emilio verrà lasciato libero di muoversi e di agire, le cadute e i piccoli sbagli gli permetteranno di conoscere e dominare il dolore, la vita all’aria aperta e il libero esercizio del corpo attraverso il gioco e i piccoli lavori manuali lo renderanno più sano e vigoroso. L’unico modo possibile per favorire la felicità di un individuo consiste nell’educarlo a valutare i suoi desideri a seconda delle sue possibilità. 12 ai 15 anni, l’età dell’istruzione e dell’utilità. Grazie alla curiosità che contraddistingue questa fase dello sviluppo, Emilio è spinto ad esplorare il mondo, oltre al suo corpo, ora, inizia a svilupparsi anche il suo spirito ed è per questo motivo che il precettore deve dare importanza alle esperienze dirette incentrate sull’esplorazione dell’ambiente.

Il maestro allenerà Emilio a cercare in sé stesso i mezzi di indagine e a non ricorrere ad altri, egli dovrà trovare da solo le soluzioni ai problemi. Tutto ciò che il fanciullo apprenderà dovrà essere collegato ad uno scopo concreto, per questo motivo la lettura non verrà particolarmente incoraggiata. Il giovane Emilio in questa fase, verrà iniziato al lavoro, precisamente l’attività che più avvicina l’uomo al suo stato di natura, ed è quindi da considerarsi migliore, è, secondo Rousseau, quella della falegnameria. L’artigiano lavora con le proprie mani, è indipendente dalla fortuna e dagli uomini, dipende solo dal suo lavoro ed è per questo da considerarsi libero.

Viene affrontata l’educazione dai 15 ai 20 anni. Per Emilio è giunto il momento di conoscere e comprendere la società, di compiere una sorta di seconda nascita, in cui verrà educato alla morale religiosa, ai sentimenti e alla coesistenza tra le persone. Il precettore sarà molto attento a non favorire in Emilio l’insorgere precoce e incontrollato delle passioni, aiutandolo ad evitare le occasioni che potrebbero tentarlo. Questo comporterà la necessità di un’educazione sessuale che permetta al giovane di conoscere la natura del corpo umano, parlandogli con semplicità e chiarezza, così che in lui non nasca il sospetto che gli si voglia nascondere qualcosa facendo insorgere la voglia di sperimentare. Il quinto libro tratta di Sofia, futura moglie di Emilio, e più in generale dell’educazione femminile.