La beccaccia e il professore PDF

La Compagnia dei Celestini è un romanzo di Stefano Benni, edito da Feltrinelli nel 1992. La Capitale, sempre la beccaccia e il professore PDF nome, dove i bambini dell’orfanotrofio vengono accompagnati una volta l’anno a vedere la Grande Meringa, parodia del Papa. Banessa, florida città in cui è ambientata buona parte del romanzo. Rigolone Marina, un importante centro turistico marittimo, parodia delle località turistiche della Riviera romagnola.


Författare: Vincenzo Celano.

Il principale fiume si chiama Navone, nome ottenuto dalla contrazione di Navile e Ravone, due canali di Bologna. Siamo alla fine del ventesimo secolo e la misteriosa profezia di Santa Celestina, una bambina di dieci anni beatificata in seguito ad un’ascensione fulminea e con il botto, incombe sulla città di Banessa. La vita nell’orfanotrofio è aspra e dura, ed i bambini hanno come unici svaghi la pallastrada e la speranza di trovare un giorno due genitori pronti ad accoglierli tra le loro braccia. Tutto parte da una storia semplice, che vede i tre orfani, Lucifero, Alì e Memorino, scappare dall’Orfanotrofio dei Celestini, per partecipare al segretissimo Campionato Mondiale di Pallastrada. Sulle loro tracce si metteranno Don Biffero e Don Bracco, decisi a ritrovarli, prima che la notizia della fuga diventi pubblica. Ma i due giornalisti Fimicoli e Rosalino scoprono l’accaduto e fiutano lo scoop: essere i primi a poter filmare il Campionato di Pallastrada. Memorino Messolì, detto il filosofo: orfano, ha dieci anni e un carattere paziente, per sua stessa ammissione si reputa una persona portata a un approccio razionale ai fatti e alla realtà, infatti si mantiene sempre calmo e lucido.

Celestini e segretamente innamorato di Celeste. Luciano Diotallevi, detto Lucifero: ha dieci anni ed è amico di Memorino e Alì. Ama ballare, ascoltare i “Mamma Mettimi Giù” e giocare a pallone. Bruno Viendalmare detto Alì: amico di Memorino e Lucifero, ha nove anni, è appassionato di pittura e al contrario dei suoi compagni è fiducioso di poter ritrovare i suoi genitori.

Si scopre essere il figlio del dj Big James Delroy Kingston Malcolm X Che 3D-Speedmaster da cui fu separato a due mesi dalla nascita in seguito al naufragio della barca che li portava verso Gladonia. Don Biffero: padre zopilota e responsabile dell’orfanotrofio Santa Celeste, è tanto severo e astioso nei confronti dei suoi protetti quanto indulgente con se stesso, infatti sembra avere qualche difficoltà a seguire la regola di castità e purezza propria del suo ordine. Santa Celestina, un testo misterioso che appare di tanto in tanto sul soffitto del refettorio dell’orfanotrofio, e dalle leggende legate alla storia del palazzo. Don Bracco: sacerdote dell’ordine dei Sanmenoniti, è un infallibile cacciatore di orfani grazie al suo olfatto finissimo. Malessere Generale Erminia Beccalosso, che alla fine si scopre essere la madre di Memorino. Celeste: bambina molto pallida e misteriosa che i Celestini incontrano durante la loro fuga dall’orfanotrofio nelle cantine del palazzo Bumerlo, diventerà il loro portiere. Si scopre essere la figlia già deceduta del Conte Feroce Maria Heinrich e la stessa Santa Celestina della profezia assunta in cielo.

Giulio Fimicoli: giornalista d’assalto, sedicente esperto di ogni disciplina, cerca in ogni modo di entrare nelle grazie di Mussolardi, l’uomo più potente del paese. Gilberto Rosalino: fotografo, cinefilo, braccio destro di Fimicoli. L’Egoarca Mussolardi: l’uomo più ricco e potente del paese, in grado di controllarne l’economia e l’informazione. I gemelli Finezza: cinque fratelli gemelli che hanno rivelato fin dalla più tenera età doti eccezionali nel gioco del pallone. Deodato: soprannominato “lo sfigato” per la sua sfortuna, in realtà è Vavà, uno dei gemelli Finezza. Il Grande Bastardo: entità quasi soprannaturale, è il protettore degli orfani, dei mendicanti e dei randagi.

La sua filosofia è racchiusa nel Libro del Grande Bastardo. Nessun orfano lo ha mai visto, ma tutti ne sono alla ricerca. Occhio-di-Gatto: bambino protagonista di una sorta di “trama B” che si svolge tra un paragrafo e l’altro. Come si può leggere a seguire, Occhio-di-Gatto può essere considerato un avatar del “Grande Bastardo” e, forse, come colui che concepisce nella sua immaginazione l’intera trama del romanzo. I fratelli Pelicorti: artisti, pittori, architetti, sono i nove figli di uno scultore ottocentesco, Amos Pelicorti detto il Mirmidone, specializzato nella creazione di sculture di pane. I figli, che hanno ereditato la stranezza paterna, hanno lasciato opere di vario genere, tra cui gli affreschi del palazzo dove ha sede l’orfanotrofio e l’intrico di gallerie nei sotterranei del palazzo stesso. Dichiaro concluso il campionato mondiale di Pallastrada col risultato che solo noi sappiamo.

La lotta tra bene e male è ancora in corso e non si sa chi vincerà alla fine, come non si sa chi ha vinto la Finalissima del Campionato Mondiale di Pallastrada. La trama principale è inframmezzata da un’altra storia, a cui si ricongiunge nel finale. Si sviluppa tra un paragrafo e l’altro con testi ripresi dal misterioso “Libro del Grande Bastardo”. Due soli sono i punti di contatto con la trama principale. Occhio-di-gatto – tessera 2, cancellato in quanto fuggito, acciuffato e rinchiuso in riformatorio. Si ignora dove si trovi attualmente. Gli MMG sono citati in ambedue le storie, e Memorino prima di morire nomina, tra molte altre cose, la leggendaria cantante Million Kiss.