L’embrione tra etica e biologia PDF

La coniazione del termine bioetica è attribuita a Fritz Jahr, che nel 1927, prendendo spunto dall’imperativo categorico kantiano, parlò di imperativo bioetico, secondo il quale tutti gli esseri l’embrione tra etica e biologia PDF hanno diritto al rispetto e devono essere trattati non come mezzi, ma come fine in sé stessi. Potter spiegava il termine bioetica come la scienza che consentisse all’uomo di sopravvivere utilizzando i suoi valori morali di fronte all’evolversi dell’ecosistema.


Författare: Raffaele Prodomo.

Comportamento nei confronti dell’embrione, tappe dello sviluppo biologico di un essere umano e interpretazioni morali da esse deducibili. Il testo affronta questi argomenti a partire dal rifiuto che l’embrione sia una persona a pieno titolo o un mero aggl

La bioetica doveva essere un’ecologia globale di vita. I ricercatori del Kennedy Institute, ed in particolare l’ostetrico olandese E. André Hellegers definirono la bioetica come una branca dell’etica dedita allo studio e alla ricerca della biomedicina. In senso più aderente alla filosofia André Hellegers considerava la bioetica come un nuovo aspetto del dialogo socratico capace cioè di far interloquire la medicina, la filosofia e l’etica alla ricerca di verità condivise.

La bioetica viene definita come un’area di ricerca che grazie a diverse discipline su cui si basa pone come oggetto dei suoi studi l’esame sistematico della condotta umana nel campo della scienza della vita e della salute. Altra definizione che si discosta dalle precedenti è quella che la identifica come un movimento di idee e di valori che continuamente cambiano nel corso della storia. Childress parlano di etica biomedica evitando il termine bioetica. Il filosofo tedesco Hans Jonas sostiene che nel campo della bioetica non possono darsi risposte definitive in quanto ogni valore morale deve commisurarsi sulla mutevole realtà a cui deve essere applicato. Auspica inoltre una piena libertà della ricerca medica fiducioso che essa abbia in sé stessa le capacità di autoregolamentarsi. Concetti simili alle definizioni precedenti si ritrovano nel movimento transumanista, o per altri versi nella sociobiologia e nella psicologia evoluzionista.

Una premessa necessaria, che segna alla radice il dibattito in atto in vari paesi del mondo, è il concetto di Creato. Quasi tutti i credenti di qualsiasi fede religiosa condividono l’idea che ciò che ci circonda viene da un atto di creazione, cioè da un intervento divino, sovrannaturale. Nell’Encyclopedia of Bioethics vengono analizzati molti autori di matrice religiosa, documentandone l’apporto storico e teorico alla nascita e allo sviluppo della riflessione bioetica. Lo stesso argomento in dettaglio: Bioetica cattolica. Nei paesi di tradizione cattolica è rilevante il ruolo ricoperto dalla bioetica cattolica.

Alle interpretazioni bioetiche religiose si aggiunge quella laica. Il documento si conclude con l’affermazione che: La visione laica si differenzia dalla parte preponderante delle visioni religiose in quanto non vuole imporsi a coloro che aderiscono a valori e visioni diverse. Là dove il contrasto è inevitabile, essa cerca di non trasformarlo in conflitto, cerca l’accordo locale, evitando le generalizzazioni. Ma l’accettazione del pluralismo non si identifica con il relativismo, come troppo spesso sostengono i critici.

Giovanni Fornero nei suoi lavori parla di due diversi paradigmi per concettualizzare la realtà, come indicato nei singoli aspetti tematici riportati nel prosieguo di questa voce. Anche Gustavo Raffi ha espresso una propria opinione di una visione laica. Umberto Veronesi, intervenendo nel dibattito bioetico, propone una visione fortemente critica dell’ottica religiosa. La teoria utilitaristica si riferisce al tentativo di massimizzazione della qualità della vita che può essere classificata e valutata dal soggetto interessato. Una teoria bioetica si basa sulla concezione dell'”alleanza terapeutica” fra medico e paziente fondata sul particolare rapporto di fiducia del malato con chi lo cura. La bioetica femminista critica l’astrattezza del concetto di autonomia, che non terrebbe conto dei condizionamenti sociali. Il valore dell’autonomia nasconderebbe la discriminazione e l’oppressione delle donne nella società patriarcale.

La cura del malato deve ispirarsi a un principio etico alternativo rispetto a quello proclamato da una bioetica impersonale, disincarnata e tradizionalista. Lo stesso argomento in dettaglio: Principi di bioetica. Principio di Giustizia: in caso di risorse limitate, i trattamenti devono essere distribuiti tra i pazienti in modo equo e giusto. Lo stesso argomento in dettaglio: Legislazioni sull’aborto.

In Italia è in vigore la Legge n. 194 del 22 maggio 1978, che al riguardo è molto specifica, fissando limiti e condizioni precise per la sua applicazione. Sebbene tutti concordino sulla necessità di accordare la maggior tutela possibile nei confronti del concepito sin dalla fecondazione, rimane però il problema di fissare un limite a questa tutela, nei confronti di altri beni come la vita della donna o il benessere fisico e psichico della madre. Lo stesso argomento in dettaglio: Ingegneria genetica, Progetto Genoma Umano ed Eugenetica. Tema estremamente delicato, che prende nuova vitalità dai recenti progressi nello studio del genoma umano nell’ambito del Progetto Genoma Umano. Tutte le implicazioni etiche che la manipolazione del DNA comporta sono oggetto di approfondimento e dibattito continuo. Lo stesso argomento in dettaglio: Eutanasia nel mondo.

Una tipologia di interventi riguarda l’impiego per la terapia o la prevenzione di gravi malattie delle cellule staminali embrionali che secondo alcuni devono essere sostituite con l’utilizzo di staminali dell’adulto. Lo stesso argomento in dettaglio: Dichiarazione anticipata di trattamento. Un cattolico non accetta il termine testamento, perché ritiene che la vita è data da Dio, e non è un bene disponibile. Un laico invece accetta tale termine poiché, come detto precedentemente, intende la vita nella sua qualità, non nel semplice essere in vita.