L’anima del mondo. Un’ipotesi di fisica superiore per la spiegazione dell’organismo universale PDF

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Författare: Friedrich Wilhelm Joseph Schelling.

A guardare gli esseri viventi, l’uomo fu colto per la prima volta dal presentimento di una originaria unità dell’ideale e del reale, e fin da allora trasferì il concetto di essere animato a tutta la natura; già nei tempi più antichi si concepì l’idea che tutto il mondo fosse pervaso da un principio animatore, detto anima del mondo. Come lo spirito è infinito soltanto nella sua finità, così è anche lo spirito visibile, cioè la natura: un progresso infinito e rettilineo di causa ed effetto non è pensabile nell’universo. Il mondo intero deve essere quindi un’organizzazione: un medesimo principio unisce la natura inorganica alla organica. Non si deve pensare che la natura segua ciecamente date norme, ma nemmeno che agisca liberamente e senza leggi. Vera è l’unione delle due cose: e così Schelling arriva alla visione di un principio originario che organizza non soltanto gli esseri viventi ma il mondo intero, un principio davanti al quale ci fermiamo come davanti all’ultimo ignoto.” (Rudolf Haym)

2003 I CONTENUTI E LE AFFERMAZIONI CONTENUTE ALL’INTERNO DI QUESTO SITO NON INTENDONO DIAGNOSTICARE, TRATTARE, PREVENIRE DISTURBI  MENTALI O MALATTIE GRAVI. Sai che gli alberi parlano ? Ma gli uomini bianchi non ascoltano. Non hanno mai pensato che valga la pena di ascoltare noi indiani, e temo che non ascolteranno nemmeno le altre voci della Natura. Io stesso ho imparato molto dagli alberi: talvolta qualcosa sul tempo, talvolta qualcosa sugli animali, talvolta qualcosa sul Grande Spirito. Troverai più nei boschi che nei libri, gli alberi e le rocce t’insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.

Nella maggior parte dei casi, i libri scritti dagli uomini sono accettati come sacre scritture, che devono passare per rivelazioni divine, ma confrontati con la grande scrittura della natura, sono solamente piccole pozze d’acqua di fronte all’oceano. Ogni foglia d’albero è una pagina della Sacra Scrittura, e contiene la rivelazione divina. Il mondo dovrebbe essere ricco di Alberi secolari o Alberi molto vecchi. Essi sono accumulatori di energia che rimandano e amplificano il potere luminoso del sole e delle stelle, imbevuti dal loro fuoco, bagnati dall’acqua, modellati anche dal vento, ancorati saldamente alla terra, generatori del legno, essi sono un compendio dei 4 elementi, una chiave di accesso al Tutto. PERCHE’ NON TENDERE LORO LA MANO?

Il GUARITORE non guarisce nessuno ma riequilibra cosi’ bene il ricevente da aiutarlo, quando la sua anima e’ pronta a realizzare la sua AUTOGUARIGIONE! Gli Alberi e gli Uomini possono essere i reciproci guaritori ! Infatti piu’ evolve l’Uomo piu’ la Terra cambia dimensione Spirituale! Dice Schopenhauer che il primo dovere di chi scrive o parla, è quello di evitare di atteggiarsi a profeta e di non usare un linguaggio allusivo, fumoso e oscuro.

Non vogliamo niente di tutto questo. Non diamo nulla per scontato, amiamo la scienza e lo Spirito della conoscenza, possiamo aver buone intuizioni . Lasciando aperto lo spazio dell’accoglienza, usando il DISCERNIMENTO e il PURO INTENTO, Noi diveniamo canali, attori consapevoli, TESTIMONI integri. QUELL’INTEGRITA’ che non verrà intaccata dal fanatismo,  ma  neppure da uno scetticismo paralizzante. Noi siamo persone semplici, dunque chi ci offre la possibilità di tenere questi percorsi? L’AMORE, l’amore scambievole tra gli ALBERI, nostri Maestri e noi  e la nostra frequentazione di tanti e tanti anni.

Lo abbiamo sentito dal profondo del cuore. Con umilta’ e devozione abbiamo detto SI’. Questa realta’ non l’abbiamo intellettualizzata,bensi’ vivamente percepita, intensamente vissuta. Oh, non siamo cosi’ stupidi da non comprendere  che quanto andremo dicendo possa suscitare sentimenti di incredulita’, di derisione, o per lo meno di scetticismo. Dalla tenerezza della stupidita’ umana, dalla grandezza dei suoi potenziali, il collegamento vero con Madre Terra, attraverso le creature Albero, ci ha guidati oltre il velo della paura, verso la nostra piu’ intima Essenza, verso altre possibilita’. E’ per queste potenzialita’, la condivisione. Per questo amore che vi e’ il riconoscimento.

Per comunicare con gli ALBERI, dice un grande botanico, occorre una forte esaltazione dello Spirito. Noi siamo tutti uniti nello Spirito al Divino. E gli Alberi sono fortemente uniti a lui. E, come l’Albero contiene noi, cosi’ noi conteniamo lui.

La scienza si e’ spinta avanti nello studio delle piante, ma poco e’ stato riconosciuto o compreso negli ambiti piu’ sottili della relazione tra vita, energia e coscienza. La comprensione di questa apertura dovrebbe PASSARE DALLA VOLONTA’ DEL CUORE. LA COERENZA CUORE-CERVELLO ne e’ la chiave! Quando l’ego si fa piccolo e paziente e la paura lascia il posto alla ritrovata voglia di giocare, quando permettiamo a noi stessi di credere nella visione, di divenire accoglienti e puri come bambini ALLORA VI E’ COMUNIONE. Per gli ALBERI la riserva di forza e’ collegata alla nostra energia spirituale, alla nostra evoluzione spirituale, la nostra sopravvivenza e’ legata alla loro. Se evolviamo, se vi e’ coerenza cuore-cervello noi possiamo addirittura attivare una ipercomunicazione. Non e’ mera necessita’, e’ un connubio, e’ la conoscenza del significato intrinseco di ogni cosa esistente.

Ogni volta che proiettiamo consapevolmente la nostra coscienza verso un Albero la nostra irradiazione balza in avanti e non c’e’ distanza ne’ tempo che possono dissipare questo legame! Siamo allievi al servizio e alla Scuola degli Alberi e abbiamo trascorso cosi’ tanto tempo in armonia con loro, da venirci concesso di vivere esperienze speciali, di ricevere insegnamenti e cure. La nostra iniziazione continua, poiche’ essa non e’ un solo evento, ma un processo che percorre una vita. Non proviamo rancore perché sappiamo che chi non ha sperimentato i doni che gli Alberi possono elargirti e chi non sa  ritrovare lo stupore dei bambini con i doni con cui LO SPIRITO puo’ sorprenderti, non si possono biasimare ma solo averne compassione e sperare nel loro cambiamento e camminare anche per loro.