L’enigma quantico PDF

Infinite Diversità in Infinite Combinazioni . I Vulcaniani sono una razza originaria del pianeta Vulcano, il quale orbiterebbe attorno alla stella realmente esistente 40 Eridani A. Nell’l’enigma quantico PDF di Star Trek, i Vulcaniani sono la prima specie extraterrestre incontrata ufficialmente dagli Umani, come narrato nel film Primo contatto, e successivamente uno dei membri fondatori della Federazione dei pianeti uniti. Un altro gruppo di Vulcaniani che rifiutarono la filosofia di Surak divennero noti come V’tosh ka’tur, o “Vulcaniani senza logica”, i quali credevano nel controllo delle emozioni attraverso l’esperienza diretta e non sopprimendole.


Författare: Bruce Rosenblum.

Cos’è la fisica quantistica? Come funziona esattamente? Qual è il collegamento tra fisica e coscienza? Cosa si cela dietro il cosiddetto “enigma quantico”? I fisici e ricercatori Bruce Rosenblum e Fred Kuttner rispondono a queste domande in maniera chiara e completa e senza l’utilizzo di formule matematiche complesse. Attraverso una fedele ricostruzione storica della fisica dei quanti (da ciò che l’ha preceduta a ciò che l’ha configurata), gli autori ripercorrono le principali tappe del suo sviluppo, passando attraverso aneddoti, esperimenti, dubbi, controversie, conferme, esitazioni ed eccitazioni. Con un linguaggio immediato e scorrevole ci mostrano come la teoria quantistica funzioni perfettamente.

George Takei, che ha interpretato il Sig. Sulu nella serie classica di Star Trek, rivolge un tipico saluto vulcaniano al fotografo durante una Convention di Star Trek nel 1996. Nel XXII secolo, l’Alto Comando Vulcaniano, alla guida dell’esplorazione e della difesa planetaria, ottenne molto più potere negli affari pubblici. I Vulcaniani nel frattempo divennero meno tolleranti nei riguardi delle sfide politiche e filosofiche dell’Alto Comando, in particolare riguardo alle purghe dei Sirraniti, i quali affermavano che la società vulcaniana non seguiva più gli insegnamenti di Surak. Nonostante le difficili relazioni tra la Federazione e i Romulani, alcuni Vulcaniani tentarono di stabilire una relazione più cordiale con i loro cugini, con l’intento finale di provare a riunificare le due culture. Nell’universo specchio, quando i Vulcaniani stabilirono il primo contatto con la Terra, Zefram Cochrane sparò al primo di loro che mise piede sul pianeta, credendo che il vascello fosse il primo di una forza d’invasione. Per gli anni ’50 del XXII secolo, i Vulcaniani si pensa fossero ormai tutti schiavi degli Umani e considerati quindi individui inferiori.

Nella realtà alternativa ideata da J. Abrams, il pianeta Vulcano venne distrutto da un Romulano di nome Nero nel 2258. Più di sei miliardi di Vulcaniani rimasero uccisi, con una stima di appena 10 000 sopravvissuti. A prima vista, i Vulcaniani sono molto simili agli Umani, tranne per le sopracciglia dritte e ben curate e per il distintivo padiglione auricolare che termina a punta. Contrariamente all’aspetto fisico, l’anatomia dei Vulcaniani differisce radicalmente da quella umana. Per esempio, il loro cuore si trova dove normalmente è situato il fegato di un Umano e batte centinaia di volte al minuto.

Il loro tratto digerente è in grado di adattarsi molto all’alimentazione del luogo in cui vivono e, nel tempo, in grado di abituarsi, ad esempio, al cibo umano. Il sangue vulcaniano è a base di rame, con un colore ramato o ruggine nelle vene e verde nelle arterie, spiegando così la tinta verdastra della pelle. La presa vulcaniana è una tecnica marziale sviluppata dai Vulcaniani. I Vulcaniani imparano a prendere il controllo di molte delle loro funzioni fisiologiche, in modo da poter regolare i propri corpi con la semplice forza di volontà. L’aspetto più famoso del cervello vulcaniano è la sua abilità telepatica, come la fusione mentale. Periodicamente, i Vulcaniani subiscono un’irresistibile spinta all’accoppiamento, nota nella loro lingua come pon farr. Durante questo periodo, gli adulti vengono colpiti da uno squilibrio neurochimico che li porta ad una sorta di follia, culminante nel plak-tow, la “febbre del sangue”.