L’avvenire dell’intelligenza PDF

Plotino intraprese lo studio della filosofia a ventisette anni, attorno al 232, e a tal fine si recò ad Alessandria d’Egitto. Qui non fu soddisfatto di nessun insegnante, finché un conoscente gli suggerì di ascoltare le lezioni di Ammonio Sacca. A quarant’anni, durante il regno l’avvenire dell’intelligenza PDF Filippo l’Arabo, venne a Roma, dove passò la maggior parte degli anni successivi.


Författare: Charles Maurras.

Autore di grande importanza nella storia delle idee del Novecento, Charles Maurras è, ciononostante, un autore, oggi, pressoché sconosciuto. Antiromantico e realista, Maurras fu un deciso fautore di un ritorno alla perfezione classica, influenzando molti intellettuali francesi e non solo, come il poeta T.S. Eliot. Tradizionalista, antimoderno, antiliberale e antisocialista, ne L’avvenire dell’intelligenza denuncia la progressiva rinuncia dell’Intelligenza alla sua autonomia, a favore di quell’Opinione Pubblica in balìa di mode e interessi spesso subordinati al potere dei soldi.

Qui creò la sua scuola neoplatonica che attirò un gran numero di studenti. A Roma, Plotino si guadagnò anche il rispetto dell’imperatore Gallieno e di sua moglie Cornelia Salonina. Plotino visse i suoi ultimi giorni in una proprietà in Campania, forse situata nei pressi delle antiche terme vescine, lasciatagli dall’amico Zethos. Secondo il racconto di Eustochio, che gli fu accanto al momento del trapasso, le sue ultime parole furono: Sforzatevi di restituire il Divino che c’è in voi stessi al Divino nel Tutto.

Enneadi nel corso di diversi anni, dal 253 d. Plotino non poté rivedere il proprio lavoro a causa di problemi di vista, anche se, secondo Porfirio, i suoi scritti richiedevano sempre una revisione dettagliata: la sua grafia era orrenda, non separava adeguatamente le parole, e gli importava poco delle sottigliezze dell’ortografia. Non gli piaceva il lavoro editoriale e affidò il compito a Porfirio, che non solo rivide le sue opere, ma le mise nell’ordine con cui ci sono giunte. La dottrina di Plotino nasce dalla constatazione che al vivere è essenziale l’unità. Mentre l’artigiano costruisce l’uno a partire dai molti, cioè assemblando più parti tra loro, la natura sembra operare in senso inverso: da un principio semplice fa scaturire il molteplice.