La Chiave di Poseidone (L’Esercito degli Dei #1) PDF

L’uomo, cantami, dea, l’eroe del lungo viaggio, colui che errò per tanto tempo dopo che distrusse la la Chiave di Poseidone (L’Esercito degli Dei #1) PDF sacra di Ilio. L’etimologia del nome “Odisseo” è ignota.


Författare: Thalia Mars.

Lo stesso Omero cerca di spiegarla nel libro XIX connettendola al verbo greco “ὀδύσσομαι”, il cui significato è “essere odiato”. Il nome, in definitiva, può avere il significato di “Colui che odia ed è odiato”. Odisseo, per ingannare Polifemo, gli dice di chiamarsi appunto nessuno. L’opera, così come l’Iliade, viene presumibilmente composta nella Ionia d’Asia intorno al IX secolo a. L’originale più antico dell’opera risale alla fine dell’VIII secolo a. Pisistrato usa quando, nel VI secolo a.

Quest’ultima forma, però, continuerà fino al III secolo d. Egitto, con tutti i cambiamenti e le mutazioni inevitabili nella forma orale. La lingua dell’Odissea mescola forme appartenenti a diversi dialetti greci. L’Odissea è anche stata vista come l’archetipo del romanzo, in quanto racconta dall’inizio alla fine la vicenda scelta, senza lasciarsi troppo distrarre, per così dire, da eventi secondari e non strettamente correlati alle avventure di Odisseo.

24 libri non risale alla redazione di Pisistrato. L’Odissea si presenta attualmente in forma scritta, mentre in origine il poema era tramandato oralmente da abili ed esperti aedi e rapsodi. Essi recitavano i versi a memoria, servendosi, nella narrazione, di un metro regolare chiamato “esametro dattilico” o “esametro epico”. Occupati dalla “Feacide”, che narra il naufragio di Odisseo nell’isola di Scheria, abitata appunto dai Feaci. La causa del naufragio è stato Poseidone, uno dei più accaniti antagonisti di Odisseo. Nella “Feacide”, inoltre, non viene solo narrato il naufragio di Odisseo, ma anche la sua permanenza presso i Feaci e il loro re, Alcinoo. Odisseo narra ad Alcinoo e alla sua corte tutte le sue peripezie e le sue avventure per mare allo scopo di giungere in patria.

Gli “Apologhi presso Alcinoo”, quindi, costituiscono un’analessi, un salto indietro nel tempo in cui vengono narrati i fatti precedentemente accaduti. Accompagnato dai Feaci, impietositi dalla triste storia di Odisseo e dalle sue disavventure, il protagonista sbarca sulla costa della tanto agognata Itaca. Il poema, però, non è ancora finito. Infatti, inizia ora la sua seconda macrosequenza, che narra la vendetta sui proci da parte di Odisseo, che si è riconciliato con il figlio Telemaco nella tenda del fedele servo Eumeo. Ultimo libro, costituito da una sorta di “riepilogo” che fa un quadro generale della vicenda. L’edizione pisistratea non rappresentava un canone fisso. Creta, Cipro, Argo, Sinope e probabilmente altre ancora.

Lo stesso argomento in dettaglio: Traduzioni dell’Odissea. Una delle più note traduzioni in italiano dell’Odissea è quella di Ippolito Pindemonte, di stampo decisamente classicistico, mentre quella oggi più usata è di Rosa Calzecchi Onesti ed è uscita per la prima volta nel 1963. Lo spazio è differente rispetto all’Iliade in quanto nell’Iliade è circoscritto alla città di Troia e dintorni, mentre nell’Odissea è ambientato nell’area mediterranea in luoghi reali e fantastici. Lo spazio domestico sede degli affetti famigliari è ben presente nell’Odissea a differenza dell’Iliade.

La critica moderna propende a pensare che l’autore dell’Odissea abbia assegnato alle avventure di Ulisse un’ambientazione fantastica, fornendo al lettore la possibilità di immaginarle in spazi geografici di sua conoscenza, tranne, naturalmente, alcuni luoghi fondamentali, citati con il loro nome reale, come Itaca. L’indeterminatezza, d’altra parte, è caratteristica delle creazioni poetiche. Le ipotesi di localizzazione più note oggi diventarono le più diffuse solo a partire dalla romanizzazione d’Italia. Significativamente, alcuni di questi studi non sono dovuti a storici o archeologi, ma a studiosi di altre discipline ed anche a dilettanti. L’Odissea è lo specchio di una nuova epoca nella storia del mondo greco, un periodo di transizione dal regime monarchico, ormai privo di prestigio e potere, a quello oligarchico della polis, la città-stato in formazione. La presenza violenta e invadente dei Proci segna il contrasto fra il potere assoluto del re e l’aristocrazia. Lo stesso argomento in dettaglio: Trama dell’Odissea.

Lo stesso argomento in dettaglio: Ulisse. Itaca, è uno degli eroi achei descritti e narrati da Omero nell’Iliade. Telemaco, il figlio di Ulisse, era ancora un bambino quando suo padre partì per la Guerra di Troia. La dea Atena, protettrice di Ulisse, in un momento in cui il dio del mare Poseidone, suo nemico giurato, si è allontanato dall’Olimpo, discute del destino dell’eroe con il re degli dei, Zeus.

Il mattino seguente Telemaco convoca un’assemblea dei cittadini di Itaca e chiede loro di fornirgli una nave ed un equipaggio. Sciolta l’assemblea senza aver ottenuto nulla, Telemaco è raggiunto da Mentore che gli promette la nave e i compagni. Intanto Odisseo, dopo svariate peripezie che dobbiamo ancora apprendere, ha trascorso appunto gli ultimi sette anni prigioniero sulla lontana isola Ogigia dove viveva la bellissima ninfa Calipso. Quest’ultima si innamorò perdutamente di Odisseo. Dopo aver saccheggiato la città di Ismara, nella terra dei Ciconi, lui e le dodici navi della sua flotta persero la rotta a causa di una tempesta che si abbatté su di loro. Pregarono Eolo di aiutarli nuovamente, ma egli rifiutò di farlo. Rimessisi in mare finirono per approdare sulla terra dei mostruosi cannibali Lestrigoni: solo la nave di Odisseo riuscì a sfuggire al terribile destino.