L’arte come cura. La cura responsabile PDF

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Författare: Giuseppe Sassatelli.

Jump to navigation Jump to search Terracotta di un giovane etrusco con elmetto, III sec. Per arte etrusca si intende la produzione artistica degli Etruschi, popolo inizialmente stanziato nel territorio chiamato Etruria, triangolo compreso tra l’Arno a Nord, il Tevere a Sud e il Mar Tirreno a Ovest. Periodo classico o età di mezzo. Dalla metà del V alla metà del III secolo a. Lo stesso argomento in dettaglio: Cultura villanoviana e Arte geometrica. Olla ovoide con orlo svasato dell’IX secolo a.

Nel periodo villanoviano, compreso tra il X e il VII secolo a. Dopo poche generazioni dall’avvento della cultura villanoviana, caratterizzata da corredi sobri, si registrano numerosi scambi tra le comunità villanoviane e le altre culture, in particolare con la Sardegna nuragica, e in minor parte con le comunità enotrie dell’Italia meridionale. Lo stesso argomento in dettaglio: Periodo orientalizzante. Pisside eburnea proveniente dalla tomba Regolini-Galassi, ora al Walters Art Museum 71489 . Coppa etrusca con decorazioni plastiche e granulazione a pulviscolo, ora al Walters Art Museum 57372. Il periodo detto orientalizzante è compreso tra gli ultimi due decenni dell’VIII e i primi del VI secolo a.

Una prima disomogeneità nella “ricchezza” dei materiali dei corredi funerari iniziò ad apparire nell’VIII secolo a. Materiali e oggetti di lusso, importati o prodotti localmente nel VII secolo a. Etruria nella prima metà del VII secolo a. L’insediamento in Etruria di artigiani stranieri che fece seguito alla presenza di una classe sociale disposta ad acquistarne i prodotti favorì lo sviluppo di un artigianato locale che ne riprendeva i modelli di produzione in funzione concorrenziale. L’alternanza tra i modelli figurativi greci e vicino-orientali non si interruppe, ma a partire dal 630 a. Perugia, Museo archeologico nazionale dell’Umbria 195. Si indica con il termine arcaico il secolo compreso tra il 580 e il 480 a.

Fu il periodo in cui emerse la dodecapoli etrusca e in cui il potere, dalle mani di un singolo sovrano, passò in quelle di una stretta oligarchia come conseguenza del fenomeno di urbanizzazione ormai giunto al suo completamento. Al di sopra della produzione artigianale destinata al consumo quotidiano, uniformemente diffusa, la produzione qualitativamente più elevata diviene in questo periodo individuabile. La nuova ondata di ionismo che si verificò in Etruria dal terzo quarto del VI secolo a. Focea verso occidente, dalla fondazione di Marsiglia nel 600 a. Etruria meridionale di maestranze provenienti dalla Magna Grecia e dalla Sicilia, sia nella composizione dell’argilla sia nella decorazione, per la quale nel persistere dei lunghi fregi decorati a stampo, si abbandonò la figurazione a favore di stilemi vegetali. Il movimento di merci e persone gravitante intorno all’emporio di Gravisca determinò una risposta stilistica tutt’altro che omogenea per quanto riguarda le maestranze attive nella decorazione pittorica dei sepolcri di Tarquinia: nella seconda metà del VI secolo a. Specchio etrusco inciso, fine IV secolo a.