L’arte di annacarsi. Un viaggio in Sicilia PDF

Taormina è stata una delle principali destinazioni turistiche dal XIX secolo l’arte di annacarsi. Un viaggio in Sicilia PDF Europa. Albert Stopford, con il suo famoso giardino edoardiano, e D. Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Taormina.


Författare: Roberto Alajmo.

Annacare/annacarsi è in dialetto siciliano un verbo insidioso, difficilmente traducibile in italiano. Quel che più si avvicina è cullare/cullarsi, ma non è proprio la stessa cosa. L’arte di annacarsi prevede il muoversi il massimo per spostarsi il minimo. Una immagine che descrive bene lo spirito dell’isola e più ancora la disposizione d’animo dei siciliani tessuta di diffidenza. Ogni viaggio in Sicilia, anche quello intrapreso in questo libro, diventa una specie di danza immobile attorno alla geografia e alla filosofia, alla storia, al folklore e alla gastronomia, scoprendo che fra le diverse discipline esistono continui rimandi a una trama inestricabile. “Pur restando immobile, l’Isola si muove. Non è uno di quei posti dove si va a cercare la conferma delle proprie conoscenze. È invece un teatro dove le cose succedono da un momento all’altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti”. Come l’Isola, Alajmo procede a zig-zag in un itinerario non lineare, senza vincoli di percorso né di tempo, da un capo all’altro, sulla base di pure suggestioni, guidato dalla bellezza, accompagnato da un lucido pessimismo. Come un atto d’amore che non si nasconde nessuna vergogna dell’oggetto amato: capita di innamorarsi di una canaglia. E anche se lo sai, che puoi farci?

206 m di altezza sul livello del mare, sospesa tra rocce e mare, su un terrazzo del monte Tauro, in uno scenario di bellezze naturali, unico per varietà e contrasti, sulle pendici meridionali dei monti Peloritani della riviera ionica con l’Etna sullo sfondo. Il clima è tipicamente mediterraneo, senza eccessi di caldo estivo o di freddo invernale. L’estate è lunga e soleggiata, ma secca, ventilata e mai afosa. L’inverno è breve e dolcemente mite ed è la stagione più piovosa. La neve è rara, ma si è vista diverse volte nel corso degli anni durante forti ondate di freddo. Degna di nota la grande nevicata del 6-7 gennaio 2017, la più intensa da oltre 50 anni.

Afferma Vito Amico che questa versione sulle origini di Taormina fornita da Diodoro è contraddetta nel 16º libro, quando sostiene che Andromaco, dopo l’eccidio di Naxos del 403 a. Secondo la testimonianza di Diodoro Siculo, Taormina, governata saggiamente da Andromaco, progredisce, risplendendo in opulenza e in potenza. Più tardi troviamo Taormina sotto il dominio del tiranno siracusano Agatocle, che ordina l’eccidio di molti uomini illustri della città e manda in esilio lo stesso Timeo, figlio di Andromaco. Taormina rimane sotto Siracusa fino a quando Roma, nel 212 a. Tauromenium viene occupata dagli schiavi insorti, che la scelgono come caposaldo sicuro. Sesto Pompeo ed Ottaviano, le truppe di quest’ultimo sbarcano a Naxos per riprendere la città a Sesto Pompeo che l’aveva in precedenza occupata. Strabone parla di Tauromenion come di una piccola città, inferiore a Messina e a Catania.